Arturo II di Bretagna

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Arturo II
Artur Bretan.jpg
Statua mortuaria di Arturo II
Duca di Bretagna
In carica 1305 - 1312
Predecessore Giovanni II
Successore Giovanni III
Altri titoli Conte di Richmond
conte di Penthièvre
conte di Montfort-l'Amaury
visconte di Limoges
visconte di Leon e
Pari di Francia
Nascita 2 luglio 1262
Morte château de L'Isle de Marzan, Morbihan, 27 agosto 1312
Luogo di sepoltura convento dei Cordeliers a Vannes
Dinastia Casa di Dreux
Padre Giovanni II
Madre Beatrice d'Inghilterra
Coniugi Maria di Limoges
Iolanda di Dreux
Figli Giovanni
Guido e
Pietro, di primo letto
Giovanna
Giovanni
Beatrice
Alice
Bianca e
Maria, di secondo letto

Arturo II di Bretagna (2 luglio 126227 agosto 1312) è stato visconte di Limoges, per diritto di matrimonio dal 1275 al 1301, Conte di Richmond nel 1286, visconte di Leon dal 1293 duca di Bretagna, Pari di Francia e conte di Penthièvre dal 1305 e conte di Montfort-l'Amaury, per diritto di matrimonio dal 1311 alla morte.

Originemodifica | modifica wikitesto

Secondo il Chronicon Kemperlegiense, Stephani Baluzii Miscellaneorum, Liber I, Collectio Veterum, Arturo era il figlio primogenito del Duca di Bretagna, Conte di Richmond e Conte di Penthièvre, Giovanni II e di Beatrice d'Inghilterra[1], la quale secondo gli Annales Londonienses era la figlia del re d'Inghilterra, duca d'Aquitania e Guascogna, Enrico III[2] e di Eleonora di Provenza[3] (quest'ultima era la figlia secondogenita del conte di Provenza e conte di Forcalquier, Raimondo Berengario IV (11981245), e della moglie, Beatrice di Savoia (12061266), come risulta dalla cronaca del monaco benedettino inglese, cronista della storia inglese, Matteo Paris (12001259), quando ne descrive il matrimonio con il re d'Inghilterra, Enrico III[4] e anche dal documento n° 99 del Peter der Zweite Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, sein Haus und seine Lande dello storico, Johann Ludwig Wurstemberger[5]).
Sia secondo il Cartulaire de l'abbaye de Sainte-Croix de Quimperlé, che secondo il Chronicon Kemperlegiense, Stephani Baluzii Miscellaneorum, Liber I, Collectio Veterum, Giovanni II di Bretagna era il figlio maschio primogenito del Duca reggente di Bretagna, Conte di Richmond e Conte di Penthièvre, Giovanni I[6][7] e della moglie Bianca di Navarra, che, secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, era figlia di Tebaldo il Saggio, re di Navarra (Tebaldo I) e conte di Champagne (Tebaldo IV), e di Agnese di Beaujeu[8], che era figlia di Guiscardo IV signore di Beaujeu e di Sibilla di Hainaut[9], precisando che Agnese di Beaujeu era cugina prima di Luigi VIII di Francia[9] e compagna di giochi di Luigi IX il Santo, alla corte di Parigi.

Biografiamodifica | modifica wikitesto

Secondo il Chronicon Kemperlegiense, Stephani Baluzii Miscellaneorum, Liber I, Collectio Veterum', Arturo era nato nel 1262[1].

Nel 1275, Arturo divenne visconte di Limoges per diritto di matrimonio con la viscontessa di Limoges, Maria[10], il documento n° CXXXIX del Recueil d'actes inédits des ducs et princes de Bretagne (XIe, XIIe, XIIIe siècles) ci conferma con questo matrimonio la viscontea di Limoges passava sotto il controllo della Casa di Dreux e il nonno di Arturo, Giovanni I pagò un indennizzo di 15.000 Livre tournois alla madre di Maria, Margherita di Borgogna, reggente della viscontea[11].
Alla morte della moglie' Maria, divenne visconte di Limoges il figlio, Giovanni e Arturo fu reggente della viscontea sino al 1301, quando Giovanni raggiunse la maggior età[10].

Nel 1293, Arturo divenne visconte di Leon[10].

Nel 1304, suo padre, Giovanni II (Jehan Duc de Bretaigne Comte de Richemond) fece testamento lasciando tra le altre disposizioni anche quella che Arturo e suo fratello, Giovanni, avrebbero dovuto organizzare una crociata (cosa che per vari motivi non fu mai portata a termine); il testamento è riportato nelle Mémoires pour servir de preuves à l´histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I[12].

Suo padre, Giovanni II morì l'anno dopo, nel 1305, a Lione durante le celebrazioni per l'incoronazione di Papa Clemente V. Giovanni, il 13 novembre, stava conducendo il cavallo del papa tra la folla: molti spettatori si erano arrampicati in cima a delle mura; uno di questi muri non resse e cadendo travolse il duca Giovanni II, Carlo di Valois e disarcionò il papa[13]; tutti e tre riportarono delle ferite, ma Giovanni II (Joannes dux Britanniæ) morì alcuni giorni dopo a Lione (in Lugduno), come ci confermano le Mémoires pour servir de preuves à l'Histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I[14] e, nel ducato di Bretagna e nella contea di Penthièvre, gli succedette Arturo (Arturus eius filius)[14], mentre la contea di Richmond, poco dopo la consegnò a suo fratello, Giovanni di Bretagna.
In quello stesso anno, il re di Francia, Filippo IV il Bello, oltre che a riconoscerlo duca di Bretagna e conte di Penthièvre, lo elevò a Pari di Francia[10].

Come duca, Arturo si mostò indipendente dalla corona francese. Il suo regno fu tranquillo e di corta durata. Nel 1309 convocò per la prima volta gli Stati Generali (antenati del parlamento bretone), e per la prima volta nella storia della Francia (sensu latu) che fu rappresentato anche il Terzo Stato.

Nel 1311, Arturo divenne conte di Montfort-l'Amaury per diritto di matrimonio, in quanto in quell'anno la sua seconda moglie, Iolanda di Dreux, succedendo alla madre, Giovanna di Chateaudun, divenne contessa di Montfort-l'Amaury[10].

Arturo II morì a Château de L'Isle, nel 1312, il 15 agosto (Kalendis Augusti) e fu sepolto in una tomba marmorea nel convento dei Cordeliers a Vannes (in ecclesia fratrum minorum Venetensium) come ci confermano le Mémoires pour servir de preuves à l'Histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I[15].
Benché vandalizzata durante la rivoluzione francese, la sua tomba si è salvata e, restaurata, è tuttora ammirabile.
Ad Arturo succedette il figlio di primo letto Giovanni.

Matrimoni e discendenzamodifica | modifica wikitesto

Nel 1275, Arturo, secondo il Majus Chronicon Lemovicense, aveva sposato Maria, viscontessa di Limoges[16], figlia del visconte di Limoges Guido VI e della moglie, Margherita di Borgogna, come ci viene confermato dal Anonymum S Martialis Chronicon[17], figlia del Duca di Borgogna e re titolare di Tessalonica, Ugo IV di Borgogna e di Yolanda di Dreux[18].
Arturo da Maria ebbe tre figli[10][19]:

Maria morì nel 1291 e nel maggio dell'anno successivo Arturo si sposò, in seconde nozze, come risulta dalle Mémoires pour servir de preuves à l'Histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, con Iolanda di Dreux[23], che secondo il Florentii Wigorniensis monachi Chronicon era figlia di Roberto IV di Dreux[24] e di Beatrice di Montfort, era stata anche, per un breve periodo, regina di Scozia, come seconda moglie di Alessandro III di Scozia[24].
Arturo da Iolanda ebbe sei figli[10][19]:

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ a b (LA) Chronicon Kemperlegiense, Stephani Baluzii Miscellaneorum, Liber I, Collectio Veterum, anno MCCXXXX, pagina 527
  2. ^ (LA) Chronicles of the reigns of Edward I. and Edward II, Annales Londonienses, pagina 54
  3. ^ (LA) Chronicles of the reigns of Edward I. and Edward II, Annales Londonienses, pagina 39
  4. ^ (LA) Matthæi Parisiensis, Monachi Sancti Albani, Chronica Majora, volume III, anno 1236, pagg 334 e 335
  5. ^ (LA) Peter der Zweite Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, sein Haus und seine Lande, doc. 99, pag. 42
  6. ^ (LA) Cartulaire de l'abbaye de Sainte-Croix de Quimperlé, anno MCCXXXIX, pagina 109
  7. ^ (LA) Chronicon Kemperlegiense, Stephani Baluzii Miscellaneorum, Liber I, Collectio Veterum, anno MCCXXXX, pagina 526
  8. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XXIII: Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1231, pag. 929
  9. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus XXIII: Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1222, pag. 912
  10. ^ a b c d e f g (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: DUKES of BRITTANY 1213-1514 (DREUX-CAPET) - ARTHUR de Bretagne
  11. ^ (FR) Recueil d'actes inédits des ducs et princes de Bretagne (XIe, XIIe, XIIIe siècles), doc. CXXXIX, pagg. 225 e 226
  12. ^ (LA) Mémoires pour servir de preuves à l'Histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, Testament du du Jean II, colonne 1185 - 1191
  13. ^ Edward Armstrong, "L'Italia al tempo di Dante", in Storia del mondo medievale, cap. VI, vol. VI, p. 259
  14. ^ a b (LA) Mémoires pour servir de preuves à l'Histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, anno MCCCV, colonna 112
  15. ^ (LA) Mémoires pour servir de preuves à l'Histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, anno MCCCXII, colonna 112
  16. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XXI: Majus Chronicon Lemovicense, pag. 786
  17. ^ (LA) Chroniques de Saint-Martial de Limoges: Anonymum S Martialis Chronicon, anno MCCLXXQuinto pag. 172
  18. ^ (FR) #ES Histoire généalogique des ducs de Bourgogne de la maison de France, pag. 74
  19. ^ a b (EN) #ES Genealogy : Capet 16 - Arthur I
  20. ^ (LA) Mémoires pour servir de preuves à l'Histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, anno MCCLXXXV, colonna 112
  21. ^ a b (LA) Mémoires pour servir de preuves à l'Histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, colonna 1375
  22. ^ (FR) Lobineau, G. A. (1707) Histoire de Bretagne (Paris), Tome I, pag. 278
  23. ^ (LA) Mémoires pour servir de preuves à l'Histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, colonna 1237
  24. ^ a b (LA) Florentii Wigorniensis monachi Chronicon, pag. 236
  25. ^ (LA) Mémoires pour servir de preuves à l'Histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, anno MCCCXLV, colonna 113
  26. ^ (LA) Mémoires pour servir de preuves à l'Histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, colonna 1293
  27. ^ (LA) Mémoires pour servir de preuves à l'Histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, anno MCCC, colonna 112
  28. ^ (LA) Mémoires pour servir de preuves à l'Histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, colonna 1337

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto

Fonti primariemodifica | modifica wikitesto

Letteratura storiograficamodifica | modifica wikitesto

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

Altri progettimodifica | modifica wikitesto

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto