Austerity

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Il termine austerity indica un periodo della storia a cavallo tra il 1973 ed il 1974, durante il quale molti governi dei Paesi occidentali, compreso quello italiano, furono costretti ad emanare disposizioni volte al drastico contenimento del consumo energetico, in seguito alla crisi petrolifera del 1973.

Cause scatenantimodifica | modifica wikitesto

Alcuni fattori politico-economici internazionali che determinarono la crisi furono:

  • aumento dei costi di trasporto petrolifero dipendente dalla chiusura del Canale di Suez, diventato impraticabile con le guerre arabo-israeliane tra il 1967 ed il 1973. Le petroliere dovevano circumnavigare il continente africano;
  • aumento delle royalty dei paesi mediorientali produttori di greggio;
  • embargo petrolifero da questi a danno di Europa e USA, alleati di Israele, a seguito della sconfitta egiziana, dopo l'attacco allo Stato ebraico nell'ottobre 1973, meglio noto come la Guerra dello Yom Kippur.

Effetti e conseguenze nel mondomodifica | modifica wikitesto

Italiamodifica | modifica wikitesto

Dal 2 dicembre del 1973 viene imposto il divieto assoluto di circolazione nei giorni festivi dei mezzi privati, pena pesanti sanzioni amministrative fino ad un milione di lire[1]. Fa scalpore l'attrice sex symbol Sylva Koscina, passeggera di un'automobile che ha tentato di violare il divieto. Per gli spostamenti domenicali i cittadini ripiegano sul trasporto pubblico, bus turistici e sull'uso della bicicletta. Sono bandite le insegne luminose animate e di grandi dimensioni. Il telegiornale della sera del Programma Nazionale della Rai, che dal 1976 diventerà il TG1, viene definitivamente anticipato alle ore 20:00, orario che conserva tuttora. I cinema chiudono alle 22:00.

Il programma di austerità è discusso e approvato durante il Consiglio dei ministri convocato il 22 novembre 1973, che si protrae fino a tarda notte.

Le misure varate, immediatamente esecutive, hanno un impatto tangibile sul modo di vita degli italiani. Comprendono un forte aumento del prezzo dei carburanti, l'obbligo di ridurre la pubblica illuminazione del 40% e di tenere spente insegne e scritte pubblicitarie. Bar e ristoranti devono chiudere entro la mezzanotte, mentre ai locali di pubblico spettacolo viene imposta la chiusura entro le ore 23:00, orario in cui chiudono anche le trasmissioni televisive. La velocità sulle strade viene limitata a 100 km/h sulle strade extraurbane e 120 km/h sulle autostrade.

La disposizione di maggior impatto è il divieto di circolazione nei giorni festivi dei mezzi motorizzati, velivoli e natanti compresi. Sono escluse dal divieto le automobili del corpo diplomatico e i mezzi di trasporto pubblico. Altre deroghe previste riguardano i veicoli del soccorso sanitario, delle forze armate e di polizia, dei pompieri, dei medici e veterinari, dei servizi postali, dei distributori di stampa quotidiana e dei sacerdoti, questi ultimi solo all'interno del territorio comunale di residenza.
All'uopo, viene istituita una speciale contravvenzione per i trasgressori al divieto di circolazione festivo che prevede la multa da Lire 100.000 a 1.000.000, cifra assai ingente, oltre all'immediato sequestro del veicolo.

Per sottolineare la severità della norma, il 23 novembre viene diramata una circolare del ministero dei Trasporti a tutti i corpi di polizia che precisava fossero assoggettate al divieto anche le automobili delle massime autorità, comprese quelle dei ministri e persino del Presidente della Repubblica. Queste autorità, in caso di indifferibili necessità di servizio nei giorni festivi, possono muoversi solo su mezzi del trasporto pubblico o dotati di targa militare.

Dall'aprile del 1974 si allentano le misure con l'autorizzazione domenicale del traffico privato a targhe alterne, pari e dispari. Il provvedimento ha efficacia ridotta rispetto alle previsioni, anche perché molte famiglie disponengono di una seconda vettura. Le misure di restrizione del traffico privato saranno abolite di fatto nel giugno 1974, e formalmente abrogate dal Codice della strada del 1992.[2]

Viene varata una campagna per la sensibilizzazione dei cittadini all'impiego di isolanti per coibentare le abitazioni e di termostati, con limiti di temperatura e di periodi di accensione degli impianti di riscaldamento.

La crisi sensibilizza il pubblico sull'eventualità non troppo remota dell'esaurimento delle risorse energetiche, al punto da paventare un ritorno alla civiltà preindustriale, stimolando la fantasia di scrittori e cineasti come testimoniato dalla commedia fantasy Conviene far bene l'amore, di Pasquale Festa Campanile, interpretata da Gigi Proietti e Christian De Sica.

Stati Uniti d'Americamodifica | modifica wikitesto

Negli Stati Uniti i provvedimenti per l'Austerity riguardano anche le competizioni sportive. Ad esempio la 200 Miglia di Daytona del 1974, vinta da Giacomo Agostini, si disputa sulla distanza ridotta a 180 miglia.[3]

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ D.L. 23 novembre 1973, n. 741 (pubblicato in G.U. 26 novembre, n. 304), convertito in legge 842/1973
  2. ^ Precisamente dall'art. 231.
  3. ^ Guido Rosani, "Ago" rischia a Daytona, La Stampa, 9 marzo 1974

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto