Battaglia di Cisterna

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Coordinate: 41°24′00″N 13°59′00″E / 41.4°N 13.983333°E41.4; 13.983333

Battaglia di Cisterna
Anzio 1944 2.gif
Soldati tedeschi in combattimento nella testa di ponte di Anzio
Data29-31 gennaio 1944
LuogoCisterna di Latina
Esitovittoria Tedesca
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
reparti di due Panzer-Divisionuna divisione di fanteria, tre battaglioni di Ranger e due battaglioni di paracadutisti
Perdite
1.000 soldati morti, feriti e prigionieri[1]3.000 soldati, morti, feriti e prigionieri[2]
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La battaglia di Cisterna si svolse nel corso della campagna d'Italia durante la seconda guerra mondiale a partire dal 29 gennaio 1944, presso Cisterna di Latina, nel Lazio.

Le truppe statunitensi del generale Lucian Truscott, sbarcate insieme ad altre formazioni alleate ad Anzio il 22 gennaio 1944, cercarono di uscire dalla testa di ponte ma incontrarono una forte resistenza da parte di reparti tedeschi della Wehrmacht che erano rapidamente affluiti da nord. Alcuni reparti statunitensi di Ranger furono accerchiati e distrutti; l'attacco dovette essere sospeso dopo tre giorni di violenti e sanguinosi combattimenti.

Dopo questo fallimento le truppe alleate ammassate nella testa di ponte di Anzio passarono sulla difensiva mentre i tedeschi poterono rafforzare il loro schieramento in preparazione di una grande controffensiva che sarebbe iniziata il 16 febbraio 1944.

Storiamodifica | modifica wikitesto

Lo sbarco di Anziomodifica | modifica wikitesto

Per sbloccare la situazione di stallo persistente sul fronte italiano dopo i ripetuti fallimenti degli attacchi alleati contro la Linea Gustav, compresa tra Cassino, il Rapido e il Garigliano, l'alto comando alleato, su ispirazione principalmente di Winston Churchill sferrò il 22 gennaio 1944 la cosiddetta sbarco di Anzio. Il VI corpo d'armata del generale John Lucas, costituito da una divisione americana, una divisione britannica e vari reparti di supporto e dipendente dalla 5ª Armata statunitense del generale Mark Wayne Clark, sbarcò sulle spiagge comprese tra Anzio e Nettuno; negli ambiziosi progetti del primo ministro britannico, queste forze avrebbero dovuto avanzare di sorpresa e marciare rapidamente verso Roma aggirando tutte le forze tedesche schierate sulla Linea Gustav[3]. Nonostante il pessimismo del generale Lucas, timoroso della reazione tedesca, e lo scetticismo anche del generale Clark e del generale George Patton, lo sbarco del 22 gennaio si concluse con un fallimento.

Attacco alleato dalla testa di pontemodifica | modifica wikitesto

Durante la battaglia di Cisterna il 1°, il 3º e il 4º Battaglione Ranger tentarono di conquistare la cittadina laziale, obiettivo che la 3ª Divisione statunitense aveva fallito più volte.

Una serie di violenti contrattacchi tedeschi, con l'appoggio di carri Panzer IV, falciarono il 1º e il 3º dei battaglioni statunitensi che lasciarono sul campo 755 dei 761 soldati di cui le due unità erano composte. Il comando statunitense decise perciò di soccorrere i Ranger con alcuni carri armati, ma una serie di campi minati bloccarono tale iniziativa.

La città rimase in mani tedesche e tutte le forze dei Ranger in Italia vennero ritirate.

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ R. Atkinson, Il giorno della battaglia, p. 465.
  2. ^ E. Morris, La guerra inutile, p. 302.
  3. ^ E. Morris, La guerra inutile, pp. 279-281 e 294-297.

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto

  • Rick Atkinson, Il giorno della battaglia, Mondadori, Milano, 2010
  • Eric Morris, La guerra inutile, Longanesi, Milano, 1993

Filmografiamodifica | modifica wikitesto

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto