Campionato mondiale di Formula 1 2013

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Campionato mondiale di Formula 1 2013
Edizione n. 64 del Campionato mondiale di Formula 1
Dati generali
Inizio17 marzo
Termine24 novembre
Prove19
Titoli in palio
PilotiGermania Sebastian Vettel
su Red Bull RB9
CostruttoriAustria Red Bull
Altre edizioni
Precedente - Successiva
Edizione in corso

Il campionato mondiale di Formula 1 2013 organizzato dalla FIA è stata, nella storia della categoria, la 64ª stagione ad assegnare il Campionato Piloti e la 56ª ad assegnare il Campionato Costruttori. È iniziata il 17 marzo ed è terminata il 24 novembre, dopo 19 gare, una in meno della stagione precedente. La stagione è stata l'ultima in cui le vetture hanno montato un motore V8 da 2400 cm³, prima del passaggio a motori turbo V6 da 1 600 cm³ per il campionato 2014. La stagione ha visto anche l'entrata in vigore del settimo rinnovo del Patto della Concordia.[1]

I titoli in palio sono andati rispettivamente a Sebastian Vettel e alla Red Bull Racing-Renault, in entrambi i casi per il quarto anno consecutivo.

Sebastian Vettel ha vinto per la quarta volta consecutiva il titolo piloti aggiudicandosi ben 13 gran premi in stagione

La pre-stagionemodifica | modifica wikitesto

Il calendariomodifica | modifica wikitesto

Una prima bozza del calendario venne anticipata dalla FIA nel settembre 2012. Le gare in programma sarebbero venti, con inizio in Australia. Verrebbe corsa una sola gara in Spagna, a Barcellona, mentre il posto del Gran Premio d'Europa verrebbe preso dal Gran Premio d'America, da correre nel New Jersey.[2] Il 29 settembre 2012 venne pubblicato ufficialmente il calendario per la stagione 2013. Rispetto alla bozza iniziale vi è una piccola variazione rispetto alle date del Gran Premio di Germania e del Gran Premio del Belgio.[3] A ottobre venne però annunciato che il Gran Premio d'America, da tenersi su un circuito cittadino, sarebbe stato posticipato alla stagione 2014.[4] Il calendario è reso definitivo l'8 marzo.[5]

Rispetto al calendario 2012 i gran premi sono uno in meno, è assente quindi il Gran Premio d'Europa, mentre il Gran Premio di Corea è anticipato a quello del Giappone.

Gara Nome ufficiale del Gran Premio Circuito Sede Data Ora
Locale UTC
1 Australia Rolex Australian Grand Prix Albert Park Circuit Melbourne 17 marzo 17:00 6:00
2 Malaysia Petronas Malaysia Grand Prix Sepang International Circuit Sepang 24 marzo 16:00 8:00
3 Cina UBS Chinese Grand Prix Shanghai International Circuit Shanghai 14 aprile 15:00 7:00
4 Bahrein Gulf Air Bahrain Grand Prix Bahrain International Circuit Manama 21 aprile 15:00 12:00
5 Spagna Gran Premio de España Circuit de Catalunya Barcellona 12 maggio 14:00 12:00
6 Monaco Grand Prix de Monaco Circuit de Monaco Monte Carlo 26 maggio 14:00 12:00
7 Canada Grand Prix du Canada Circuit Gilles Villeneuve Montréal 9 giugno 14:00 18:00
8 Regno Unito Santander British Grand Prix Silverstone Circuit Silverstone 30 giugno 13:00 12:00
9 Germania Großer Preis Santander von Deutschland Nürburgring Nürburg 7 luglio 14:00 12:00
10 Ungheria Magyar Nagydíj Hungaroring Budapest 28 luglio 14:00 12:00
11 Belgio Shell Belgian Grand Prix Circuit de Spa-Francorchamps Francorchamps 25 agosto 14:00 12:00
12 Italia Gran Premio d'Italia Autodromo Nazionale di Monza Monza 8 settembre 14:00 12:00
13 Singapore Singtel Singapore Grand Prix Singapore Street Circuit Singapore 22 settembre 20:00 12:00
14 Corea del Sud Korean Grand Prix Korean International Circuit Yeongam 6 ottobre 15:00 6:00
15 Giappone Japanese Grand Prix Circuito di Suzuka Suzuka 13 ottobre 15:00 6:00
16 India Airtel Indian Grand Prix Buddh International Circuit Greater Noida 27 ottobre 15:00 9:30
17 Emirati Arabi Uniti Etihad Airways Abu Dhabi Grand Prix Yas Marina Circuit Isola Yas 3 novembre 17:00 13:00
18 Stati Uniti United States Grand Prix Circuito delle Americhe Austin 17 novembre 13:00 19:00
19 Brasile Grande Prêmio Petrobras do Brasil Autódromo José Carlos Pace San Paolo 24 novembre 14:00 16:00

La presentazione delle vetturemodifica | modifica wikitesto

Le nuove monoposto sono presentate dalla scuderie secondo l'ordine seguente:[6]

Costruttore Telaio Data lancio Luogo lancio
Regno Unito Lotus F1 Team E21 28 gennaio Sito ufficiale della scuderia
Regno Unito Vodafone McLaren Mercedes MP4-28 31 gennaio Woking, Regno Unito
Italia Scuderia Ferrari F138 1º febbraio Maranello, Italia
India Sahara Force India F1 Team VJM06 1º febbraio Silverstone, Regno Unito
Svizzera Sauber F1 Team C32 2 febbraio Hinwil, Svizzera
Austria Red Bull Racing RB9 3 febbraio Milton Keynes, Regno Unito
Germania Mercedes AMG F1 F1 W04 4 febbraio Circuito di Jerez de la Frontera, Spagna
Italia Scuderia Toro Rosso STR8 4 febbraio Circuito di Jerez de la Frontera, Spagna
Malaysia Caterham F1 Team CT03 5 febbraio Circuito di Jerez de la Frontera, Spagna
Russia Marussia F1 Team MR02 5 febbraio Circuito di Jerez de la Frontera, Spagna
Regno Unito Williams F1 FW35 19 febbraio Circuito di Barcellona, Spagna[7]

I testmodifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Test F1 2013.

Sono state tre le sedute di test precampionato previste. La prima si è tenuta tra il 5 e l'8 febbraio sul Circuito di Jerez, la seconda e la terza sul Circuito di Barcellona tra il 19 e 22 febbraio e tra il 28 febbraio e il 3 marzo.[8]

In questa stagione non erano previsti test durante l'anno, a parte quelli dedicati ai giovani piloti, come era invece accaduto nel 2012 con la sessione svolta al Mugello.[8]

Successivamente, a seguito dei problemi riscontrati con gli pneumatici nel corso del Gran Premio di Gran Bretagna, alcuni team hanno proposto alla FIA di sostituire i test riservati ai giovani piloti, programmati proprio sul Circuito di Silverstone alla metà di luglio, con dei test, con delle vetture della stagione in corso, finalizzati a migliorare la sicurezza delle gomme.[9] Tale posizione è stata appoggiata anche da Bernie Ecclestone, che ne ha caldeggiato la soluzione con Jean Todt, presidente della FIA.[10] La FIA ha successivamente acconsentito alla proposta delle scuderie, vista la situazione di pericolo creatasi in Inghilterra. I test si svolgono dal 17 al 19 luglio. La FIA ha aggiunto che la Mercedes, ha deciso di non partecipare al test, a seguito della sentenza pronunciata dal Tribunale internazionale in merito al caso delle prove che la scuderia tedesca aveva effettuato sul Circuito di Barcellona, senza permesso.[11]

Accordi e fornitorimodifica | modifica wikitesto

livrea cromatica identificativa utilizzate dal fornitore (unico) ufficiale Pirelli. Per il 2013 le "dure" sono caratterizzate da una livrea arancio, non più argento.

Il sesto rinnovo del Patto della Concordia, il contratto che lega la Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA),[12] con le scuderie che partecipano al campionato e la FOM, siglato nel 2009, è terminato il 31 dicembre 2012. Il nuovo rinnovo prevede che i diritti commerciali sul campionato possano essere quotati alla Borsa di Singapore;[13] tuttavia nel giugno 2012 il piano per la quotazione è stato posticipato a causa della debolezza dei mercati finanziari.[14] Il 27 luglio la FIA e la Formula One Group hanno annunciato la firma sul rinnovo del Patto della Concordia. L'accordo entrerà in vigore dopo che i rispettivi organismi decisionali delle due strutture avranno dato il loro beneplacito.[15]

Il 27 settembre la FIA ha annunciato che il rinnovo del Patto della Concordia, che regola la Formula 1, è entrato in vigore, dopo la ratifica degli organi competenti, e sarà attivo fino al termine della stagione 2020.[1]

La Pirelli è, per il terzo anno consecutivo, fornitrice esclusiva degli pneumatici. Per questa stagione la casa milanese presenta degli pneumatici generalmente più morbidi, al fine di consentire un più rapido ottenimento delle temperature necessarie e quindi un miglioramento del tempo sul giro, stimato in circa mezzo secondo. Alla nuova mescola hard, che da questa stagione sarà caratterizzata da una spalla colore arancione e non più argento, è stato attribuito lo stesso grado di morbidezza della mescola usata lo scorso anno per la medium. Ciò dovrebbe rendere più rapido il degrado termico e migliorare la trazione.[16] La Pirelli ha confermato come tester Lucas Di Grassi e Jaime Alguersuari, mentre Kamui Kobayashi ha rifiutato tale proposta.[17]

Bernie Ecclestone firma un accordo con la compagnia aerea Emirates, per la durata di 5 stagioni. La compagnia dell'emirato del Dubai sarà global partner per il campionato, e il suo marchio sarà pubblicizzato in tutti i gran premi.[18] Da questa stagione l'azienda svizzera, produttrice di orologi, Rolex, diventa la cronometrista ufficiale del campionato.[19] La Rolex diventa anche sponsor principale del Gran Premio d'Australia, rimpiazzando la compagnia di bandiera australiana Qantas.[20]

La Lotus F1 Team ottiene l'appoggio della Coca-Cola per il 2013, con la scuderia inglese che espone il marchio della bibita energetica Burn.[21] Da questa stagione il marchio della Nissan Motor, Infiniti, diventa sponsor principale della Red Bull Racing, che modifica la sua denominazione in Infiniti Red Bull Racing.[22]

Piloti e scuderiemodifica | modifica wikitesto

Scuderiemodifica | modifica wikitesto

Il numero di scuderie scende a 11 con l'abbandono della spagnola HRT.[23] La Thesan Capital, fondo che ha la proprietà della scuderia, aveva annunciato la sua volontà di mettere in vendita la scuderia nel novembre 2012,[24] ma senza trovare acquirenti. Vi è stato un tentativo, da parte di un gruppo di finanziatori nordamericani, di rilevare la scuderia per partecipare alla stagione 2013 col nome di Scorpion Racing, ma tale possibilità è stata però frustrata dalla mancata iscrizione al campionato 2013 da parte della HRT.[25] Secondo Bernie Ecclestone sarebbe più probabile un esordio nel 2014.[26]

È stata discussa anche la possibilità che vi fosse una fusione tra la Marussia e la Caterham; le due scuderie, che non sono riuscite nel corso della stagione 2012 a cogliere punti iridati, non hanno però trovato un accordo.[27]

Il 15 luglio 2013 viene annunciato il sostegno alla scuderia elvetica Sauber da parte dell'Investment Cooperation International Fund, fondo di Stato della Federazione Russa, e del National Institute of Aviation Technologies, che lo scopo di favorire e sviluppare la Formula 1 sul prossimo tracciato in realizzazione a Soči.[28]

Pilotimodifica | modifica wikitesto

Max Chilton ha fatto il suo esordio in F1 con la Marussia.

Il sette volte campione del mondo di Formula 1, Michael Schumacher, prima del Gran Premio del Giappone 2012, ha annunciato il suo ritiro dalle competizioni pur in presenza di un'offerta della Sauber; il pilota tedesco affermò di trovarsi in una situazione analoga a quella del primo ritiro del 2006 e di non sapere ancora nulla sul suo futuro una volta conclusa la carriera.[29] Poco prima la sua scuderia, la Mercedes, aveva annunciato l'ingaggio di Lewis Hamilton, proveniente dalla McLaren, dal 2013 per tre anni.[30] Al suo posto la McLaren ingaggia Sergio Pérez, pilota messicano in arrivo dalla Sauber.[31]

Il tedesco Nico Hülkenberg, pilota della Force India, passa alla Sauber,[32] ove trova Esteban Gutiérrez, che viene promosso titolare dopo due stagioni da terzo pilota, prendendo il posto di Kamui Kobayashi.[33] Quale nuovo collaudatore è ingaggiato il pilota olandese Robin Frijns, campione in carica della World Series by Renault.[34] La Caterham annuncia l'ingaggio del pilota francese della Marussia Charles Pic quale pilota titolare per la stagione 2013[35] e di Giedo van der Garde come seconda guida. L'olandese è il primo pilota della sua Nazione a gareggiare in F1 dopo Christijan Albers al Gran Premio di Gran Bretagna 2007. I piloti di riserva sono lo statunitense Alexander Rossi e il cinese Ma Qinghua.[36]

Anche la Williams promuove come titolare il finlandese Valtteri Bottas, al posto di Bruno Senna. Bottas ha svolto il ruolo di test driver nel 2010 e 2011 e di terzo pilota nel 2012, svolgendo le prove libere del venerdì in 15 occasioni.[37] La Marussia sostituisce la coppia di piloti del 2012. Al posto di Charles Pic, passato alla Caterham, il team anglorusso promuove il britannico Max Chilton, quarto nella GP2 Series 2012 con il team satellite Carlin Motorsport.[38] Inizialmente Chilton avrebbe dovuto fare coppia con Timo Glock,[39] ma il pilota tedesco ha, successivamente, firmato con la BMW per competere nel DTM.[40] Secondo il team principal della Marussia John Booth sarebbero state pesanti condizioni economiche a forzare l'addio a Glock e lo stesso pilota ha riferito che la perdita della decima posizione nella classifica dei costruttori nel 2012 a favore della Caterham era stato il primo segnale che aveva messo in dubbio la sua permanenza nel team.[41] L'altro pilota avrebbe dovuto essere il brasiliano Luiz Razia, vicecampione della GP2, che fu collaudatore alla Virgin nel 2010 e al Team Lotus nel 2011.[42] A causa di alcuni problemi col budget la scuderia russa ha deciso di sostituirlo, prima dell'inizio della stagione, col francese Jules Bianchi, ex collaudatore della Force India.[43] La scuderia russa indica il venezuelano Rodolfo González quale terzo pilota.[44]

La Force India affianca, al confermato Paul di Resta, il tedesco Adrian Sutil, che torna in Formula 1 dopo un anno di assenza.[45] La scuderia indiana ha indicato James Rossiter quale pilota collaudatore.[46] Nei primi test stagionali, sul Circuito di Jerez, la vettura è stata testata anche da Jules Bianchi.[47]

La Red Bull, la Toro Rosso,[48] la Lotus e la Ferrari hanno confermato le stesse coppie di piloti del 2012. La posizione in Ferrari di Felipe Massa venne messa in discussione nel corso della stagione 2012, ma in ottobre la casa italiana confermò il brasiliano ancora per la stagione 2013.[49] La casa di Maranello ingaggia anche il pilota spagnolo Pedro de la Rosa, appiedato dalla chiusura della HRT, come pilota tester.[50] Anche la riconferma del francese Romain Grosjean alla Lotus fu per lungo tempo in dubbio e venne ufficializzata solo a dicembre.[51] La casa inglese ha inoltre assunto Davide Valsecchi, campione della GP2, quale terzo pilota,[52] mentre Nicolas Prost, figlio di Alain, è indicato quale pilota per lo sviluppo della monoposto.[53]

Nel Gran Premio di Cina il portoghese António Félix da Costa sostituisce Sébastien Buemi quale pilota di riserva alla Red Bull. Buemi è impegnato, nel fine settimana del gran premio cinese, in una gara valida per il Mondiale Endurance ad Austin in Texas.[54] Da Costa si è imposto nel 2012 nel Gran Premio di Macao di Formula 3. Sempre da questa gara Kevin Magnussen, pilota danese, figlio dell'ex pilota di F1 Jan Magnussen, è nominato pilota di riserva dalla McLaren.[55]

Dal Gran Premio del Bahrein Heikki Kovalainen sostituisce, quale pilota di riserva, Ma Qinghua alla Caterham, team per il quale aveva corso tra il 2010 e il 2012.[56]

La Force India assume, come pilota di riserva, dal GP d'Italia, il britannico James Calado. Il pilota, che ha effettuato i Young Driver Test con la scuderia indiana, attualmente partecipa alla GP2 Series.[57]

La Sauber indica il pilota giapponese Kimiya Satō quale pilota di riserva per il Gran Premio del Giappone. Sato è giunto secondo nell'Auto GP.[58]

A novembre il pilota finlandese Kimi Räikkönen decide di operarsi per i dolori alla schiena, riscontrati anche nel corso della stagione. Tale operazione comporta un mese di riposo che costringe Räikkönen a saltare gli ultimi due Gran Premi stagionali. La sua presenza era stata già messa in dubbio per le difficoltà della sua scuderia Lotus a saldare le spettanze del pilota.[59] La scuderia britannica lo sostituisce col connazionale Heikki Kovalainen, che in stagione è stato pilota di riserva alla Caterham.[60]

Kovalainen ha disputato 109 Gran Premi, esordendo in F1 nel 2007, al volante di una Renault. Ha vinto il Gran Premio d'Ungheria 2008, con la McLaren, ha conquistato una pole position, 2 giri veloci e 4 podi. La sua ultima presenza in gara fu nel Gran Premio del Brasile 2012.

Oltre al possibile impiego del pilota di riserva Davide Valsecchi sono stati avvicinati, al volante della Lotus, anche, Kamui Kobayashi, Nico Hülkenberg (che però ha rifiutato la proposta),[61] Rubens Barrichello[62] e Michael Schumacher.[63]

Tabella riassuntivamodifica | modifica wikitesto

Le seguenti scuderie e piloti partecipano al campionato:

Team Costruttore Telaio Motore Gomme Piloti GP Collaudatore
Terzo pilota
Austria Infiniti Red Bull Racing Red Bull RB9 Renault RS27-2013 P 1 Germania Sebastian Vettel Tutti Svizzera Sébastien Buemi
Portogallo António Félix da Costa
2 Australia Mark Webber Tutti
Italia Scuderia Ferrari Ferrari F138 Ferrari 056 P 3 Spagna Fernando Alonso Tutti Spagna Pedro de la Rosa
Spagna Marc Gené
Italia Davide Rigon
4 Brasile Felipe Massa Tutti
Regno Unito Vodafone McLaren Mercedes McLaren MP4-28 Mercedes FO 108Z P 5 Regno Unito Jenson Button Tutti Regno Unito Gary Paffett
Regno Unito Oliver Turvey
Danimarca Kevin Magnussen
6 Messico Sergio Pérez Tutti
Regno Unito Lotus F1 Team Lotus E21 Renault RS27-2013 P 7 Finlandia Kimi Räikkönen 1-17 Italia Davide Valsecchi
Belgio Jérôme d'Ambrosio
Francia Nicolas Prost
Finlandia Heikki Kovalainen 18-19
8 Francia Romain Grosjean Tutti
Germania Mercedes AMG Petronas F1 Mercedes F1 W04 Mercedes FO 108Z P 9 Germania Nico Rosberg Tutti Regno Unito Anthony Davidson
Australia Brendon Hartley
10 Regno Unito Lewis Hamilton Tutti
Svizzera Sauber F1 Team Sauber C32 Ferrari 056 P 11 Germania Nico Hülkenberg Tutti Paesi Bassi Robin Frijns
Giappone Kimiya Satō
12 Messico Esteban Gutiérrez Tutti
India Sahara Force India F1 Team Force India VJM06 Mercedes FO 108Z P 14 Regno Unito Paul di Resta Tutti Regno Unito James Rossiter
Regno Unito James Calado
15 Germania Adrian Sutil Tutti
Regno Unito Williams F1 Williams FW35 Renault RS27-2013 P 16 Venezuela Pastor Maldonado Tutti Regno Unito Susie Wolff
17 Finlandia Valtteri Bottas Tutti
Italia Scuderia Toro Rosso Toro Rosso STR8 Ferrari 056 P 18 Francia Jean-Éric Vergne Tutti Russia Daniil Kvjat
19 Australia Daniel Ricciardo Tutti
Malaysia Caterham F1 Team Caterham CT03 Renault RS27-2013 P 20 Francia Charles Pic Tutti Stati Uniti Alexander Rossi
Cina Ma Qing Hua
Finlandia Heikki Kovalainen
21 Paesi Bassi Giedo van der Garde Tutti
Russia Marussia F1 Team Marussia MR02 Cosworth CA2013 P 22 Francia Jules Bianchi Tutti Venezuela Rodolfo González
23 Regno Unito Max Chilton Tutti

Circuiti e garemodifica | modifica wikitesto

Il planisfero indica in verde i Paesi che hanno ospitato le gare valide per il campionato mondiale di F1 nel 2013.

Per la prima volta dal campionato 2007 non è previsto l'esordio di un nuovo tracciato. L'utilizzo del circuito cittadino del New Jersey, inizialmente previsto in calendario, è stato successivamente posticipato al 2014.[4] Dal calendario sparisce il Gran Premio d'Europa, che dal 2008 era ospitato sul Circuito urbano di Valencia; la gara era presente ininterrottamente dal 1999. Per la prima volta dalla stagione 2007 non vi è nessuna nazione che ospita più di un gran premio iridato.

In seguito alla mancata effettuazione della gara nel New Jersey si è prospettata la possibilità di un rientro in calendario del Gran Premio di Turchia, non disputato nel 2012, oppure del Gran Premio d'Austria (che manca dal 2003), da disputarsi sul ristrutturato Red Bull Ring; questa seconda ipotesi venne però smentita da Bernie Ecclestone.[64] L'ipotesi di un ritorno sul tracciato dell'Istanbul Park è stata però successivamente abbandonata anche per la mancata partecipazione finanziaria del governo turco al progetto.[65]

Il Gran Premio di Germania passa, nella solita alternanza, da Hockenheim al Nürburgring.[66] Questo spostamento è stato a lungo tempo in dubbio a causa delle difficoltà degli organizzatori ad addivenire alle richieste di Bernie Ecclestone; si prospettò così la possibilità che il gran premio restasse a Hockenheim, pur nelle difficoltà finanziarie anche di questo tracciato.[67] Sulla situazione pesa anche la diversa proprietà dei due circuiti: l'AvD (Automobilclub von Deutschland), proprietario del Nürburgring, era contrario all'effettuazione del Gran Premio di Germania 2013 a Hockenheim, di proprietà dell'ADAC (Allgemeiner Deutscher Automobil-Club). Per tale ragione Bernie Ecclestone propose di chiamare la gara, in caso di permanenza a Hockenheim, Gran Premio d'Europa, vista la sua assenza nel calendario 2013.[68] Nel gennaio 2013 la FIA ha ricevuto una richiesta da parte del Circuito di Portimão per far rientrare il Gran Premio di Portogallo già per la stagione 2013;[69] a causa della crisi economica del Paese il gran premio non è stato inserito nel calendario.[70]

Il porto di Le Condamine che ospita i box del Gran Premio di Monaco 2013.

Anche prima dell'edizione 2013 del Gran Premio del Bahrein si sono verificati degli scontri tra manifestanti e polizia. La situazione politica del Paese aveva fatto cancellare l'edizione del 2011 e messo in forte dubbio quella del 2012; Bernie Ecclestone ha assicurato che la situazione è tranquilla, per quanto riguarda la disputa della gara.[71] La FOM aveva comunque contattato gli organizzatori del Circuito di Losail, sede del Gran Premio del Qatar, quale possibile alternativa al tracciato del Bahrein, qualora la situazione dell'ordine pubblico fosse stata critica.[72]

Il Gran Premio del Brasile è stato premiato col Race Promoters' Trophy quale gara meglio organizzata nella stagione. La gara era già stata premiata per l'edizione del 2006.

Nel marzo 2012 la presidentessa dell'Argentina, Cristina Fernández de Kirchner, annunciò l'intenzione di far rivivere il Gran Premio d'Argentina, con un progetto triennale da iniziare nel 2013.[73][74] La proposta prevedeva un tracciato cittadino disegnato sulle strade di Mar del Plata,[75][76] attorno alla base navale;[77] malgrado tali annunci la gara non è stata inserita nel calendario.

A giugno 2012 la London Legacy Development Company e Bernie Ecclestone annunciarono la volontà di effettuare un gran premio all'interno del Parco Olimpico di Londra, utilizzato per i Giochi del 2012.[78] Ecclestone dichiarò l'intenzione di raccogliere personalmente i fondi necessari per l'evento,[79] ammettendo anche di aver prima inizialmente pensato quale sede la zona di Westminster, ma che il tentativo fallì per la mancanza di risorse.[80] L'ipotesi venne abbandonata a dicembre quando la London Legacy Development Company rigettò il progetto per l'incertezza economica.[81]

Nel giugno 2012 venne prospettato il ritorno del Gran Premio di Francia, che manca dal calendario iridato dal 2008, da tenersi sul Circuito Paul Ricard, probabilmente a fine agosto.[82] Successivamente l'assenza dei fondi necessari ha fatto abortire il progetto.[83]

Riprese televisivemodifica | modifica wikitesto

Da questa stagione Sky ottiene l'esclusiva per la trasmissione in diretta di tutti i gran premi per l'Italia; la RAI mantiene la possibilità di trasmette in contemporanea a Sky nove gran premi in stagione, (Cina, Spagna, Canada, Ungheria, Italia, Singapore, Giappone, Stati Uniti, Brasile), oltre alla possibilità di trasmettere in differita le altre 10 gare.[84]

Modifiche al regolamentomodifica | modifica wikitesto

Regolamento tecnicomodifica | modifica wikitesto

Il pannello posto sul musetto delle vetture per ragioni estetiche/funzionali (in rosso).

Viene consentito alla scuderie di porre un pannello sul musetto delle monoposto, al fine di eliminare l'antiestetico scalino, presentato da quasi tutte le vetture nel corso della stagione 2012, e dovuto all'introduzione di una nuova norma nata per garantire una maggiore sicurezza in caso di impatto frontale. Lo scalino sul muso fu immediatamente oggetto di critiche, sia da parte dei piloti come Mark Webber, che lo definì "brutto",[85] sia da parte dei dirigenti come il "team principal" della Ferrari Stefano Domenicali.[86]

Già al Gran Premio d'Australia 2012, Charlie Whiting, il delegato tecnico della FIA, annunciò che, sebbene il regolamento tecnico previsto per il 2014 avesse di fatto cancellato tale scalino, le autorità sportive avrebbero pensato a qualche rimedio già per la stagione 2013.[87] La FIA successivamente approvò la proposta che consentiva ai costruttori di coprire tale scalino con un apposito pannello, che però non avrebbe dovuto alterare, migliorandolo, il profilo aerodinamico delle vetture[88], ma che a seconda delle soluzioni adottate in quella zona i vantaggi aerodinamici sono più o meno marcati[89][90].

La FIA rivede le procedure per la determinazione della flessibilità delle ali, con l'introduzione di una serie di test più approfonditi al fine di evitare la pratica delle ali troppo soggette a flessione durante la marcia della vettura. Le ali anteriori, in particolare, sono soggette a una revisione dei parametri di flessione, con una tolleranza permessa di 10 mm quando l'ala è soggetta a un carico di 100 kg.[91][92]

Il cosiddetto sistema del "doppio DRS", sviluppato nel corso della stagione 2012, inizialmente da parte della Mercedes viene vietato.[93] Il meccanismo, che utilizzava una serie di canalizzazioni che correvano lungo la monoposto al fine di creare lo stallo nell'ala anteriore, in contemporanea con l'utilizzo del DRS all'ala posteriore, avrebbe permesso alle vetture di raggiungere una velocità più alta, e una maggiore stabilità in curva.[94] Il sistema fu soggetto a molte discussioni già nel corso della stagione 2012 in merito alla sua conformità al regolamento,[95][96][97] anche se ispirò anche la Lotus a un proprio meccanismo simile,[98] prima della decisione definitiva in merito al suo bando nel luglio 2012.[93] Tuttavia la decisione bandiva solo il sistema escogitato dalla Mercedes e non quello ideato dalla Lotus.[88]

Il peso minimo delle vetture è portato a 642 kg in modo da tener conto del peso delle nuove coperture previste per il 2013.[92]

A seguito dell'incidente occorso nel Gran Premio di Germania a un cameraman, colpito da una gomma nella pit lane, la FIA introduce nuove norme di sicurezza. Tutti gli addetti al pit stop dovranno indossare un casco; la velocità nella pit lane è limitata a 80 km/h (60 a Monaco, Singapore e Melbourne).[99] D'ora in avanti inoltre i cameraman dovranno seguire le stesse misure di sicurezza previste per i fotografi e non avranno più libero accesso alla pit lane.[100][101] Analoghe regole sono stabilite per i giornalisti: solo 25 persone, tra giornalisti e fotografi, avranno accesso alla pit lane durante le prove libere, mentre la loro presenza sarà interdetta nelle altre fasi del weekend di gara. Per le televisioni sarà ammesso un solo giornalista e un solo operatore per ognuna delle reti televisive.[102]

Regolamento sportivomodifica | modifica wikitesto

In una riunione del Consiglio Automobilistico Mondiale della FIA la Federazione ha annunciato il suo progetto per introdurre delle misure per il controllo dei costi, da applicarsi a partire da questa stagione, in attesa che un accordo della stessa natura venga preso dai costruttori.[103] Questo tentativo segue quello già effettuato dal precedente presidente della FIA, Max Mosley, da introdursi già nella stagione 2010,[104] e l'uscita di Ferrari, Toro Rosso, Sauber e Red Bull dalla Formula One Teams Association, nel dicembre 2011, per contrasti sull'applicazione del Resource Restriction Agreement,[105][106] sistema introdotto volontariamente dalle scuderie per il controllo delle spese in F1.[107]

In seguito dell'uscita dal campionato dell'HRT, il numero di vetture in griglia si riduce a 22: ciò comporta una variazione delle procedure adottate durante le qualifiche. Nella prima e nella seconda fase di qualificazione verranno eliminate solo 6 vetture alla volta, (come nel periodo 2006-2008). La Q3 rimane invariata, e limitata perciò alle 10 migliori vetture.[108]

Viene modificata la regola sull'utilizzo del Drag Reduction System (DRS). Da questa stagione l'utilizzo di tale meccanismo, in prova e in qualifica, non sarà più libero, ma verrà limitato alle sole zone in cui il DRS è attivabile durante la gara.[109] La FIA annuncia anche che, ove possibile, nei tracciati del mondiale verranno introdotte due zone per l'attivazione del meccanismo.[110]

La Federazione rimuove la regola sulla "forza maggiore", al fine di rendere maggiormente chiare le procedure di controllo delle vetture.[111] Secondo tale norma una vettura, che non fosse stata capace di rientrare ai box autonomamente al termine delle qualifiche, ma per la quale il team avesse dimostrato che tale impedimento fosse dipeso da cause di forza maggiore, non dipendenti dalla condizione tecnica della vettura stessa, non sarebbe stata sanzionata per quanto previsto dal regolamento. Ora la "forza maggiore" non è più considerata come una valida ragione per non riportare una vettura ai box, senza incappare nelle penalizzazioni previste dal regolamento. Da questa stagione i commissari misurano la quantità di benzina rimasta nel serbatoio della vettura fermatasi sul tracciato, comparandola con quella minima necessaria prevista dal regolamento, e stabilendo così le eventuali penalità.[92]

Tale norma è stata introdotta a seguito di quanto successe durante le qualifiche del Gran Premio di Abu Dhabi 2012, quando la Red Bull di Sebastian Vettel si fermò lungo la pista al termine delle stesse, senza essere capace di rientrare ai box. Inizialmente i commissari accettarono la spiegazione fornita dal team, relativa a un malfunzionamento del motore della monoposto ma, in seguito, scoprirono che la benzina rimasta nella vettura era troppo poca rispetto a quanto previsto dal regolamento. Vettel fu così retrocesso all'ultimo posto della griglia.[112]

A seguito di un inasprimento delle sanzioni in merito allo stile di guida dei piloti avvenuto nel 2012, la Federazione ha introdotto un sistema di penalizzazioni simile a quello previsto per la di "patente a punti". In base al nuovo sistema, a ogni infrazione di guida, si attribuisce un valore in punti che viene dedotto dalla Superlicenza. Qualora un pilota accumulasse un predeterminato numero di penalità, si troverebbe a subire un'esclusione automatica dalle corse.[113]

Venne inizialmente cancellata la sessione di test durante la stagione, che nel 2012 si era tenuta al Mugello, al fine di contenere i costi per le scuderie.[114] A seguito dei problemi di sicurezza con gli pneumatici questa sessione è stata reintrodotta, all'interno dei test per giovani piloti, previsti sul Circuito di Silverstone. A tale fine il 3 luglio 2013 lo Sporting Group della FIA ha abolito il comma del regolamento che vieta di effettuare prove, durante la stagione, con monoposto della stagione stessa.[115]

La FIA introduce nuovi limiti al "coprifuoco", presente dal 2011, che consiste nel proibire al personale delle scuderie di accedere ai box nelle sei ore precedenti la prima sessione della giornata, a meno di alcune deroghe concesse durante l'anno, in numero limitato. Ora le deroghe sono limitate a due, e il divieto è esteso a 8 ore.[92]

Sono aumentate le tasse di iscrizione al campionato per i team.[116] Prima fissate a 309 000 in quota eguale per tutti, dal 2013 sono proporzionate ai punti ottenuti nel corso della stagione precedente. Le scuderie sono tenute a versare 500 000 $ (€ 389 525), più 5 000 $ (€ 3 895) per ogni punto. La parte variabile della tassa, per la scuderia campione del mondo, viene determinata in 6 000 $ (€ 4 614) a punto. A causa dei 460 punti segnati nel 2012 la Red Bull Racing, scuderia campionessa del mondo, si trova ora a pagare 3 260 000 $, cifra vicina ai 2 milioni e mezzo di euro.[117]

Riassunto della stagionemodifica | modifica wikitesto

Gran Premio d'Australiamodifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio d'Australia 2013.

Al via Sebastian Vettel mantiene il comando, mentre il suo compagno di scuderia, Mark Webber, è autore di una partenza infelice che lo fa retrocedere in settima posizione. Dietro al campione del mondo si inserisce Felipe Massa, seguito da Lewis Hamilton e Fernando Alonso. Nel corso del primo giro Alonso si porta in terza posizione, dopo aver passato Hamilton. L'inglese, nel secondo giro, perde un'altra posizione, a favore di Kimi Räikkönen.

La Toro Rosso di Jean-Éric Vergne durante le libere del venerdì del Gran Premio d'Australia.

Le vetture di testa montano gomme "supersoft", e già al giro 4 Jenson Button compie il suo primo cambio gomme. Tra il settimo e il nono giro vanno al cambio gomme tutti i migliori quattro della classifica. Si pone così in testa Lewis Hamilton, seguito dall'altro pilota della Mercedes, Nico Rosberg, e da Adrian Sutil, partito con gomme "medie". I due della Mercedes cambiano gli pneumatici tra il tredicesimo e quattordicesimo passaggio. Si porta a condurre così Sutil, seguito da Sebastian Vettel, Felipe Massa, Fernando Alonso e Kimi Räikkönen.

Al giro 20 Alonso anticipa la sua seconda sosta; un giro dopo vanno al cambio gomme anche i primi due della classifica. Al momento del rientro in pista entrambi si trovano dietro al ferrarista. Un giro e Vettel prende una posizione a Sutil. Al giro 23 è il turno del secondo pit stop per Massa, che rientra dietro a Sutil. La classifica vede ora al comando Kimi Räikkönen, seguito dal duo della Mercedes, poi Fernando Alonso, Sebastian Vettel, Adrian Sutil e Felipe Massa. Alonso passa Hamilton al giro 30; poco dopo il britannico va al cambio gomme, come fatto poco prima da Nico Rosberg. Dopo questa seconda sosta dei due piloti della Mercedes, tutti scalano di due posizioni.

Räikkönen, al giro 34, effettua il secondo cambio degli pneumatici. Il finlandese rientra in pista quinto. Comanda ora Alonso. Tra il giro 36 e il 39 vanno al terzo cambio di gomme Massa, Vettel e Alonso. Quando lo spagnolo rientra in pista è dietro a Räikkönen. La gara è comandata da Sutil, cui segue il finlandese, Alonso, Vettel e Massa. Al giro 46 Adrian Sutil effettua il suo ultimo cambio gomme, montando gomme "supersoft".

Kimi Räikkönen riesce a condurre la gara fino al termine, senza essere mai avvicinato da Fernando Alonso, che chiude secondo. Al terzo posto Sebastian Vettel, seguito da Felipe Massa, Lewis Hamilton e Mark Webber.[118]

Gran Premio della M