Campionato mondiale di Formula 1 2020

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Campionato mondiale di Formula 1 2020
Edizione n. 71 del Campionato mondiale di Formula 1
Dati generali
Inizio5 luglio
Termineda definire
Altre edizioni
Precedente -
Edizione in corso

Il campionato mondiale di Formula 1 2020 organizzato dalla FIA è, nella storia della categoria, la 71ª stagione ad assegnare il campionato piloti e la 63ª ad assegnare il campionato costruttori. È iniziato il 5 luglio e si concluderà in data da definire.

L'inizio del campionato, previsto per il 15 marzo col Gran Premio d'Australia, viene in un primo momento rinviato al weekend successivo col Gran Premio del Bahrein dopo che la Federazione decide di annullare la gara inaugurale della stagione a causa della pandemia di COVID-19,[1] per poi decidere di farlo partire il 5 luglio col Gran Premio d'Austria[2] in quanto nei mesi successivi molti Gran Premi vengono annullati o posticipati.[3][4][5][6][7][8][9]

La prestagionemodifica | modifica wikitesto

Il calendariomodifica | modifica wikitesto

Il logo utilizzato per celebrare il 70º anniversario della nascita del campionato mondiale di Formula 1.

Prima del Gran Premio del Belgio 2019 la Federazione Internazionale dell'Automobile ha comunicato una prima bozza del calendario per la stagione 2020. Vengono previste 22 gare, con l'esclusione del Gran Premio di Germania, il ritorno del Gran Premio d'Olanda e il debutto del Gran Premio del Vietnam.[10][11] Tra settembre e ottobre 2019 sono stati trovati gli accordi definitivi per lo svolgimento dei gran premi d'Italia,[12] del Messico e di Spagna.[13] Il calendario viene ufficializzato il 3 ottobre 2019.[14]

Il 29 gennaio 2020 viene ufficializzato il nuovo orario di partenza del Gran Premio del Giappone, che prenderà il via con un'ora di anticipo rispetto agli anni precedenti. Questo diventa quindi il terzo evento ad avere un orario differente rispetto al 2019. Come precedentemente annunciato, il Gran Premio di Gran Bretagna è stato posticipato dalle 14:10 alle 15:10 e quello degli Stati Uniti dalle 13:10 alle 14:10 (orari locali).[15]

Il 12 febbraio 2020 la FIA annulla il Gran Premio di Cina in programma per il 19 aprile, a causa della pandemia di COVID-19. Il Gran Premio viene posticipato a data da destinarsi.[16]

Il 13 marzo 2020, a poche ore dall'inizio della prima sessione di prove libere della stagione, la FIA decide di annullare il Gran Premio d'Australia, in seguito alla decisione da parte della scuderia McLaren di non prendere parte al Gran Premio dopo che un loro componente è risultato positivo alla COVID-19.[17] Lo stesso giorno vengono ufficialmente rinviati a data da destinarsi i Gran Premi del Bahrein e del Vietnam.[18]

Il 19 marzo 2020 vengono rinviati i Gran Premi d'Olanda e di Spagna, mentre quello di Monaco viene annullato. Per la prima volta dal 1954 il campionato mondiale di Formula 1 non fa tappa nel Principato.[19] Il 23 marzo 2020 viene rinviato il Gran Premio d'Azerbaigian, previsto per il 7 giugno e il 7 aprile il Gran Premio del Canada.[20][21] Il 27 aprile viene anche annullato il Gran Premio di Francia,[22] seguito il 28 maggio da quello d'Olanda, inizialmente rinviato.[23]

Il 2 giugno 2020 la Federazione annuncia il calendario delle prime otto gare della stagione, fino al Gran Premio d'Italia, previsto il 6 settembre. Vengono programmate due gare sul Red Bull Ring (la seconda assume la denominazione di Gran Premio di Stiria), e a Silverstone (la gara supplementare è denominata Gran Premio del 70º Anniversario). Inoltre vengono invertite le date del Gran Premio di Gran Bretagna e quello d'Ungheria, mentre il Gran Premio di Spagna, inizialmente posticipato, viene collocato il 16 agosto.[24]

Il 12 giugno 2020 viene annullato il Gran Premio d'Azerbaigian, precedentemente posticipato, insieme a quello di Singapore e del Giappone. Era dal 1986 che la gara nel paese del Sol Levante non veniva compresa nel calendario iridato.[25]

Il 10 luglio 2020 viene annunciato l'ingresso in calendario per la prima volta nel campionato mondiale del Gran Premio della Toscana,[26] mentre il Gran Premio di Russia viene confermato nella sua data originaria.[27]

Il 24 luglio 2020 viene annunciato l'ingresso in calendario per la prima volta nel campionato mondiale del Gran Premio dell'Eifel, del ritorno a distanza di 24 anni del Gran Premio del Portogallo e del debutto del Gran Premio dell'Emilia-Romagna. Il Gran Premio del Canada, precedentemente posticipato, insieme al Gran Premio degli Stati Uniti, al Gran Premio del Messico e al Gran Premio del Brasile, vengono annullati.[28]

Gara Nome ufficiale del Gran Premio Circuito Sede Data Ora Diretta TV
Locale UTC ITA
Australia Rolex Australian Grand Prix Albert Park Circuit Melbourne annullato[29]
Paesi Bassi Heineken Dutch Grand Prix Circuito di Zandvoort Zandvoort annullato[30]
Monaco Grand Prix de Monaco Circuit de Monaco Monaco annullato[31]
Azerbaigian Azerbaijan Grand Prix Circuito di Baku Baku annullato[32]
Canada Grand Prix du Canada Circuit Gilles Villeneuve Montréal annullato[33]
Francia Grand Prix de France Circuit Paul Ricard Le Castellet annullato[34]
Singapore Singapore Airlines Singapore Grand Prix Singapore Street Circuit Singapore annullato[35]
Giappone Pirelli Japanese Grand Prix Circuito di Suzuka Suzuka annullato[36]
Stati Uniti United States Grand Prix Circuito delle Americhe Austin annullato[37]
Messico Gran Premio de la Ciudad de México Autodromo Hermanos Rodríguez Città del Messico annullato[38]
Brasile Heineken Grande Prêmio do Brasil Autódromo José Carlos Pace San Paolo annullato[39]
1 Austria Rolex Großer Preis von Österreich Red Bull Ring Spielberg 5 luglio 15:10 13:10 15:10 Sky Sport F1[40]
2 Stiria Pirelli Großer Preis der Steiermark Red Bull Ring Spielberg 12 luglio 15:10 13:10 15:10
3 Ungheria Aramco Magyar Nagydíj Hungaroring Mogyoród 19 luglio[41] 15:10 13:10 15:10
4 Regno Unito Pirelli British Grand Prix Silverstone Circuit Silverstone 2 agosto[42] 14:10 13:10 15:10
5 F1 - GP del 70º anniversario 2020.png Emirates 70th Anniversary Grand Prix Silverstone Circuit Silverstone 9 agosto 14:10 13:10 15:10
6 Spagna Aramco Gran Premio de España Circuit de Catalunya Montmeló 16 agosto[43] 15:10 13:10 15:10
7 Belgio Rolex Belgian Grand Prix Circuit de Spa-Francorchamps Stavelot 30 agosto 15:10 13:10 15:10
8 Italia Gran Premio Heineken d'Italia Autodromo nazionale di Monza Monza 6 settembre 15:10 13:10 15:10 Sky Sport F1, TV8[40]
9 Toscana Pirelli Gran Premio della Toscana Ferrari 1000 Autodromo internazionale del Mugello Scarperia e San Piero 13 settembre 15:10 13:10 15:10
10 Russia VTB Russian Grand Prix Sochi Autodrom Soči 27 settembre 14:10 11:10 13:10 Sky Sport F1[40]
11 Flag of Rhineland-Palatinate.svg Aramco Großer Preis der Eifel Nürburgring Nürburg 11 ottobre 14:10 11:10 14:10
12 Portogallo Heineken Grande Prémio de Portugal Autódromo Internacional do Algarve Portimão 25 ottobre 14:10 11:10 14:10
13 Emilia-Romagna Emirates Gran Premio dell'Emilia-Romagna Autodromo Enzo e Dino Ferrari Imola 1º novembre 14:10 11:10 14:10 Sky Sport F1, TV8[40]
Emirati Arabi Uniti Etihad Airways Abu Dhabi Grand Prix Yas Marina Circuit Abu Dhabi da stabilire[44] 17:10 13:10 14:10 da definire
Bahrein Gulf Air Bahrain Grand Prix Bahrain International Circuit Manama posticipato[45] 18:10 15:10 16:10
Vietnam VinFast Vietnam Grand Prix Hanoi Street Circuit Hanoi posticipato[46] 14:10 06:10 09:10
Cina Heineken Chinese Grand Prix Shanghai International Circuit Shanghai posticipato[47] 14:10 06:10 08:10
I circuiti originariamente programmati per ospitare un Gran Premio di Formula 1 nel 2020 sono segnati con un punto nero.

La presentazione delle vetturemodifica | modifica wikitesto

Costruttore Telaio Data presentazione Luogo presentazione
Stati Uniti Haas F1 Team VF-20 6 febbraio Sito web
Germania Mercedes-AMG Petronas F1 Team W11 EQ Performance[48] 10 febbraio (prima livrea) Londra
14 febbraio (vettura) Circuito di Silverstone
29 giugno (seconda livrea) Sito web
Italia Scuderia Ferrari Mission Winnow SF1000[49] 11 febbraio Teatro municipale Romolo Valli, Reggio Emilia
Francia Renault DP World F1 Team R.S.20 12 febbraio (vettura) Parigi
11 marzo (livrea) Circuito Albert Park
Austria Aston Martin Red Bull Racing RB16 12 febbraio Circuito di Silverstone
Regno Unito McLaren F1 Team MCL35 13 febbraio McLaren Technology Centre, Woking
Svizzera Alfa Romeo Racing ORLEN C39 14 febbraio (vettura) Circuito di Fiorano
19 febbraio (livrea) Circuito di Catalogna
Italia Scuderia AlphaTauri Honda AT01 14 febbraio Salisburgo
Regno Unito Williams Racing FW43 17 febbraio (prima livrea)[50] Sito web
26 giugno (seconda livrea)
Regno Unito BWT Racing Point F1 Team RP20 17 febbraio Mondsee

Testmodifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Test F1 2020.

La Federazione Internazionale dell'Automobile conferma le due sessioni di test pre-stagionali, previsti ora su soli tre giorni, anziché quattro, a causa dell'espansione del calendario, da disputarsi entrambe sul circuito di Catalogna, la prima dal 19 al 21 febbraio e la seconda dal 26 al 28 febbraio. I test interstagionali previsti sempre a Montmeló e in Bahrein vengono cancellati.[51]

Accordi e fornitorimodifica | modifica wikitesto

L'Alfa Romeo Racing accoglie il nuovo co-title sponsor ORLEN.

La ORLEN, azienda polacca operante nel settore del petrolio e della rivendita di carburanti, già presente nel circus durante la stagione 2019 come sponsor della Williams, lascia il team inglese per diventare co-title sponsor dell'Alfa Romeo Racing.[52]

La BWT, azienda austriaca attiva nel campo dei sistemi di trattamento dell'acqua, diviene main sponsor della Racing Point, in sostituzione di SportPesa usato nella stagione precedente;[53] i motori della scuderia rimangono ribattezzati BWT Mercedes, come nel 2019. DP World, società di logistica con sede a Dubai, diviene title sponsor della Renault.[54]

La livrea originaria della Williams FW43 usata nei test prestagionali, con il title sponsor ROKiT che poi abbandonerà a maggio il sostegno alla scuderia britannica.

Rolex diviene title sponsor del Gran Premio d'Austria[55] e del Gran Premio del Belgio,[56] mentre la Pirelli sostiene il nuovo Gran Premio di Stiria,[57] il Gran Premio di Gran Bretagna[58] e il nuovo Gran Premio della Toscana.[59]

Il 10 marzo 2020 Liberty Media annuncia di aver stretto un accordo di sponsorizzazione con Aramco, compagnia nazionale saudita di idrocarburi.[60] L'azienda diviene anche title sponsor del Gran Premio d'Ungheria,[61] del Gran Premio di Spagna[62] e del nuovo Gran Premio dell'Eifel.[63] Emirates sponsorizza il Gran Premio del 70º Anniversario[64] e il nuovo Gran Premio dell'Emilia-Romagna, mentre Heineken sponsorizza il ritorno del Gran Premio del Portogallo.[65]

Il debutto del Gran Premio del Vietnam viene supportato dal title sponsor VinFast, una casa automobilistica vietnamita fondata nel 2017.[66]

Dopo una sola stagione, il 29 maggio 2020 la Williams scioglie il contratto che la legava al title sponsor ROKiT, a causa della pandemia di COVID-19 che posticipa l'inizio del campionato oltreché della scarsa competitività palesata dalla squadra britannica nel corso dei mesi precedenti.[67]

Scuderie e pilotimodifica | modifica wikitesto

Scuderiemodifica | modifica wikitesto

Dopo quattordici anni, la scuderia faentina Toro Rosso cambia denominazione in AlphaTauri.

L'ex Scuderia Toro Rosso cambia il suo nome in Scuderia AlphaTauri per promuovere l'omonimo marchio di moda creato nel 2016, come estensione dell'universo Red Bull, abbandonando così dopo quattordici anni la precedente denominazione: il nuovo nome deriva da Aldebaran, stella rossa della costellazione del Toro e rende omaggio alla società fondatrice.[68]

Pilotimodifica | modifica wikitesto

La Williams promuove Nicholas Latifi, pilota di riserva, quale nuovo pilota titolare, assieme al confermato George Russell. Il canadese prende il posto di Robert Kubica.[69] Il polacco diventa pilota di riserva all'Alfa Romeo Racing.[70] Latifi sceglie come numero di gara il 6, utilizzato per l'ultima volta dal campione del mondo 2016 Nico Rosberg, in omaggio alla sua città natale Toronto.[71] Alla scuderia inglese, invece, vengono nominati quali piloti di sviluppo il britannico Dan Ticktum[72] e l'israeliano Roy Nissany.[73] Successivamente, dopo aver lasciato la Renault, anche l'inglese Jack Aitken.[74]

Rientra nel campionato il francese Esteban Ocon, che diventa pilota titolare alla Renault, in luogo di Nico Hülkenberg, dopo una stagione da pilota di riserva alla Mercedes e alla Racing Point. Ocon ha già disputato 50 gran premi di Formula 1, tra il 2016 e il 2018, con Manor e Force India.[75]

Il brasiliano Sérgio Sette Câmara diventa pilota di riserva sia per la Red Bull Racing che per la Scuderia AlphaTauri. Il sudamericano è stato collaudatore della McLaren e ha corso per tre stagioni in Formula 2.[76] Paul di Resta diventa pilota di riserva per la McLaren.[77]

Il pilota messicano della Racing Point Sergio Pérez non prende parte al Gran Premio di Gran Bretagna e al Gran Premio del 70º Anniversario per via della sua positività al COVID-19.[78][79] Viene sostituito in entrambe le gare dal pilota tedesco Nico Hülkenberg.[80][81]

Tabella riassuntivamodifica | modifica wikitesto

I piloti e le scuderie che affrontano la stagione 2020 di Formula 1 sono:[82]

Scuderia Costruttore Telaio Power unit Gomme Piloti Sigla GP Terzo pilota /
pilota di riserva
Germania Mercedes-AMG Petronas F1 Team Mercedes W11 EQ Performance[83] Mercedes P 44 Regno Unito Lewis Hamilton HAM 1- Belgio Stoffel Vandoorne
Messico Esteban Gutiérrez
77 Finlandia Valtteri Bottas BOT 1-
Italia Scuderia Ferrari Mission Winnow[84] Ferrari SF1000 Ferrari P 5 Germania Sebastian Vettel VET 1- Italia Antonio Giovinazzi
Italia Antonio Fuoco
Italia Davide Rigon
Germania Pascal Wehrlein
16 Monaco Charles Leclerc LEC 1-
Austria Aston Martin Red Bull Racing Red Bull Racing-Honda RB16 Honda P 33 Paesi Bassi Max Verstappen VER 1- Svizzera Sébastien Buemi
Brasile Sérgio Sette Câmara
23 Thailandia Alexander Albon ALB 1-
Regno Unito McLaren F1 Team McLaren-Renault MCL35 Renault P 55 Spagna Carlos Sainz Jr. SAI 1- Regno Unito Oliver Turvey
Regno Unito Paul di Resta
4 Regno Unito Lando Norris NOR 1-
Francia Renault DP World F1 Team[54] Renault R.S.20 Renault P 3 Australia Daniel Ricciardo RIC 1- Cina Guanyu Zhou
Russia Sergej Sirotkin
31 Francia Esteban Ocon OCO 1-
Italia Scuderia AlphaTauri Honda AlphaTauri-Honda AT01 Honda P 26 Russia Daniil Kvjat KVY 1- Brasile Sérgio Sette Câmara
10 Francia Pierre Gasly GAS 1-
Regno Unito BWT Racing Point F1 Team[85] Racing Point-BWT Mercedes RP20 Mercedes P 11 Messico Sergio Pérez PER 1-3
18 Canada Lance Stroll STR 1-
27 Germania Nico Hülkenberg HUL 4-
Svizzera Alfa Romeo Racing ORLEN Alfa Romeo Racing-Ferrari C39 Ferrari P 7 Finlandia Kimi Räikkönen RAI 1- Polonia Robert Kubica
Svezia Marcus Ericsson
Colombia Tatiana Calderón
99 Italia Antonio Giovinazzi GIO 1-
Stati Uniti Haas F1 Team Haas-Ferrari VF-20 Ferrari P 8 Francia Romain Grosjean GRO 1- Brasile Pietro Fittipaldi
Svizzera Louis Delétraz
20 Danimarca Kevin Magnussen MAG 1-
Regno Unito Williams Racing[86] Williams-Mercedes FW43 Mercedes P 63 Regno Unito George Russell RUS 1- Regno Unito Jack Aitken
Israele Roy Nissany
Regno Unito Jamie Chadwick
Regno Unito Dan Ticktum
India Karun Chandhok
6 Canada Nicholas Latifi LAT 1-

Circuiti e garemodifica | modifica wikitesto

Il calendario avrebbe segnato il rientro del Gran Premio d'Olanda, la cui ultima edizione venne disputata nel 1985; la gara avrebbe dovuto svolgersi sul tradizionale e rinnovato circuito di Zandvoort, che ha ospitato tutte le edizioni titolate del Gran Premio, ma viene posticipata al 2021, a causa della pandemia di COVID-19.[8]

Le novità della stagione riguardano il Gran Premio del Vietnam, terza gara nel sud-est asiatico, dopo il Gran Premio della Malesia, non più presente nel calendario, e quello di Singapore, che si svolgerà su un tracciato cittadino, disegnato sulle strade della capitale Hanoi, il Gran Premio della Toscana, che si disputerà all'Autodromo internazionale del Mugello, il Gran Premio dell'Eifel, che si terrà sul circuito del Nürburgring, il ritorno a distanza di 24 anni del Gran Premio del Portogallo, che verrà corso all'Autódromo Internacional do Algarve e il Gran Premio dell'Emilia-Romagna, da tenersi all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari.

Per sopperire alla riduzione del numero di gare, dovuta alla pandemia, due gran premi saranno ripetuti sugli stessi circuiti, cambiando però denominazione rispetto alla gara già inserita nel calendario: il Gran Premio di Stiria (dal nome del land austriaco ove ha sede la pista), che verrà corso al Red Bull Ring nel weekend successivo al già previsto Gran Premio d'Austria, e il Gran Premio del 70º Anniversario, che si svolgerà sul circuito di Silverstone nel weekend successivo al Gran Premio di Gran Bretagna. Il nome è attribuito in onore dell'anniversario festeggiato dal campionato mondiale, che svolse la sua prima gara proprio sul circuito britannico.[24] Per la prima volta due circuiti ospiteranno due gare, aventi valore come prove del campionato mondiale di Formula 1, nella stessa stagione. L'ultimo tracciato ad ospitare più gare con vetture di Formula 1, nello stesso anno, fu il circuito di Brands Hatch, che ospitò, nel 1982, due prove del campionato britannico di Formula 1, oltre che il Gran Premio di Gran Bretagna, prova valida per il campionato mondiale.

Il Gran Premio del Messico aveva modificato la sua denominazione in Gran Premio di Città del Messico, prima del suo annullamento. A causa di ciò tale dicitura avrà valenza a partire dalla stagione 2021.[10]

Direzione di garamodifica | modifica wikitesto

Modifiche al regolamentomodifica | modifica wikitesto

Regolamento tecnicomodifica | modifica wikitesto

Le scuderie sono autorizzate a utilizzare una MGU-K in più per ciascuna vettura rispetto al 2019, per compensare il più alto numero di gare previste durante la stagione. Al fine di ridurre il rischio di forature, gli alettoni anteriori, nella parte terminale di 50 mm, non potranno contenere parti metalliche. Le condotte dei freni non potranno più essere disegnate da strutture esterne alle scuderie.

La quantità di carburante esterna rispetto al serbatoio viene ridotto da 1 litro a 250 ml, mentre il consumo d'olio massimo consentito diminuisce da 600 a 300 grammi per 100 km; inoltre, vengono ridotti gli aiuti alla guida alla partenza per il pilota.[87]

Regolamento sportivomodifica | modifica wikitesto

I piloti che partecipano alle sessioni di prove libere, senza essere piloti titolari, possono accumulare punti per l'ottenimento della superlicenza FIA, in ragione di un punto per ogni 100 km percorsi, a condizione che non commettano infrazioni alla guida. Il limite massimo di punti che possono essere raccolti in una singola stagione è di 10.

Sempre a causa dell'espansione del calendario, i test pre-stagionali sul circuito di Catalogna sono previsti ora su soli tre giorni anziché quattro. I test interstagionali previsti a Montmeló e in Bahrein vengono cancellati.[51] Il coprifuoco notturno per il lavoro dei meccanici viene esteso da otto a nove ore.[87]

Le regole relative alla partenza anticipata e al ritardo dal sollevamento della monoposto dai cavalletti sono rese meno rigide, in quanto viene data maggiore elasticità ai commissari nel comminare le ammende.[87]

Riassunto della stagionemodifica | modifica wikitesto

Gran Premio d'Austriamodifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio d'Austria 2020.

Al via Valtteri Bottas permane al comando, mentre Max Verstappen deve difendersi da Lando Norris e da Alexander Albon. Seguono poi Lewis Hamilton, Sergio Pérez, Charles Leclerc, Carlos Sainz Jr. e Lance Stroll. Nel corso del terzo giro Albon passa Norris, che viene superato, poco dopo, anche da Hamilton.

Hamilton, all'ottavo giro, supera anche Albon, e si pone alle spalle di Verstappen. L'olandese è costretto presto al ritiro: al decimo giro la sua Red Bull Racing sconta problemi al cambio. Verstappen va ai box, cambia il volante e le gomme, ma non riesce a ripartire. Lewis Hamilton scala al secondo posto, staccato di 7 secondi dal compagno di scuderia Bottas.

Al quindicesimo giro Lance Stroll comunica di avere dei problemi di potenza alla power unit, che lo costringeranno a cedere diverse posizioni, nei giri seguenti. Due giri dopo anche sulla Renault di Daniel Ricciardo si presentano delle noie tecniche: l'australiano, che era in zona punti, è costretto all'abbandono. Anche Stroll si ritira, al giro 20. Nello stesso passaggio Romain Grosjean è autore di un'uscita di pista, dopo un testacoda, ma il francese è capace di guadagnare i box e cambiare gli pneumatici.

Al venticinquesimo giro Esteban Ocon attacca Kevin Magnussen alla seconda curva; il danese sconta un problema ai freni, va lungo nella via di fuga, e deve abbandonare la gara. La direzione di gara invia in pista la safety car. Rientrano ai box quasi tutti i piloti rimasti in gara, per montare gomme dure, tranne Pérez che opta per le medie. Dopo cinque giri riprende il gran premio: Valtteri Bottas mantiene la vetta, mentre alla sue spalle rimane Lewis Hamilton. Vi sono poi Albon, Norris, Pérez, Leclerc, Sainz Jr., Vettel, Gasly e Kvjat. Sainz Jr. cerca l'attacco a Leclerc, ma senza successo; Vettel tenta di approfittarne, ma, per evitare il contatto con la vettura dello spagnolo, blocca gli pneumatici e si gira, cedendo così diverse posizioni.

Nei giri successivi si accende la lotta tra le due Mercedes, con Bottas e Hamilton che si alternano nel segnare diversi giri veloci, nonostante il muretto della scuderia anglo-tedesca esprima preoccupazione per la condizione di entrambe le vetture ed inviti i piloti ad evitare i cordoli. Al trentatreesimo giro Sergio Pérez passa Norris.

Al cinquantesimo giro si ritirano sia Romain Grosjean (dopo un'uscita di pista) che George Russell (per problemi al motore). La safety car è nuovamente rimandata in pista, al fine di consentire ai commissari di recuperare la vettura di Russell. Effettuano la sosta, tra i primi, Alexander Albon, Lando Norris e Charles Leclerc. Albon monta gomme morbide, mentre Norris e Leclerc scelgono le medie. Il giro seguente si ferma anche Sainz Jr., per montare mescole medie.

La gara riprende sempre col duo della Mercedes Bottas-Hamilton al comando, seguiti da Albon, Pérez, Norris, Leclerc e Gasly. Alla ripartenza Albon attacca Pérez, mentre si sfila la gomma anteriore destra sull'Alfa Romeo Racing di Kimi Räikkönen: lo pneumatico termina, senza conseguenze, in una via di fuga. La vettura di sicurezza viene ancora fatta rientrare sul tracciato. I piloti, per evitare i detriti lasciati dalla vettura del finlandese, passano all'interno della corsia dei box. In regime di safety car Pérez cede la posizione ad Albon, perché il messicano aveva sopravanzato il pilota della Red Bull dopo l'esposizione del cartello che indicava il rientro della vettura di sicurezza.

Quando il gran premio riprende nella sua valenza sportiva Alexander Albon attacca Lewis Hamilton, ma le due monoposto vanno a contatto, col primo dei due che finisce fuori pista cedendo diverse posizioni, ma può proseguire la gara. Bottas comanda con oltre un secondo di margine su Hamilton, mentre Sergio Pérez è staccato di 2"8, poi Lando Norris a 3"2 e Charles Leclerc a 4". Il monegasco passa Norris al giro 63 e, due giri dopo, anche Pérez.

La direzione di gara penalizza Hamilton di 5 secondi, giudicandolo responsabile del contatto con Albon, il quale, nel frattempo, è definitivamente costretto a fermarsi per via di un problema elettrico. Anche Sergio Pérez subisce la stessa penalità, per aver superato il limite di velocità nella corsia dei box. Il pilota della Racing Point è in crisi con le gomme, avendo effettuato un solo pit stop, tanto da venir passato da Norris al sessantanovesimo passaggio. Al giro 70 cede la gomma posteriore sinistra sull'AlphaTauri di Daniil Kvjat, che esce di pista.

Valtteri Bottas vince per l'ottava volta in carriera, davanti a Lewis Hamilton che, a causa della penalità, scala quarto. Salgono così sul podio Charles Leclerc e Lando Norris. Per Norris è il primo podio della carriera; il britannico coglie, proprio nell'ultimo giro, il suo primo giro veloce.[88]

Gran Premio di Stiriamodifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di Stiria 2020.

Il poleman Lewis Hamilton mantiene, al via, il comando della gara, mentre alle sue spalle Carlos Sainz Jr. riesce a sopravanzare Max Verstappen per il secondo posto, anche se l'olandese presto si riprende la posizione. Alla terza curva c'è un contatto fra le Ferrari, con Charles Leclerc che tampona Sebastian Vettel. Il tedesco si ritira subito, con l'alettone posteriore completamente distrutto, mentre il monegasco passa ai box per cambiare il musetto, ma già al quarto giro abbandonerà anche lui la gara col fondo piatto della vettura troppo danneggiato. La direzione di gara decide per l'invio in pista della safety car per consentire ai commissari di pulire il tracciato dai detriti lasciati dalle due vetture di Maranello.

La gara riprende dopo un giro, con Hamilton al comando, davanti a Verstappen, Sainz Jr., Valtteri Bottas, Alexander Albon, Esteban Ocon e Daniel Ricciardo. Al quarto giro George Russell esce di pista, può proseguire, ma diventa ultimo. Due giri dopo Bottas passa Sainz Jr. per il terzo posto. Lo spagnolo della McLaren cede, poco dopo, anche ad Albon. Nelle retrovie si fa largo Sergio Pérez che passa prima Lando Norris e poi Pierre Gasly, cogliendo l'ottavo posto. Il francese della Scuderia AlphaTauri è superato, al ventesimo giro, anche da Norris.

Al ventiquattresimo giro Max Verstappen anticipa la sua sosta, ripartendo con gomme medie. Ora è terzo, sempre davanti all'altro pilota della Red Bull Racing, Albon. Un giro dopo termina la gara per Esteban Ocon, che è costretto al ritiro. Lewis Hamilton attende il ventisettesimo giro per la sua fermata ai box. Rientra in gara comodamente davanti a Verstappen. Subito il britannico fa segnare il miglior giro, risultando di sette decimi più rapido di Bottas, che resta in pista. Carlos Sainz Jr. si ferma al trentatreesimo passaggio, ma la sosta è lenta per un errore dei meccanici. Anche Lance Stroll si ferma per il cambio gomme, nello stesso giro. Bottas si ferma poco dopo, rientrando in gara terzo, alle spalle di Hamilton e Verstappen. Alle sue spalle ci sono Alexander Albon e Daniel Ricciardo. Quando l'anglo-thailandese si ferma, rientra in pista alle spalle dell'australiano della Renault.

Si accende una lotta, al limite della zona dei punti, tra Lance Stroll e le Alfa Romeo Racing, che non hanno effettuato ancora il pit stop. Stroll passa prima Kimi Räikkönen e poi Antonio Giovinazzi, scalando così ottavo. Il giro dopo il finlandese è passato anche da Carlos Sainz Jr.. Nello stesso giro c'è la sosta di Ricciardo, che riparte settimo. L'australiano, dopo le soste al quarantesimo giro per Pérez e Norris, ritorna ancora quinto. Seguono poi le due Racing Point di Lance Stroll e Sergio Pérez, e Carlos Sainz Jr.. Kimi Räikkönen, nono, non ha effettuato ancora il pit stop.

Al quarantaseiesimo passaggio Pérez passa Stroll. Ancora tre giri, e il messicano passa anche Ricciardo, dopo una serie di giri veloci. Il ritmo del pilota della Racing Point è tale da permettergli di avvicinarsi ad Albon, quarto. Nello stesso periodo di gara anche Bottas è capace di ridurre la distanza da Verstappen. Entrambi i piloti scontano però dei problemi di stabilità. Sainz Jr. cede la posizione al compagno di scuderia, Norris. Il britannico segna il giro veloce, al cinquantaseiesimo passaggio, avvicinandosi al duo Stroll-Ricciardo. La rincorsa di Bottas sembra compiersi al giro successivo, ma Verstappen è capace di risuperare il finlandese, con un passaggio all'esterno della curva 5. La resistenza dell'olandese della Red Bull termina però il giro seguente, quando Bottas chiude il sorpasso in maniera netta.

Carlos Sainz Jr. effettua ancora una sosta, per montare gomme nuove e tentare di ottenere il miglior giro, colto nello stesso giro dal leader di gara, Lewis Hamilton. La stessa strategia dello spagnolo della McLaren è tentata anche da Verstappen, che però rientra fra dei doppiati e non riesce ad abbassare il limite in gara, come invece riesce a Sainz Jr. (1'05"619).

Negli ultimi giri Norris rinviene su Stroll e Ricciardo, iniziando una dura battaglia per la sesta posizione. Sergio Pérez attacca Albon, per il quarto posto, ma rompe l'alettone anteriore, rallentando vistosamente. Nel penultimo giro Lance Stroll supera Ricciardo, consentendo a Norris di attaccare entrambi i piloti: il britannico ha la meglio sulla Renault, mentre non riesce a superare anche Stroll. Solo nell'ultimo giro il pilota della McLaren passa Stroll, tra la terza e quarta curva.

Lewis Hamilton ottiene la sua prima vittoria stagionale, davanti a Valtteri Bottas e Max Verstappen.[89]

Gran Premio d'Ungheriamodifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio d'Ungheria 2020.

Lewis Hamilton mantiene agevolmente il comando, anche a causa della cattiva partenza di Valtteri Bottas, che viene passato da diversi piloti. Lance Stroll è invece autore di un'ottima partenza da portarlo al secondo posto, alle spalle di Max Verstappen. Dietro al pilota della Red Bull ci sono le due Ferrari, poi Bottas, Sergio Pérez, Carlos Sainz Jr. e Daniel Ricciardo.

La scelta di passare alle gomme da asciutto viene seguita subito da tutti i piloti. Al secondo giro passano ai box sia Leclerc, che monta gomme soft, che Bottas, che sceglie le medie. Il giro dopo è il turno di Hamilton, poi Lance Stroll e Sebastian Vettel, seguiti da Pérez, Albon e Sainz Jr.: tutti scelgono le gomme medie. Max Verstappen attende il quarto giro, così come le due Renault. La Williams rimanda in gara Nicholas Latifi al sopraggiungere di Sainz Jr.: i due si toccano, col canadese che dechappa una gomma. Scelta opposta della Ferrari che fa attendere qualche secondo a Vettel, per evitare dei contatti, facendo perdere alcune posizioni al tedesco.

Al termine di questi cambi gomme la classifica vede al comando Lewis Hamilton, con 7"8 su Verstappen, 10"5 su Kevin Magnussen, 14"6 su Romain Grosjean. Seguono, poi, Stroll, Leclerc, Bottas, Vettel, Albon, Pérez e Ricciardo. Al settimo giro Valtteri Bottas attacca Charles Leclerc, che però con un'ottima manovra difensiva mantiene la posizione. Due giri dopo, però, il monegasco deve cedere la posizione. Il finlandese della Mercedes prosegue la sua rimonta, superando, al dodicesimo giro, Grosjean. Nello stesso passaggio un errore di guida di Vettel consente ad Alexander Albon di recuperare una posizione. Leclerc, già in crisi con le gomme soft, viene messo sotto pressione da Albon, e ciò consente a Vettel di avvicinarsi a quest'ultimi due. Le scuderie mettono i piloti sull'avviso che la pioggia potrà tornare sul tracciato.

Lance Stroll passa Magnussen al sedicesimo giro, ed è terzo. Il danese deve cedere ancora una posizione, al giro successivo, a Bottas. Leclerc non tiene più Alexander Albon, e lascia spazio anche al compagno di team Vettel. Il monegasco si ferma ai box al ventinovesimo giro, per montare gomme dure, e cercare di completare la gara senza altre soste.

Al trentesimo giro Albon passa anche Grosjean, per la sesta piazza. Sebastian Vettel passa ai box, per montare gomme dure, con la stessa strategia seguita dal compagno di team. Lewis Hamilton conduce il Gran Premio con un margine di 14"8 su Verstappen, 31"9 su Lance Stroll, 33"6 su Valtteri Bottas, 57"4 su Kevin Magnussen. Completano la zona punti poi Albon, Grosjean, Pérez, Ricciardo e Sainz Jr..

Bottas effettua la sua seconda sosta ai box al trentatreesimo giro, montando gomma media. Due giri dopo si ferma anche Alexander Albon, che monta gomme dure. Nei giri successivi si fermano tutti i piloti delle prime posizioni. Hamilton monta gomme di mescola media, mentre Verstappen sceglie le dure. Al quarantacinquesimo giro la gara vede in testa Hamilton, che ha un ampio margine (21"2) su Max Verstappen, ma l'olandese vede avvicinarsi Bottas. Mantiene la quarta posizione Lance Stroll seguito, a distanza, da Vettel, poi Albon, che ha Sergio Pérez subito dietro. Nella zona punti troviamo quindi Ricciardo, Magnussen e Leclerc.

Bottas effettua il terzo pit stop al quarantanovesimo giro: il finnico monta un set di gomme dure. Tre giri dopo si ferma nuovamente Stroll, che rientra in pista comunque davanti a Vettel. Leclerc, penalizzato da gomme usurate, esce dalla zona punti al sessantaquattresimo giro, passato da Carlos Sainz Jr., dopo un bel duello. Il giro dopo Lewis Hamilton passa ai box, per montare un set di gomme fresche, e cercare di cogliere il giro veloce, che assegna un punto supplementare. Il britannico è però penalizzato, per alcuni giri, da dei doppiaggi.

Al sessantaseiesimo passaggio Vettel non chiude perfettamente la curva 2, consentendo così ad Alexander Albon di prendergli la posizione. Negli ultimi giri Bottas cerca invano di avvicinarsi a Verstappen, mentre Hamilton abbassa ancora il limite di pista, con il giro veloce della gara, portandolo a 1'16"627.

Lewis Hamilton conquista la sua ottantaseiesima vittoria nel mondiale di Formula 1. È l'ottava vittoria del britannico nel Gran Premio d'Ungheria, che eguaglia così il record di vittorie in un singolo Gran Premio, posseduto da Michael Schumacher nel Gran Premio di Francia.[90] Completano il podio Max Verstappen e Valtteri Bottas.[91]

Gran Premio di Gran Bretagnamodifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di Gran Bretagna 2020.

Al via Lewis Hamilton resiste all'attacco del suo compagno di scuderia Valtteri Bottas; alle spalle del duo della Mercedes ci sono Max Verstappen, che mantiene la posizione su Charles Leclerc, Carlos Sainz Jr., Daniel Ricciardo, Lando Norris, Lance Stroll ed Esteban Ocon. Nel corso del primo giro Alexander Albon entra in contatto con Kevin Magnussen, che esce di pista, toccando pesantemente le barriere. La direzione di gara invia in pista la safety car, che rientra ai box solo al termine del quinto giro.

Alla ripartenza la classifica resta immutata, per diversi giri, con Bottas che resta abbastanza vicino a Lewis Hamilton. Al dodicesimo giro Daniil Kvjat termina contro le barriere dopo un problema tecnico sulla sua AlphaTauri; la safety car entra per la seconda volta in pista. Quasi tutti i piloti approfittano della situazione per effettuare la sosta per il cambio delle gomme. Tutti optano per gomme di mescola dura: rimane senza soste Romain Grosjean, che scala fino al quinto posto.

Al diciannovesimo giro la gara riprende nella sua valenza agonistica. Hamilton guida su Bottas, Verstappen, Leclerc, Grosjean, Sainz Jr., Ricciardo e Norris. Quest'ultimo passa quasi subito Ricciardo. Grosjean resiste agli attacchi di Sainz Jr., anche se la manovra del ventiduesimo giro è poi giudicata scorretta dai commissari, che avvisano il francese della Haas con una bandiera bianconera. Pochi giri dopo Grosjean cede anche a Lando Norris.

Nei giri successivi i due piloti della Mercedes duellano a colpi di giri veloci, con Bottas che però non riesce mai a ridurre il gap su Hamilton a meno di un secondo. Al trentacinquesimo giro Grosjean, ormai con le gomme in crisi, viene passato sia da Daniel Ricciardo che da Lance Stroll. Al giro seguente il francese entra ai box, per montare gomme dure.

Al quarantaseiesimo giro Esteban Ocon passa Stroll, salendo ottavo. Due giri dopo Kimi Räikkönen perde l'ala anteriore della sua Alfa Romeo Racing. Al quarantanovesimo giro Stroll, in crisi con le gomme, cede la nona posizione a Pierre Gasly. Nello stesso giro cede la gomma anteriore sinistra di Valtteri Bottas, che è costretto a compiere quasi un giro, prima di poter rientrare ai box. Il finlandese scende fuori dalla zona dei punti.

Anche Lewis Hamilton è in crisi con le gomme, così come Carlos Sainz Jr., che vede deteriorarsi la gomma anteriore sinistra. All'ultimo giro lo stesso problema si presenta anche sulla monoposto di Hamilton, mentre Verstappen era entrato ai box per montare un treno di gomme nuove il giro prima. Risale in zona punti Alexander Albon che sorpassa Vettel e Stroll.

Lewis Hamilton, grazie al grande vantaggio accumulato su Verstappen, riesce a concludere la gara primo, anche se con solo tre gomme ancora funzionanti.[92] Hamilton vince per la settima volta il suo Gran Premio nazionale, mai successo a nessun pilota nel mondiale di Formula 1.[93] Il britannico ottiene anche il record di Gran Premi condotti per l'intera lunghezza, ovvero 20.[94]

Gran Premio del 70º Anniversariomodifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio del 70º Anniversario 2020.

Valtteri Bottas, partito dalla pole position, mantiene il comando, seguito dal compagno di scuderia Lewis Hamilton. Seguono poi Verstappen, Nico Hülkenberg, Lance Stroll Daniel Ricciardo, Pierre Gasly, Lando Norris, Alexander Albon e Charles Leclerc. L'altro pilota della Ferrari, Vettel, commette un testacoda, e si ritrova ultimo.

Le gomme medie, montate dalla maggioranza dei piloti, vanno presto in crisi, costringendo a dei pit stop molto anticipati. Il primo è Albon, al sesto giro. L'anglo-thailandese passa alle gomme di mescola dura. Al decimo passaggio è sempre in testa Bottas, che ha un margine di 1"1 su Hamilton, 2"2 su Verstappen, 10"4 su Hülkenberg, 12"8 su Stroll, 14"5 su Ricciardo, 18"1 su Norris e 18"7 Leclerc.

Al dodicesimo giro si ferma Norris, partito però con gomme dure: il pilota della McLaren passa alle medie. Il giro dopo è il turno del leader Bottas, che monta un set di gomme a mescola dura. Passa a condurre Hamilton, che vede molto vicino Verstappen. Il britannico resta al comando per un solo giro, prima di dover rientrare ai box, e montare gomme dure, come fatto dal compagno di team Bottas. Hamilton rientra in gara alle spalle di Charles Leclerc. Con gomme nuove, il sorpasso del pilota della Mercedes avviene dopo poche tornate.

Al quindicesimo giro c'è la sosta di Nico Hülkenberg. In testa guida Max Verstappen, che ha 10"6 di margine su Stroll: alle spalle del canadese ci sono Bottas, Hamilton e Leclerc. Al diciottesimo giro si fermano sia Stroll che Leclerc. Scala quarto Carlos Sainz Jr. (che si fermerà solo al ventunesimo giro), davanti a Hülkenberg, Stroll, Ocon e Ricciardo.

Al ventiseiesimo passaggio anche il leader del Gran Premio, Verstappen, effettua il cambio gomme. Partito con pneumatici a mescola dura, passa alle medie. Il pilota della Red Bull Racing rientra in pista davanti a Lewis Hamilton, ma dietro a Valtteri Bottas. Nel corso del primo giro di rientro l'olandese recupera la prima posizione passando il finlandese.

Al trentesimo giro ci sono le seconde soste ai box per Nico Hülkenberg e Alexander Albon. Un giro dopo si ferma anche l'altro pilota della Racing Point, Stroll. Al trentaduesimo giro si fermano assieme Max Verstappen e Valtteri Bottas: entrambi optano ancora per le gomme dure. La situazione in classifica non cambia, con Verstappen davanti al pilota della Mercedes.

Al comando c'è di nuovo Lewis Hamilton, che sembra voler ritardare la sua seconda sosta. Dopo i pit stop delle Racing Point, nel frattempo, Charles Leclerc è scalato al quarto posto.

Hamilton, che sembrava voler raggiungere il traguardo senza la seconda sosta, si ferma al quarantunesimo giro, rientrando in gara alle spalle di Leclerc. Anche in questo caso, sfruttando pneumatici più freschi, il britannico passa il monegasco, che è in crisi con le gomme, ma riuscirà a conservare almeno il quarto posto. Al quarantanovesimo giro Hamilton passa anche il compagno di scuderia, Bottas, e si piazza al secondo posto.

Max Verstappen coglie la sua nona vittoria in carriera in Formula 1, davanti a Lewis Hamilton, che conquista il centocinquantacinquesimo podio, eguagliando il record di Michael Schumacher,[95] e Valtteri Bottas.[96]

Risultatimodifica | modifica wikitesto

Risultato dei Gran Premimodifica | modifica wikitesto

Gran Premio Circuito Pole position Giro veloce Pilota vincitore Scuderia vincitrice Resoconto
Australia Gran Premio d'Australia[29] Melbourne Gran Premio annullato a causa della pandemia di COVID-19. Resoconto
Paesi Bassi Gran Premio d'Olanda[30] Zandvoort N.D.
Monaco Gran Premio di Monaco[31] Monaco
Azerbaigian Gran Premio d'Azerbaigian[32] Baku
Canada Gran Premio del Canada[33] Montréal
Francia Gran Premio di Francia[34] Le Castellet
Singapore Gran Premio di Singapore[35] Singapore
Giappone Gran Premio del Giappone[36] Suzuka
Stati Uniti Gran Premio degli Stati Uniti[37] Austin
Messico Gran Premio del Messico[38] Città del Messico
Brasile Gran Premio del Brasile[39] San Paolo
1 Austria Gran Premio d'Austria Red Bull Ring Finlandia Valtteri Bottas Regno Unito Lando Norris Finlandia Valtteri Bottas Germania Mercedes Resoconto
2 Stiria Gran Premio di Stiria Red Bull Ring Regno Unito Lewis Hamilton Spagna Carlos Sainz Jr. Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes Resoconto
3 Ungheria Gran Premio d'Ungheria Hungaroring Regno Unito Lewis Hamilton Regno Unito Lewis Hamilton Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes Resoconto
4 Regno Unito Gran Premio di Gran Bretagna Silverstone Regno Unito Lewis Hamilton Paesi Bassi Max Verstappen Regno Unito Lewis Hamilton Germania Mercedes Resoconto
5 F1 - GP del 70º anniversario 2020.png Gran Premio del 70º Anniversario Silverstone Finlandia Valtteri Bottas Regno Unito Lewis Hamilton Paesi Bassi Max Verstappen Austria Red Bull Racing-Honda Resoconto
6 Spagna Gran Premio di Spagna Montmeló
7 Belgio Gran Premio del Belgio Francorchamps
8 Italia Gran Premio d'Italia Monza
9 Toscana Gran Premio della Toscana Mugello
10 Russia Gran Premio di Russia Soči
11 Flag of Rhineland-Palatinate.svg Gran Premio dell'Eifel Nürburgring
12 Portogallo Gran Premio del Portogallo Algarve
13 Emilia-Romagna Gran Premio dell'Emilia-Romagna Imola
Emirati Arabi Uniti Gran Premio di Abu Dhabi[44] Abu Dhabi
Bahrein Gran Premio del Bahrein[45] Sakhir
Vietnam Gran Premio del Vietnam[46] Hanoi
Cina Gran Premio di Cina[47] Shanghai

Risultato delle qualifichemodifica | modifica wikitesto

Pilota Flag of Austria.svg Flag of Styria (state).svg Flag of Hungary.svg Flag of the United Kingdom.svg F1 - GP del 70º anniversario 2020.png Flag of Spain.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Tuscany.svg Flag of Russia.svg Flag of Rhineland-Palatinate.svg Flag of Portugal.svg Fictional Emilia-Romagna Flag.svg
3 Australia Daniel Ricciardo 10 8 11 8 5
4 Regno Unito Lando Norris 3 9+3 8 5 10
5 Germania Sebastian Vettel 11 10 5 10 11
6 Canada Nicholas Latifi 20 18 15 18 18
7 Finlandia Kimi Räikkönen 19 16 20 16 20
8 Francia Romain Grosjean 15 P[97] 18 17 13
10 Francia Pierre Gasly 12 7 10 11 7
11 Messico Sergio Pérez 6 17 4
16 Monaco Charles Leclerc 7 14+3 6 4 8
18 Canada Lance Stroll 9 12 3 6 6
20 Danimarca Kevin Magnussen 16 15 16 14 17
23 Thailandia Alexander Albon 4 6 13 12 9
26 Russia Daniil Kvjat 13 13 17 19+5 16
27 Germania Nico Hülkenberg 13 3
31 Francia Esteban Ocon 14 5 14 9 14+3
33 Paesi Bassi Max Verstappen 2 2 7 3 4
44 Regno Unito Lewis Hamilton 5+3 1 1 1 2
55 Spagna Carlos Sainz Jr. 8 3 9 7 12
63 Regno Unito George Russell 17 11 12 20+5 15
77 Finlandia Valtteri Bottas 1 4 2 2 1
99 Italia Antonio Giovinazzi 18 19+5 19 15 19
Pilota Flag of Austria.svg Flag of Styria (state).svg Flag of Hungary.svg Flag of the United Kingdom.svg F1 - GP del 70º anniversario 2020.png Flag of Spain.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Tuscany.svg Flag of Russia.svg Flag of Rhineland-Palatinate.svg Flag of Portugal.svg Fictional Emilia-Romagna Flag.svg
Legenda + – Precede il numero di posizioni di penalità sulla griglia di partenza.
§ – Indica quei piloti che per penalità sono stati retrocessi in fondo alla griglia di partenza.
P – Indica quei piloti che hanno preso il via dalla pit lane.

Classifichemodifica | modifica wikitesto

Sistema di punteggiomodifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Sistema di punteggio della Formula 1.
Posizione                             10ª  GV
Punti 25 18 15 12 10 8 6 4 2 1 1

Classifica pilotimodifica | modifica wikitesto

Pos. Pilota Flag of Austria.svg Flag of Styria (state).svg Flag of Hungary.svg Flag of the United Kingdom.svg F1 - GP del 70º anniversario 2020.png Flag of Spain.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Tuscany.svg Flag of Russia.svg Flag of Rhineland-Palatinate.svg Flag of Portugal.svg Fictional Emilia-Romagna Flag.svg Punti
1 Regno Unito Lewis Hamilton 4 1 1 1 2 107
2 Paesi Bassi Max Verstappen Rit 3 2 2 1 77
3 Finlandia Valtteri Bottas 1 2 3 11 3 73
4 Monaco Charles Leclerc 2 Rit 11 3 4 45
5 Regno Unito Lando Norris 3 5 13 5 9 38
6 Thailandia Alexander Albon 13* 4 5 8 5 36
7 Canada Lance Stroll Rit 7 4 9 6 28
8 Messico Sergio Pérez 6 6 7 22
9 Australia Daniel Ricciardo Rit 8 8 4 14 20
10 Francia Esteban Ocon 8 Rit 14 6 8 16
11 Spagna Carlos Sainz Jr. 5 9 9 13 13 15
12 Francia Pierre Gasly 7 15 Rit 7 11 12
13 Germania Sebastian Vettel 10 Rit 6 10 12 10
14 Germania Nico Hülkenberg NP 7 6
15 Italia Antonio Giovinazzi 9 14 17 14 17 2
16 Russia Daniil Kvjat 12* 10 12 Rit 10 2
17 Danimarca Kevin Magnussen Rit 12 10 Rit Rit 1
18 Finlandia Kimi Räikkönen Rit 11 15 17 15 0
19 Canada Nicholas Latifi 11 17 19 15 19 0
20 Regno Unito George Russell Rit 16 18 12 18 0
21 Francia Romain Grosjean Rit 13 16 16 16 0
Pos. Pilota Flag of Austria.svg Flag of Styria (state).svg Flag of Hungary.svg Flag of the United Kingdom.svg F1 - GP del 70º anniversario 2020.png Flag of Spain.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Tuscany.svg Flag of Russia.svg Flag of Rhineland-Palatinate.svg Flag of Portugal.svg Fictional Emilia-Romagna Flag.svg Punti
Legenda Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato

* – Indica i piloti ritirati ma ugualmente classificati avendo coperto, come previsto dal regolamento, almeno il 90% della distanza di gara.

Classifica costruttorimodifica | modifica wikitesto

Pos. Costruttore Pilota Flag of Austria.svg Flag of Styria (state).svg Flag of Hungary.svg Flag of the United Kingdom.svg F1 - GP del 70º anniversario 2020.png Flag of Spain.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Tuscany.svg Flag of Russia.svg Flag of Rhineland-Palatinate.svg Flag of Portugal.svg Fictional Emilia-Romagna Flag.svg Punti
1 Germania Mercedes Hamilton 4 1 1 1 2 180
Bottas 1 2 3 11 3
2 Austria Red Bull Racing-Honda Verstappen Rit 3 2 2 1 113
Albon 13* 4 5 8 5
3 Italia Ferrari Vettel 10 Rit 6 10 12 55
Leclerc 2 Rit 11 3 4
4 Regno Unito McLaren-Renault Sainz Jr. 5 9 9 13 13 53
Norris 3 5 13 5 9
5 Regno Unito Racing Point-BWT Mercedes Pérez 6 6 7 41 (56)[98]
Stroll Rit 7 4 9 6
Hülkenberg NP 7
6 Francia Renault Ricciardo Rit 8 8 4 14 36
Ocon 8 Rit 14 6 8
7 Italia AlphaTauri-Honda Kvjat 12* 10 12 Rit 10 14
Gasly 7 15 Rit 7 11
8 Svizzera Alfa Romeo Racing-Ferrari Räikkönen Rit 11 15 17 15 2
Giovinazzi 9 14 17 14 17
9 Stati Uniti Haas-Ferrari Grosjean Rit 13 16 16 16 1
Magnussen Rit 12 10 Rit Rit
10 Regno Unito Williams-Mercedes Russell Rit 16 18 12 18 0
Latifi 11 17 19 15 19
Pos. Costruttore Pilota Flag of Austria.svg Flag of Styria (state).svg Flag of Hungary.svg Flag of the United Kingdom.svg F1 - GP del 70º anniversario 2020.png Flag of Spain.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Tuscany.svg Flag of Russia.svg Flag of Rhineland-Palatinate.svg Flag of Portugal.svg Fictional Emilia-Romagna Flag.svg Punti
Legenda Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato

 * – Indica i piloti ritirati ma ugualmente classificati avendo coperto, come previsto dal regolamento, almeno il 90% della distanza di gara.

Trofeo Pole FIAmodifica | modifica wikitesto

Il Trofeo Pole FIA è assegnato al pilota che nella stagione ottiene il più alto numero di pole position. Nel caso in cui due o più piloti ottengano lo stesso numero di partenze al palo, la discriminante della classifica sarà il numero di secondi posti in qualifica. Se anche tale numero dovesse essere uguale si procederà controllando il numero di terzi posti, fino al raggiungimento di una differenza. Non viene comunque assegnato nessun punto supplementare, per la classifica piloti, a chi ottiene la pole position.

Pos. Pilota Pole
1 Regno Unito Lewis Hamilton 3
2 Finlandia Valtteri Bottas 2

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ Diletta Colombo, Formula 1 2020, UFFICIALE: annullato il Gran Premio d'Australia, su automoto.it, 12 marzo 2020. URL consultato il 12 marzo 2020.
  2. ^ Simone Peluso, Pubblicata la bozza del calendario europeo, su formulapassion.it, 2 giugno 2020. URL consultato il 2 giugno 2020.
  3. ^ Matteo Senatore, Ufficiale, rinviati i GP di Bahrein e Vietnam, su formulapassion.it, 13 marzo 2020. URL consultato il 13 marzo 2020.
  4. ^ Formula 1 e coronavirus, rinviati i GP d'Olanda, Spagna. Cancellata la gara di Montecarlo, su sport.sky.it, 19 marzo 2020. URL consultato il 19 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 19 marzo 2020).
  5. ^ Marco Belloro, Ufficiale: GP di Baku rinviato, su formulapassion.it, 23 marzo 2020. URL consultato il 23 marzo 2020.
  6. ^ Matteo Senatore, Ufficiale, rinviato il GP del Canada, su formulapassion.it, 7 aprile 2020. URL consultato il 7 aprile 2020.
  7. ^ Marco Belloro, Ufficiale: cancellato il GP di Francia, su formulapassion.it, 27 aprile 2020. URL consultato il 27 aprile 2020.
  8. ^ a b Samuele Prosino, Zandvoort, è ufficiale: GP cancellato, su formulapassion.it, 28 maggio 2020. URL consultato il 28 maggio 2020.
  9. ^ Marco Belloro, Ufficiale: cancellate Singapore, Giappone e Baku, su formulapassion.it, 12 giugno 2020. URL consultato il 12 giugno 2020.
  10. ^ a b Roberto Chinchero, GP del Messico: è ufficiale il rinnovo della F1 fino al 2022, su it.motorsport.com, 8 agosto 2019. URL consultato il 27 settembre 2019.
  11. ^ Roberto Chinchero, Calendario F1 2020: per ora 22 GP, se non c'è la Germania, su it.motorsport.com, 29 agosto 2019. URL consultato il 29 agosto 2019.
  12. ^ Aurora Dell'Agli, F1 UFFICIALE: Monza rinnova il contratto fino al 2024, su f1ingenerale.com, 4 settembre 2019. URL consultato il 6 settembre 2019.
  13. ^ Giacomo Rauli, F1: il GP di Spagna è confermato e si farà anche nel 2020, su it.motorsport.com, 27 agosto 2019. URL consultato il 28 agosto 2019.
  14. ^ Franco Nugnes, Consiglio Mondiale F1: deciso il calendario e il taglio dei test, su it.motorsport.com, 4 ottobre 2019. URL consultato il 9 ottobre 2019.
  15. ^ Adam Cooper, Il GP del Giappone scatterà un'ora prima nel 2020, su it.motorsport.com, 29 gennaio 2020. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  16. ^ (EN) Chinese Grand Prix postponed due to coronavirus outbreak, su formula1.com, 12 febbraio 2020. URL consultato il 12 febbraio 2020.
  17. ^ Matteo Nugnes, Ora è ufficiale: il GP d'Australia di Formula 1 è cancellato, su it.motorsport.com, 13 marzo 2020. URL consultato il 13 marzo 2020.
  18. ^ Formula 1 e coronavirus, GP Bahrain e Vietnam posticipati a data da destinarsi, su sport.sky.it, 13 marzo 2020. URL consultato il 13 marzo 2020.
  19. ^ Stefano Ollanu, Ufficiale il rinvio di GP Olanda e Spagna, Monaco è cancellato, su formulapassion.it, 19 marzo 2020. URL consultato il 19 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 19 marzo 2020).
  20. ^ Fabiano Polimeni, GP Azerbaijan, ufficiale il rinvio della gara a Baku, su autosprint.corrieredellosport.it, 23 marzo 2020. URL consultato il 23 marzo 2020.
  21. ^ Mara Sangiorgio, Formula 1, rinviato il GP del Canada. Le ricadute dell'emergenza coronavirus sulla F1, su sport.sky.it, 7 aprile 2020. URL consultato il 7 aprile 2020.
  22. ^ Formula 1, GP Francia cancellato per coronavirus. Silverstone, si corre a porte chiuse, su sport.sky.it, 27 aprile 2020. URL consultato il 27 aprile 2020.
  23. ^ F1, cancellato il GP d'Olanda per coronavirus: si correrà nel 2021, su sport.sky.it, 28 maggio 2020. URL consultato il 28 maggio 2020.
  24. ^ a b Formula 1, calendario 2020: primi 8 GP in Europa, su sport.sky.it, 2 giugno 2020. URL consultato il 2 giugno 2020.
  25. ^ Formula 1, via dal calendario i GP di Azerbaigian, Singapore e Giappone, su sport.sky.it, 12 giugno 2020. URL consultato il 12 giugno 2020.
  26. ^ Ufficiale: il Mugello ospiterà il GP Toscana Ferrari 1000, su formulapassion.it, 10 luglio 2020. URL consultato il 10 luglio 2020.
  27. ^ Matteo Senatore, Ufficiale: ci sarà il GP Russia 2020, su formulapassion.it, 10 luglio 2020. URL consultato il 10 luglio 2020.
  28. ^ Formula 1, il nuovo calendario 2020: ci sono anche i GP di Imola, Portimao e Nürburgring, su sport.sky.it, 24 luglio 2020. URL consultato il 24 luglio 2020.
  29. ^ a b Il Gran Premio, inizialmente in programma il 15 marzo, viene annullato a causa della pandemia di COVID-19, cfr. Stefano Ollanu, Ufficiale: cancellato il GP Australia 2020, su formulapassion.it, 13 marzo 2020. URL consultato il 13 marzo 2020.
  30. ^ a b Il Gran Premio, inizialmente in programma il 3 maggio, viene annullato a causa della pandemia di COVID-19, cfr. Adam Cooper, F1, GP d'Olanda: il ritorno è rimandato al 2021, su it.motorsport.com, 28 maggio 2020. URL consultato il 28 maggio 2020.
  31. ^ a b Il Gran Premio, inizialmente in programma il 24 maggio, viene annullato a causa della pandemia di COVID-19, cfr. Adam Cooper, Monaco chiarisce: il GP di F1 è cancellato, non rinviato, su it.motorsport.com, 19 marzo 2020. URL consultato il 19 marzo 2020.
  32. ^ a b Il Gran Premio, inizialmente in programma il 7 giugno, viene annullato a causa della pandemia di COVID-19, cfr. Roberto Chinchero, F1: saltano Baku e Singapore, c'è lo spazio per il Mugello, su it.motorsport.com, 12 giugno 2020. URL consultato il 12 giugno 2020.
  33. ^ a b Il Gran Premio, inizialmente in programma il 14 giugno, viene annullato a causa della pandemia di COVID-19, cfr. (EN) Formula 1 confirms it’s not possible to race in Brazil, USA, Mexico and Canada in 2020, su formula1.com, 24 luglio 2020. URL consultato il 24 luglio 2020.
  34. ^ a b Il Gran Premio, inizialmente in programma il 28 giugno, viene annullato a causa della pandemia di COVID-19, cfr. Matteo Nugnes, Ufficiale: il GP di Francia di F1 è cancellato per il 2020, su it.motorsport.com, 27 aprile 2020. URL consultato il 27 aprile 2020.
  35. ^ a b Il Gran Premio, inizialmente in programma il 20 settembre, viene annullato a causa della pandemia di COVID-19, cfr. Roberto Chinchero, F1: saltano Baku e Singapore, c'è lo spazio per il Mugello, su it.motorsport.com, 12 giugno 2020. URL consultato il 12 giugno 2020.
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