Castello di Altamura

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Castello di Altamura
Castello di Altamura
Altamura illustration 1770.jpg
Vista del castello nel 1770 circa (10 - Castello antico) - Tratto dall'opera di Cesare Orlandi "Delle città d'Italia" (1770 circa)
Ubicazione
Stato attuale Italia Italia
Regione Puglia Puglia
Città Altamura
Coordinate 40°49′44″N 16°33′07″E / 40.828889°N 16.551944°E40.828889; 16.551944Coordinate: 40°49′44″N 16°33′07″E / 40.828889°N 16.551944°E40.828889; 16.551944
Mappa di localizzazione: Italia
Castello di Altamura
Informazioni generali
Tipo Fortezza medievale, Castello
Inizio costruzione X secolo-XI secolo (oppure nel XIII secolo)
Demolizione XIX secolo-XX secolo circa (diroccato e demolito)
Condizione attuale restano solo una parte delle fondamenta e alcuni elementi di risulta negli edifici adiacenti
Visitabile No
Informazioni militari
Utilizzatore Regno di Napoli, Regno delle Due Sicilie
[1]
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Il castello di Altamura era un'opera architettonica oggi del tutto demolita, che si ergeva sull'odierna piazza Matteotti e di cui restano solo le fondamenta in alcune zone. All'interno di un locale adibito a magazzino resta un'arcata ogivale e degli stemmi di risulta; pochi altri resti si rinvengono negli edifici adiacenti alla piazza costruiti nel corso dell'Ottocento.[2]

La piazza su cui sorgeva il castello era in precedenza chiamata piazza Castello.[2] In dialetto altamurano la piazza è chiamata u cuastidd (/ɯ kʷa'stɪdːᵊ/), che significa "il castello".

Storiamodifica | modifica wikitesto

Il castello era probabilmente già presente prima della fondazione della città di Altamura da parte di Federico II di Svevia (1243) e forse era sede del feudatario del luogo, il quale reggeva i villaggi sparsi nelle vicinanze. Tali villaggi sparsi sarebbero poi confluiti nella città dopo la fondazione (1243). La prova che il castello fosse anteriore alla fondazione della città sarebbe la presenza (prima che fosse demolito) delle insegne dei re normanni sulle finestre della chiesa del castello, come riportato da Domenico Santoro (1688).[3] Il castello fu per lungo tempo dimora degli "Altamura", ossia i discendenti di Sparano da Bari e fu la residenza preferita di Giovanni Antonio Orsini del Balzo, che vi fu ucciso nel 1463.[4]

Fu utilizzato anche come prigione. In particolare è celebre per l'imprigionamento del principe Ottone, marito della regina Giovanna I di Napoli.[5] Vi fu anche "squartato e carcerato" Corrado Corradino.[6]

Il castello fu dismesso alla fine del XV secolo;[4] dopodiché cominciò lentamente a deteriorarsi, tanto che nel 1642 era già definito "inhabitabile e minaccia ruyna secondo appare".[7] Non si conosce la data di demolizione del castello, sebbene sia ragionevole credere che sia stato demolito in buona parte nel corso dell'Ottocento.[8]

Nel corso del Novecento, una parte delle fondamenta venne alla luce in alcuni lavori di sistemazione della piazza. I reperti ritrovati, però, furono distrutti e non ne fu fatto neanche un rilievo.[2]

Struttura e dimensionimodifica | modifica wikitesto

Il castello era posizionato a ridosso del muro di cinta della città. Domenico Santoro fa menzione di un cortile e di una chiesa del castello. Nelle stampe e quadri settecenteschi si notano quattro grandi torrioni angolari, con l'aggiunta successiva di un torrione rotondo nella parte a ridosso del muro di cinta.[4]

La struttura del castello si sarebbe modificata nel corso del tempo. Una parte della struttura normanna del castello potrebbe essere stata inglobata nelle modifiche fatte da Federico II di Svevia in occasione della fondazione della città di Altamura.[4]

Nell'anno 1330 circa, il re Roberto d'Angiò aggiunse il torrione rotondo, chiamato "torre falsa" sul quale era visibile lo stemma degli Angioini.[9]

Le informazioni sulle dimensioni sono fornite principalmente da un rilievo delle fondazioni della metà del 1700 tracciato dall'architetto Donato Giannuzzi. Le dimensioni in pianta erano di 67 metri e 55 metri, mentre il cortile interno aveva dimensioni in pianta di 38 metri e 25 metri. L'intero castello si estendeva fino all'odierna via Santa Teresa e ben oltre l'attuale piazza.[10]

Curiositàmodifica | modifica wikitesto

La presenza delle fondamenta del castello ha, secondo alcuni, ostacolato la riqualificazione funzionale della piazza, la quale sarebbe dovuta diventare un parcheggio interrato. Sono anche state proposte soluzioni non invasive per evitare di danneggiare il patrimonio storico nascosto sotto la piazza.[11]

Notemodifica | modifica wikitesto

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto