Città metropolitana di Milano

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Città metropolitana di Milano
città metropolitana
Città metropolitana di Milano – Stemma Città metropolitana di Milano – Bandiera
Città metropolitana di Milano – Veduta
Palazzo Isimbardi, sede istituzionale.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Amministrazione
Capoluogo Milano
Sindaco metropolitano Giuseppe Sala (Indipendente di centro-sinistra) dal 21-6-2016
Data di istituzione 1º gennaio 2015[1]
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°27′50.98″N 9°11′25.21″E / 45.464161°N 9.190336°E45.464161; 9.190336 (Città metropolitana di Milano)Coordinate: 45°27′50.98″N 9°11′25.21″E / 45.464161°N 9.190336°E45.464161; 9.190336 (Città metropolitana di Milano)
Superficie 1 575,65 km²
Abitanti 3 224 334[3] (31-5-2017)
Densità 2 046,35 ab./km²
Comuni 134 comuni
Province confinanti Varese, Monza e Brianza, Bergamo, Cremona, Lodi, Pavia, Novara (Piemonte)
Altre informazioni
Cod. postale 20121-20162 Milano, 20010-20099 altri comuni
Prefisso 02, 0331, 0363, 0371
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 215[2]
Targa MI
PIL procapite (nominale) 36.362 €
Cartografia
Città metropolitana di Milano – Localizzazione
Sito istituzionale

La città metropolitana di Milano (cittaa metropolitana de Milan in dialetto milanese, AFI: [tʃiˈtɑː metrupuliˈtana de miˈlãː]) è una città metropolitana italiana della Lombardia. Prevista per la prima volta dalla legge n. 142 sul nuovo ordinamento degli enti locali dell'8 giugno 1990, art. 17-21, è stata definitivamente istituita dalla legge del 7 aprile 2014 n. 56, sostituendo a partire dal 1º gennaio 2015 la preesistente provincia di Milano.

Si estende su una superficie di 1.575 km² e comprende 134 comuni metropolitani, avendo più di 3 milioni di abitanti.

Confina a nord con la provincia di Varese e la provincia di Monza e Brianza, a est con la provincia di Bergamo, a sud-est con la provincia di Cremona e la provincia di Lodi, a sud-ovest con la provincia di Pavia e a ovest con la provincia di Novara (Piemonte). Inoltre comprende il comune di San Colombano al Lambro, un'exclave compresa tra le province di Lodi e Pavia.

Geografia fisicamodifica | modifica wikitesto

Il territorio della città metropolitana di Milano è situato nella Lombardia centro-occidentale, nel tratto di alta pianura padana compreso tra il fiume Ticino a ovest e il fiume Adda a Est. Il territorio è attraversato, oltre che dall'Adda e dal Ticino, anche dall'Olona, dal Lambro, dal Seveso, dalla rete dei Navigli milanesi (Naviglio Grande, Naviglio Martesana, Naviglio Pavese) e da alcuni torrenti (Lura, Bozzente, Molgora, Arno).

Il Ticino e l'Adda segnano rispettivamente il confine occidentale e il confine orientale della città metropolitana. Il Ticino, proveniente dalla Svizzera italiana, forma il Lago Maggiore e confluisce nel Po a valle di Pavia. Affluente del Ticino nel territorio della città metropolitana di Milano è il torrente Arno. L'Arno attraversa l'Altomilanese ed è uno dei corsi d'acqua più inquinati della zona.

L'Adda, proveniente dall'alta Valtellina, forma il Lago di Como e confluisce nel Po fra le province di Lodi e Cremona. In territorio metropolitano l'Adda alimenta il Canale Muzza, il quale a sua volta riceve le acque del torrente Molgora, proveniente dall'alta Brianza.

Il fiume Olona, proveniente dalle Prealpi Varesine, dopo aver attraversato l'Alto Milanese, giunge a Milano dove confluisce nel Lambro Meridionale. Affluenti del fiume nel territorio della città metropolitana sono i torrenti Bozzente, Lura, Merlata (formato dal Nirone e dal Pudiga) e Mussa (formato dal Lombra e dalla Garbogera). L'Olona talvolta è indicato anche come "Olona settentrionale" per l'omonimia con un altro Olona, che nasce a Bornasco e che sfocia nel Po dopo aver attraversato la provincia di Pavia. Questo secondo Olona, a sua volta, viene designato come "inferiore" o "meridionale". L'omonimia non è di origine imitativa o etimologica, ma è dovuta al fatto che originariamente si trattava di due tronconi dello stesso fiume, deviato dai Romani nel suo tratto superiore verso Milano e il Cavo Vettabbia.[4]

Il Lambro (o Lambro Settentrionale) proviene dal Triangolo Lariano, lambisce la periferia est di Milano e confluisce nel Po presso Orio Litta. Suo affluente in territorio metropolitano è il Colatore Lambro meridionale, derivato dall'Olona a Milano, che riceve le acque in eccesso dei navigli e confluisce nel Lambro in Provincia di Lodi.

Il Seveso proviene dalle colline a sud di Como e dopo aver lambito la Brianza si perde nel labirinto idrico della città di Milano, confluendo in parte nel Naviglio della Martesana e quindi nel Cavo Redefossi e in parte nel Cavo Vettabbia.

Storiamodifica | modifica wikitesto

Il 28 settembre 2014, come stabilito dalla legge istitutiva dell'ente, ci fu la prima elezione a suffragio ristretto del Consiglio metropolitano: i 2056 elettori, composti dai sindaci e dai consiglieri comunali dei 134 comuni compresi nella Città Metropolitana di Milano, si recarono alle urne per l'elezione dei 24 membri di tale organo. Il sindaco di Milano dell'epoca Giuliano Pisapia divenne di diritto anche sindaco metropolitano.

Il 18 dicembre 2014 il Consiglio metropolitano approvò la bozza dello statuto della città metropolitana e il 22 dicembre 2014 la Conferenza metropolitana dei sindaci approvò lo statuto definitivo.[5]

Il 1º gennaio 2015 la città metropolitana di Milano prese il posto della disciolta provincia omonima.

Societàmodifica | modifica wikitesto

Etnie e minoranze stranieremodifica | modifica wikitesto

Secondo le statistiche ISTAT[6] al 31 ottobre 2015 la popolazione straniera residente nella città metropolitana era di 446.462 persone, pari al 14% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Tra le province e le città metropolitane italiane, la Città metropolitana di Milano è l'area nel quale il numero complessivo di residenti stranieri è il secondo più alto, dopo la Città metropolitana di Roma Capitale, con 529.398 persone (dove rappresentano l'11% della popolazione) e prima di Torino (221.961 residenti, il 9,5% della popolazione).

In termini assoluti, i comuni metropolitani con il maggior numero di residenti stranieri sono Milano (254.522 abitanti), Sesto San Giovanni (14.040), Cinisello Balsamo (13.033) e Pioltello (9.098), mentre in percentuale Baranzate, Pioltello e Milano sono i comuni con più residenti stranieri (rispettivamente il 31%, il 25% e il 18%).

Religionemodifica | modifica wikitesto

Quasi tutto il territorio della città metropolitana di Milano fa parte dell'arcidiocesi di Milano (fanno eccezione il comune di Cassano d'Adda, esclusa la frazione Groppello, che fa parte della diocesi di Cremona e 7 comuni al confine con la provincia di Lodi, appartenenti alla diocesi di Lodi).[7]

Criminalitàmodifica | modifica wikitesto

Al 2010, la allora provincia di Milano risultava prima per numero di reati complessivi denunciati, terza per numero di furti in appartamento e seconda per numero di borseggi.[8]. Sussiste poi il problema delle baby gang.[9]

Comuni metropolitanimodifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Armoriale dei comuni della città metropolitana di Milano.

Comuni metropolitani più popolosimodifica | modifica wikitesto

Di seguito è riportata la lista dei venti principali comuni della città metropolitana ordinati per numero di abitanti (dati: Istat 01/01/2017):

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
CoA Città di Milano.svg
Milano 1.351.562 181,76 7.435,97 122
Sesto San Giovanni-Stemma.png
Sesto San Giovanni 81.822 11,74 6.969,51 140
Cinisello Balsamo-Stemma.png
Cinisello Balsamo 75.659 12,7 5.957,40 154
Legnano-Stemma.png
Legnano 60.259 17,72 3.400,62 199
Rho-Stemma.png
Rho 50.767 22,32 2.274,51 158
Cologno Monzese-Stemma.png
Cologno Monzese 47.751 8,46 5.644,33 134
Paderno Dugnano-Stemma.png
Paderno Dugnano 46.590 14,1 3.304,26 163
Rozzano-Stemma.png
Rozzano 42.417 13,01 3.260,34 103
San Giuliano Milanese-Stemma.png
San Giuliano Milanese 38.318 30,71 1.247,74 98
10º
Pioltello-Stemma.png
Pioltello 37.045 13,1 2.827,86 122
11º
Bollate-Stemma.png
Bollate 36.469 13,13 2.777,53 156
12º
Segrate-Stemma.png
Segrate 35.234 17,4 2.024,94 115
13º
Corsico-Stemma.png
Corsico 34.891 5,4 6.461,30 113
14º
Cernusco sul Naviglio-Stemma.png
Cernusco sul Naviglio 33.867 13,33 2.540,66 133
15º
Abbiategrasso-Stemma.png
Abbiategrasso 32.565 47,1 691,40 120
16º
San Donato Milanese-Stemma.png
San Donato Milanese 32.416 12,8 2.532,50 102
17º Parabiago-Stemma.png Parabiago 27.747 14,16 1.959,53 184
18º
Buccinasco-Stemma.png
Buccinasco 27.245 12 2.270,42 113
19º
Garbagnate Milanese-Stemma.png
Garbagnate Milanese 27.226 8,8 3.093,86 179
20º
Bresso-Stemma.png
Bresso 26.285 3,38 7.776,63 142

Zone omogeneemodifica | modifica wikitesto

Nella seduta del 17 settembre 2015, in base all'articolo 29 dello statuto della città metropolitana di Milano[10], il Consiglio metropolitano ha deliberato la proposta di costituzione delle seguenti 7 zone omogenee[11][12][13]:

Pos. Zona omogenea Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
N° comuni
Alto Milanese 258.743 215,23 1.202,17 22
Magentino e Abbiatense 213.745 360,44 593,01 29
Sud Ovest 238.729 179,72 1.328,34 16
Sud Est 173.267 179,72 964,10 15
Adda Martesana 384.082 273,35 1.618,21 29
Nord Ovest 315.749 135,82 2.324,76 16
Nord Milano 267.696 49,48 5.410,19 6

Queste zone omogenee, delimitate secondo caratteristiche geografiche, demografiche, storiche, economiche e istituzionali, non saranno unità amministrative ma saranno delle aggregazioni sovracomunali con un ruolo rilevante nell'ambito dei servizi metropolitani decentrati della Città metropolitana, in particolare nell'ambito della pianificazione territoriale.

Gli organi delle zone omogenee saranno l'Assemblea e il Presidente. L'Assemblea sarà composta dai Sindaci dei comuni il cui territorio sia compreso nella zona. L'Assemblea svolgerà funzioni consultive, propositive e di coordinamento in ordine a questioni di interesse generale attinenti alle funzioni attribuite. Il Presidente sarà eletto a maggioranza assoluta dall'assemblea tra i propri componenti nella prima seduta convocata e presieduta dal Sindaco metropolitano. Il Presidente rappresenterà la zona nei rapporti con gli altri enti pubblici e con i privati e promuoverà il coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati alla definizione di piani, programmi e progetti a rilevanza zonale, anche attraverso strumenti di partecipazione diretta.

Già la provincia di Milano aveva attivato diverse collaborazioni tra i vari Comuni, raggruppati nei "tavoli interistituzionali" (che avevano l'obiettivo di gestire il territorio di ciascun ambito a una scala intermedia tra quella provinciale e quella comunale) e aveva identificato i seguenti dieci ambiti territoriali:[14]

Zona Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Numero
Comuni
Milano 1 332 516 181,76 7 334,82 1
Nord Milano 316 646 57,93 5 466,01 7
Rhodense 315 749 135,82 2 324,76 16
Legnanese 188 472 96,46 1 953,89 11
Castanese 61 022 118,55 514,74 11
Magentino 125 226 135,88 921,59 13
Abbiatense - Binaschino 107 205 284,30 377,08 21
Sud Milano 217 674 125,38 1 736,11 12
Sud-est Milano 173 267 179,72 964,09 15
Martesana Adda 337 355 166,58 2 025,18 28

Economiamodifica | modifica wikitesto

Panorama di Milano

La città metropolitana di Milano è l'area economica più importante d'Italia: con 338.011 imprese attive nel 2005 concentra il 42,3% delle imprese lombarde e il 6,6% delle imprese italiane attive e operanti. Questo elemento le consente di generare un alto livello di produttività: con un PIL annuo pro capite di 30.629 euro conferma la sua leadership, poiché da sola concentra il 10,3% del PIL nazionale e annualmente produce una ricchezza superiore ai 124 miliardi di Euro.[15]

La presenza qualificata e differenziata di ogni comparto economico ha consentito a Milano di affrontare, con un buon vantaggio rispetto ad altre città italiane, le nuove sfide competitive e di confrontarsi con le principali città europee nella capacità di attrarre società e banche straniere: il numero di unità produttive facenti capo ad imprese partecipate da multinazionali estere ha superato in Lombardia la soglia delle mille unità, di cui oltre la metà localizzate nella città metropolitana, e qui hanno sede le maggiori banche italiane ed estere.

A partire dagli anni settanta, come è successo per tutti i centri urbani europei, la produzione industriale pesante ha lasciato spazio al settore dei servizi e alle attività terziarie, soprattutto quelle più qualificate e a più alto valore aggiunto, sviluppatesi in stretta connessione con le imprese produttive dell'area.

Nel corso degli anni 90, l'evoluzione tecnologica e la globalizzazione dell'economia hanno definitivamente modificato anche il suo tradizionale modello produttivo che oggi si basa su una fitta rete di imprese produttive di piccola e piccolissima dimensione, a cui si affianca un numero limitato di medio-grandi aziende.

Nell'area milanese si concentra il 15% delle imprese italiane attive nei settori hi-tech (manifatturieri e terziari) e ben il 31% dei relativi addetti.

Uno dei principali motori di sviluppo dell'area milanese è rappresentato dall'economia creativa, cioè quel ramo dell'economia che comprende alcuni particolari settori in grado di generare nuova ricchezza e proprietà intellettuale (brevetti, diritti d'autore, marchi di fabbrica, design registrato), che svolge un ruolo trainante anche per le attività produttive tradizionali.

Milano si pone anche come capitale del non-profit, in cui la vocazione agli affari si combina con le antiche tradizioni solidaristiche e mutualistiche della società civile lombarda. Nell'area milanese operano quasi 11.000 istituzioni. Il mondo del non-profit riveste un ruolo importante nel sistema economico e sociale locale, mobilitando risorse umane e finanziarie significative; il numero di addetti complessivo è pari al 10% del totale nazionale e a circa il 50% di quello della Lombardia.

La maggior parte delle aziende milanesi e dei relativi addetti opera nel settore dei servizi (69%). Il crescente livello di terziarizzazione dell'economia milanese ha ridotto la tradizionale vocazione del territorio al 28%.

L'agricoltura rappresenta il 2% dell'economia della città metropolitana e, nonostante il numero limitato di addetti, continua a mantenere un ruolo importante: localizzata per lo più nella parte meridionale del territorio, presenta caratteristiche di elevata meccanizzazione e produttività.[16]

Naturamodifica | modifica wikitesto

Sul territorio milanese esistono sei parchi regionali:

Sportmodifica | modifica wikitesto

La città metropolitana di Milano è proprietaria dell'Idroscalo di Milano e lo gestisce.

Amministrazionemodifica | modifica wikitesto

Attualmente il Consiglio metropolitano è scelto con elezione di secondo livello ossia l'elettorato attivo e passivo è riservato ai consiglieri comunali e ai sindaci dei comuni metropolitani, mentre il sindaco metropolitano è di diritto quello di Milano. Va tenuto in considerazione il fatto che il voto non è uguale per tutti bensì è ponderato, pertanto ad esempio il voto di un consigliere di Milano pesa più del voto di un piccolo comune poiché rappresentativo di un maggior numero di abitanti.

Ritratto Nome Mandato Partito Carica
Inizio Fine
1 Giuliano Pisapia in Piazza Scala a Milano, 27 giugno 2012.jpg Giuliano Pisapia 1 gennaio 2015 21 giugno 2016 Indipendente di centro-sinistra Sindaco metropolitano
2 Giuseppe Sala.jpeg Giuseppe Sala 21 giugno 2016 in carica Indipendente di centro-sinistra Sindaco metropolitano

Notemodifica | modifica wikitesto

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto

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