Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana

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Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana
Ovale Presidenza Consiglio.svg
Sala del Consiglio dei Ministri (Palazzo Chigi, Roma).jpg
Sala del Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi.
Stato Italia Italia
Tipo Esecutivo
Sigla CdM
Istituito 1948
Presidente Paolo Gentiloni
Vicepresidente
Segretario
vacante
Maria Elena Boschi
Numero di membri 19
Sede Palazzo Chigi
Indirizzo Piazza Colonna, 370 - Roma
Sito web
Palazzo Chigi a Roma, sede del Consiglio dei ministri

Il Consiglio dei ministri è uno degli organi di cui si compone il Governo Italiano; è un organo collegiale costituito dai ministri riuniti sotto la Presidenza del presidente del Consiglio dei ministri.

Origine storicamodifica | modifica wikitesto

L'origine del Consiglio dei ministri italiano risale al 1848, anno di emanazione dello Statuto Albertino nell'ordinamento del Regno di Sardegna. In realtà la lettera di questa carta costituzionale, che sarebbe in seguito diventata la Costituzione del Regno d'Italia, non prevedeva la riunione collegiale dei singoli ministri, ma semplicemente l'esistenza di questi ultimi come capi di dicastero, responsabili del loro operato. Il Consiglio dei ministri si è quindi formato in modo consuetudinario, data la necessità di incontro e di progettazione politica del Governo; allo stesso modo la figura del presidente del Consiglio è emersa nell'esigenza di coordinare l'attività di ogni ministro.

Disciplinamodifica | modifica wikitesto

Attualmente il Consiglio dei ministri è disciplinato dalla Costituzione (articoli 92 e seguenti) e dalla legge 23 agosto 1988, n. 400 ("Disciplina dell'attività di Governo e dell'ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri").

Composizionemodifica | modifica wikitesto

Il Consiglio dei ministri si compone:

Tutti i componenti del Consiglio dei ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del presidente della Repubblica.

I presidenti delle regioni a statuto speciale hanno diritto di partecipare alle sedute del Consiglio dei ministri in cui si trattano questioni riguardanti interessi che si distaccano da quelli generali e comuni a tutte le regioni o a una categoria di esse, sì da configurarsi come propri delle rispettive regioni. Tuttavia, mentre i presidenti di Sardegna, Friuli-Venezia Giulia, Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige hanno solo voto consultivo, al presidente della Sicilia è riconosciuto diritto di voto deliberativo e rango di ministro (D. Lgs. 21 gennaio 2004, n. 35).

Componenti attualimodifica | modifica wikitesto

Presidenza del Consiglio
Membro Titolare Simbolo Dal
Paolo Gentiloni 2017.jpg Paolo Gentiloni Presidente del Consiglio Flag of prime minister of Italy.svg 12 dicembre 2016
Maria Elena Boschi daticamera.jpg Maria Elena Boschi Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Ovale Presidenza Consiglio.png 12 dicembre 2016
Dipartimenti della Presidenza del Consiglio - Ministri senza Portafoglio
Membro Titolare Simbolo Dal
Anna Finocchiaro.jpg Anna Finocchiaro Ministro per i Rapporti con il Parlamento Ovale Presidenza Consiglio.png 12 dicembre 2016
Marianna Madia daticamera.jpg Marianna Madia Ministro per la Semplificazione e pubblica amministrazione Ovale Presidenza Consiglio.png 22 febbraio 2014
Paolo Gentiloni 2017.jpg Paolo Gentiloni Ministro per gli Affari Regionali
(ad interim)
Ovale Presidenza Consiglio.png 19 luglio 2017
Claudio De Vincenti (Rete8).png Claudio De Vincenti Ministro della Coesione territoriale e mezzogiorno Ovale Presidenza Consiglio.png 12 dicembre 2016
Luca Lotti daticamera.jpg Luca Lotti Ministro dello Sport Ovale Presidenza Consiglio.png 12 dicembre 2016
Ministri con Portafoglio
Membro Titolare Simbolo Dal
Angelino Alfano crop 2016.jpg Angelino Alfano Ministro degli Affari esteri e cooperazione internazionale 12 dicembre 2016
Marco Minniti - Ministero dell'interno.jpg Marco Minniti Ministro dell'interno MinisteroInterno.svg 12 dicembre 2016
Andrea Orlando governo.jpg Andrea Orlando Ministro della giustizia MinisteroGiustizia.gif 22 febbraio 2014
Roberta Pinotti 2014.jpg Roberta Pinotti Ministro della difesa Flag of the Italian Defence minister.svg 22 febbraio 2014
Pier Carlo Padoan crop.jpg Pier Carlo Padoan Ministro dell'economia e delle finanze Logo mef.svg 22 febbraio 2014
Carlo Calenda crop.jpeg Carlo Calenda Ministro dello sviluppo economico 10 maggio 2016
Graziano Delrio.jpg Graziano Delrio Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 2 aprile 2015
Maurizio Martina 2.jpg Maurizio Martina Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Logo MIPAAF.png 22 febbraio 2014
Gian Luca Galletti - Avaaz by Nicola Bertasi 02 (cropped).jpg Gian Luca Galletti Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Logo Ministeto Ambiente.png 22 febbraio 2014
Giuliano Poletti crop.jpg Giuliano Poletti Ministro del lavoro e delle politiche sociali 22 febbraio 2014
Valeria Fedeli.jpg Valeria Fedeli Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca MinisteroIstruzione.png 12 dicembre 2016
Dario Franceschini daticamera.jpg Dario Franceschini Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo MiBAC.jpg 22 febbraio 2014
Beatrice Lorenzin daticamera.jpg Beatrice Lorenzin Ministro della salute MinisteroSalute.jpg 28 aprile 2013

Eventuali componenti aggiuntivi attualimodifica | modifica wikitesto

Presidenti delle Regioni a statuto Speciale
Membro Titolare Simbolo Dal
Rosario Crocetta2012.jpg Rosario Crocetta Presidente della Regione Siciliana Sicilian Flag.svg 10 novembre 2012
Francesco Pigliaru Presidente della regione Sardegna Flag of the Italian region Sardinia.svg 17 febbraio 2014
Augusto Rollandin.jpg Augusto Rollandin Presidente della Valle d'Aosta Flag of Valle d'Aosta.svg 1º giugno 2008
Debora Serracchiani.jpeg Debora Serracchiani Presidente del Friuli-Venezia Giulia Flag of Friuli-Venezia Giulia.svg 22 aprile 2013
Arno Kompatscher.jpg Arno Kompatscher Presidente del Trentino-Alto Adige Flag of Trentino-South Tyrol.svg 15 giugno 2016

Rapporti con gli altri organi costituzionalimodifica | modifica wikitesto

Il Consiglio dei ministri, in una forma di governo parlamentare quale quello italiano, è il principale detentore del potere esecutivo, cioè il potere di rendere concreto un determinato indirizzo politico.

  • Nei confronti del Parlamento, cruciale è il rapporto di fiducia che si instaura tra i due organi. Affinché il CdM e il suo presidente siano legittimati a operare, è necessario il sostegno politico di entrambi i rami del Parlamento. È nel rapporto di fiducia parlamentare il fulcro di una forma di governo parlamentare, perché il Governo in tal modo si "responsabilizza" nei confronti delle Camere.
  • Il presidente della Repubblica ha il potere di nomina del presidente del Consiglio e dei suoi ministri.
  • La magistratura ordinaria è organizzata dal punto di vista amministrativo-strutturale dal Ministero della giustizia. Rimane fermo e necessario il carattere di indipendenza che gli organi giudiziari devono avere nei confronti degli altri organi dello stato, reso in modo palese dall'istituzione del Consiglio superiore della magistratura, che ha sottratto all'esecutivo qualunque potere effettivo su nomina, trasferimento, promozioni e sanzioni disciplinari dei magistrati ordinari.

I membri del CdM, anche se cessati dalla loro carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione di una delle Camere (art. 96 Costituzione).

Funzionimodifica | modifica wikitesto

Essendo l'organo principale del potere esecutivo, il CdM ha come principale scopo l'attuazione di una determinata politica nazionale. Gli strumenti previsti dalla Costituzione con i quali questa viene portata avanti sono:

  • L'iniziativa legislativa

Il CdM ha il potere di presentare disegni di legge alle due Camere del Parlamento.

  • Il potere di decretazione

Il CdM può adottare due diversi tipi di decreti con forza di legge (cioè con un valore gerarchico normativo pariordinato alla legge): il decreto legge (in caso di urgenza) e il decreto legislativo (in caso di delega espressa ricevuta dal Parlamento). Un ampio utilizzo della decretazione fa traslare il potere legislativo dal Parlamento al CdM.

  • Il potere regolamentare

I ministri possono essere intesi in due modi diversi e coesistenti. Essi sono politicamente le figure supreme del potere esecutivo appoggiate dalla maggioranza parlamentare, ma sono anche i capi dell'amministrazione dello Stato, di quell'attività, cioè, che concretamente dà attuazione a un indirizzo politico. Come amministrazione il CdM e i singoli ministri possono emanare dei regolamenti, che sono atti normativi di rango secondario (disciplinati dalla legge n. 400 del 1988). Ciò vuol dire che i regolamenti contrastanti con un atto avente forza di legge (legge ordinaria, decreto legge, decreto legislativo) sono illegittimi e quindi possono essere disapplicati dal giudice ordinario e annullati dal giudice amministrativo.

Il giuramentomodifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: giuramento del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana.

Prima di assumere le funzioni, il presidente del Consiglio e i ministri devono prestare giuramento secondo la formula rituale indicata dall'articolo 1, comma 3, della legge n. 400/1988. Il giuramento rappresenta l'espressione del dovere di fedeltà che incombe in modo particolare su tutti i cittadini e, in modo particolare, su coloro che svolgono funzioni pubbliche fondamentali (in base all'art. 54 della Costituzione).

Compiti del presidente e dei ministrimodifica | modifica wikitesto

  • Il presidente dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico e amministrativo, promuovendo e coordinando l'attività dei ministri.
  • I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei ministri, e individualmente degli atti dei loro dicasteri.

Elenco cronologico dei governi italianimodifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Presidenti del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana.

Notemodifica | modifica wikitesto


Riferimenti normativimodifica | modifica wikitesto

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto

  • Paolo Caretti e Ugo De Siervo, Istituzioni di diritto pubblico, Torino, Giappichelli Editore, 1996, ISBN 88-348-6210-4.

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto