Contestazione generale

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Contestazione generale
Contestazione generale.jpg
Nino Manfredi in una scena del film
Paese di produzioneItalia
Anno1970
Durata131 min
Generecommedia
RegiaLuigi Zampa
SoggettoSilvano Ambrogi, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Alberto Silvestri, Franco Verucci, Luigi Zampa
SceneggiaturaSilvano Ambrogi, Leo Benvenuti, Rodolfo Sonego, Luigi Zampa, Piero De Bernardi
ProduttoreMario Cecchi Gori
FotografiaGiuseppe Ruzzolini,
Sante Achilli
MontaggioMario Morra,
Sergio Montanari
MusichePiero Piccioni
ScenografiaLuigi Scaccianoce,
Dario Micheli
CostumiGabriele Mayer
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Contestazione generale è un film a episodi diretto nel 1970 da Luigi Zampa. interpretato, tra gli altri, da Nino Manfredi, Vittorio Gassman e Alberto Sordi.

Tramamodifica | modifica wikitesto

La bomba alla televisione

Zelanti funzionari televisivi incaricano Riccardo, regista d'avanguardia, di girare un servizio altamente innovativo sulla contestazione. Il risultato è eccessivamente provocatorio e imbarazzante per i benpensanti dirigenti TV e non sarà mai trasmesso.

Concerto a tre pifferi

L'episodio narra del dott. Beretta, direttore dell'ufficio esteri nella fabbrica di un industriale milanese, e di suo figlio, giovane studente di architettura, pienamente immerso nel clima rivoluzionario e di contestazione dell'Università negli anni settanta. Il dott. Beretta, che ha un rapporto conflittuale con il figlio, dovuto alle idee di quest'ultimo, deve partire per un viaggio d'affari a New York, con il suo anziano principale Umberto Gavazza, uomo profondamente conservatore e dispotico, verso il quale egli mantiene un atteggiamento servile. Durante il soggiorno contrassegnato dalle gaffes dell'anziano magnate milanese che stenta a comprendere il mondo e la lingua anglosassone, i due hanno un diverbio per questioni legate all'affare che sono venuti a trattare, e il dott. Beretta è per l'ennesima volta maltrattato dal suo capo, in un impeto di stizza decide di abbandonarlo lì al centro di New York, prima corre a telegrafare della "ribellione" al figlio, poi conclude l'affare alle sue condizioni e infine ritorna in albergo, ma qui misteriosamente il suo capo non è ancora rientrato. Dopo averlo fatto scarcerare e ascoltato, nello sfondo di una fredda New York mattutina, i motivi della sua incarcerazione, Beretta sembra essersi conquistato la fiducia del suo principale. Senonché questi, da principio convinto della sua buona fede nell'essersi allontanato il giorno prima, a suo dire per chiamare un taxi, inizia nel viaggio di ritorno a dubitarne, a Parigi prima, e poi ad accusarlo apertamente una volta in Italia, licenziandolo direttamente in macchina mentre tornano dall'aeroporto e facendolo scendere dalla vettura. Al Beretta, dopo un breve sfogo contro il figlio, che li seguiva in macchina, non rimane che suonare il piffero.

L'università

Manifestazioni studentesche riprese all'interno di alcune università italiane.

Il prete

Don Giuseppe Montanari è il parroco di un piccolo paesino in provincia di Viterbo, Civita di Bagnoregio. La sua vita grama di paese, è caratterizzata dai continui spostamenti in corriera e in treno per provvedere alle esigenze dei suoi parrocchiani. La svolta a questa monotona quotidianità è data dalle attenzioni che la cassiera del bar della stazione, dove il parroco spesso si ferma, sembra riservargli e da alcuni biglietti anonimi che incomincia a ricevere, nei quali lo si accusa di avere incontri segreti con la suddetta. Il parroco verrà poi a scoprire che la cassiera ha sì un amante, ma è don Roberto, il parroco della città bassa, ben più ricco e potente di lui, e che le avance che gli muoveva servivano a depistare i sospetti da don Roberto. Nel viaggio che lo porta a conferire con il suo vescovo, il parroco inizia a riflettere su questa condizione del suo confratello e su quella di un ministro protestante che gli offre un passaggio nella sua costosa automobile e l'invita a cena in un dispendioso ristorante con la sua famiglia. Giunto in Curia, il vescovo gli comunica che la sua parrocchia è soppressa, e gli chiede cosa voglia in cambio e lui, ormai trasformato, chiede una parrocchia ricca e di potersi sposare.

Produzionemodifica | modifica wikitesto

Distribuzionemodifica | modifica wikitesto

Il film è stato distribuito nei cinema italiani a partire dal 14 marzo 1970. Il 22 ottobre 2009 è stato proiettato alla Festa del Cinema di Roma.

Il film è conosciuto anche con i titoli Revuelta general (Argentina), A Contestação (Brasile), Contestation générale (Francia), I megali diamahi (Grecia), Eu Contesto, Tu Contestas, Ele Contesta (Portogallo) e, inoltre, con il titolo internazionale in inglese Let's Have a Riot.

Il primo episodio La bomba alla televisione era incluso nella versione del film distribuita nelle sale cinematografiche e nelle prime messe in onda televisive italiane. In seguito l'episodio venne tagliato sia dalle trasmissioni televisive italiane che dalla successiva distribuzione in home video.

Accoglienzamodifica | modifica wikitesto

Incassimodifica | modifica wikitesto

Il film ebbe un grande successo e l'incasso totale fu di Lire 1.688.801.000.[senza fonte]

Criticamodifica | modifica wikitesto

«Un film in tre episodi su un tema d'attualità riproposto in chiave comica ma svolto in modo diseguale e con scarso mordente.»

(Segnalazioni cinematografiche, vol. 70, 1971[1])

«Malgrado la presenza di Gassman, Manfredi e di Sordi, si poteva pensare che, con la firma di Luigi Zampa, un film che si ispira a uno dei fenomeni più quantitativi del nostro tempo, avrebbe offerto più mordente [...]. L'episodio di centro (Concerto a tre pifferi) [...] si risolve in farsa. [...] E l'episodio di Sordi? [...] si tocca addirittura la contestazione ecclesiastica! E nell'impianto del personaggio c'era davvero una finezza patetica che Sordi aveva colta.»

(Filippo Sacchi, Epoca, 26 aprile 1970[1])

«Come in molte altre occasioni [...] Zampa, con i complici Sordi e Manfredi, fa finta di mettere alla berlina i vizi degli italiani.»

(FilmTv.it[2])

Colonna sonoramodifica | modifica wikitesto

Contestazione generale
ArtistaPiero Piccioni
Tipo albumColonna sonora
Pubblicazione1997
Durata53:02
Dischi1
Tracce19
GenereColonna sonora
EtichettaAvanz Records
FormatiCD

La colonna sonora, composta da Piero Piccioni, è stata pubblicata solamente in Giappone nel 1997 da Avanz Records in formato CD con numero di catalogo SP/CR 20015.

Traccemodifica | modifica wikitesto

  1. Main Titles - Organ Mix – 2:10
  2. Party – 5:38
  3. Night Club – 4:03
  4. Concerto for 3 Fifes – 2:34
  5. Protesters – 3:40
  6. Concerto for 3 Fifes 2 – 2:00
  7. Tango Savage – 2:07
  8. Main Thema - Bossa Nova – 1:23
  9. The Priest – 4:25
  10. Love Thema – 5:16
  11. Protesters 2 – 1:53
  12. Funny Priest – 3:11
  13. The TV Bomb – 1:37
  14. Main Thema - Reprise – 2:02
  15. The Priest 2 – 4:03
  16. Protesters 3 – 3:03
  17. End Title – 1:47
  18. Main Titles - Alternate – 2:10
  19. Bonus Track

Durata totale: 53:02

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ a b Contestazione generale, su CineDataBase, Rivista del cinematografo. URL consultato il 2 marzo 2018.
  2. ^ Contestazione generale, su FilmTv.it, Arnoldo Mondadori Editore. URL consultato il 2 marzo 2018.

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto

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