Filosofia dell'informatica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

La filosofia dell'informatica è una branca della filosofia che cerca di rispondere a domande di natura filosofica riguardanti argomenti dell'informatica. Queste domande possono essere raggruppate in diverse categorie della filosofia moderna[1]: l'ontologia, la semantica, l'epistemologia, l'etica e la filosofia della scienza. Con una forte influenza dalle filosofie della logica, della matematica, del linguaggio, della tecnologia e dell'informazione.

Alcuni esempi di quesiti a cui la filosofia dell'informatica cerca di dare risposta sono quelli che appaiono pubblicati in The Philosophy of Computer Science[2]:

  • Cosa sono i programmi informatici? Sono astratti o concreti?[3][4]
  • Quali sono le differenze tra programmi e algoritmi?[5]
  • Che cos'è un'implementazione?[6]
  • Cos'è l'astrazione in informatica? In che modo questa è correlata all'astrazione in matematica?[7][8]
  • Che cos'è l'informazione?[9]
  • L'ingegneria del software pone problemi filosofici?[10]

Vale anche la pena ricordare che l'informatica è un'area relativamente nuova che, a differenza di altre scienze, è artificialmente originale (creata cioè dall'uomo). Questo è il motivo per cui molti dei problemi nella filosofia dell'informatica si concentrano sulla risposta a domande sugli artefatti che vengono costruiti. Di conseguenza, si cerca di approfondire i programmi computazionali che vengono costruiti tramite algoritmi che a loro volta vengono sviluppati con linguaggi di programmazione.

Obiettivimodifica | modifica wikitesto

Gli obiettivi della filosofia dell'informatica sono tutt'ora in via di sviluppo[5], ma è chiaro che i problemi su cui si concentra non cercano solo di trovare risposte ai problemi etici posti dall'intelligenza artificiale, ma anche ciò che costruiamo (problema ontologico) e come ricaviamo le informazioni da essi (problema epistemologico). In altre parole, va oltre la programmazione perché si occupa di questioni come la progettazione, lo sviluppo e la ricerca di concetti e metodologie che facilitano lo sviluppo, l'implementazione e l'analisi di sistemi informatici[2] da un punto di vista filosofico. Potrebbe anche essere definita come: "la ricerca della natura dell'informatica, che fornisce una sistematizzazione dei suoi concetti".

Tra i quesiti irrisolti della filosofia dell'informatica troviamo ad esempio: la Tesi di Church-Turing[11] e le Classi di complessità P e NP[12].

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto

  • (EN) William J. Rapaport, The Philosophy of Computer Science.
  • (EN) Matti Tedre, Computing as a Science: A Survey of Competing Viewpoints, 2011.
  • (EN) Matti Tedre, The Science of Computing: Shaping a Discipline, 2014, ISBN 9781482217698.
  • (EN) Scott Aaronson, Why Philosophers Should Care About Computational Complexity.
  • (EN) Timothy Colburn, Philosophy and Computer Science. Explorations in Philosophy, 1999, ISBN 1-56324-991-X.
  • (EN) Alexander Keewatin Dewdney, New Turing Omnibus: 66 Excursions in Computer Science, 2001.
  • (EN) Luciano Floridi, Philosophy and Computing: An Introduction, 1999.
  • (EN) Luciano Floridi, The Blackwell Guide to the Philosophy of Computing and Information, 2004.
  • (EN) Luciano Floridi, Philosophy of Computing and Information: 5 Questions, 2008.
  • (EN) Christian Jongeneel, The informatical worldview, an inquiry into the methodology of computer science.
  • (EN) Jan van Leeuwen, Towards a philosophy of the information and computing sciences, 2009.
  • (NL) Alexander Ollongren e Jaap van den Herik, Filosofie van de informatica, 1999, ISBN 0-415-19749-X.
  • (EN) Ray Turner e Nicola Angius, The Philosophy of Computer Science.
  • (EN) Ray Turner, Computational Artefacts-Towards a Philosophy of Computer Science.

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ (EN) Mario Bunge, Treatise on Basic Philosophy, 1977, DOI:10.1007/978-94-010-9924-0. URL consultato l'11 settembre 2021.
  2. ^ a b (EN) The Philosophy of Computer Science, in Journal of Applied Logic, vol. 6, n. 4, 1º dicembre 2008, pp. 459, DOI:10.1016/j.jal.2008.09.006. URL consultato l'11 settembre 2021.
  3. ^ (EN) The British Journal for the Philosophy of Science | Vol 72, No 3, su The British Journal for the Philosophy of Science. URL consultato l'11 settembre 2021.
  4. ^ (EN) Timothy Colburn, Methodology of Computer Science, John Wiley & Sons, Ltd, 2004, pp. 318–326, DOI:10.1002/9780470757017.ch24, ISBN 978-0-470-75701-7. URL consultato l'11 settembre 2021.
  5. ^ a b (EN) William J. Rapaport, Philosophy of Computer Science: An Introductory Course, su Teaching Philosophy, 1º novembre 2005. URL consultato l'11 settembre 2021.
  6. ^ William J. Rapaport, Implementation is semantic interpretation: further thoughts, in Journal of Experimental & Theoretical Artificial Intelligence, vol. 17, n. 4, 1º dicembre 2005, pp. 385–417, DOI:10.1080/09528130500283998. URL consultato l'11 settembre 2021.
  7. ^ (EN) Timothy Colburn e Gary Shute, Abstraction in Computer Science, in Minds and Machines, vol. 17, n. 2, 1º luglio 2007, pp. 169–184, DOI:10.1007/s11023-007-9061-7. URL consultato l'11 settembre 2021.
  8. ^ (EN) Kit Fine, The limits of abstraction, Oxford University Press, 2002, ISBN 978-0-19-924618-2, OCLC 49902003. URL consultato l'11 settembre 2021.
  9. ^ (EN) The Blackwell Guide to the Philosophy of Computing and Information, in Wiley Online Library, 1º gennaio 2004, DOI:10.1002/9780470757017. URL consultato l'11 settembre 2021.
  10. ^ (EN) Amnon H. Eden, Three Paradigms of Computer Science, in Minds and Machines, vol. 17, n. 2, 1º luglio 2007, pp. 135–167, DOI:10.1007/s11023-007-9060-8. URL consultato l'11 settembre 2021.
  11. ^ B. Jack Copeland, The Church-Turing Thesis, Summer 2020, Metaphysics Research Lab, Stanford University, 2020. URL consultato l'11 settembre 2021.
  12. ^ (EN) Communications - May 2012 - page12, su mags.acm.org. URL consultato l'11 settembre 2021.

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

Altri progettimodifica | modifica wikitesto