Forze di completamento volontarie

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Le forze di completamento volontarie sono una componente delle forze armate italiane costituenti la riserva militare.

Si distinguono dalla riserva selezionata, della quale possono far parte solo gli ufficiali, poiché sono aperte anche ai militari di truppa in congedo.

Normativa e reclutamentomodifica | modifica wikitesto

Da un punto di vista normativo la legittimità giuridica per il richiamo in servizio del personale è prevista:

  • per le categoria sottufficiali e dei militari di truppa dal combinato disposto dal decreto del Ministro della Difesa del 18 aprile 2006 e dall’articolo 988 del codice dell'ordinamento militare.

Per entrar a farne parte bisogna produrre apposita dichiarazione di disponibilità, che comporta l’inserimento in un apposito elenco dal quale vengono selezionati, in relazione alle esigenze funzionali e numeriche delle singole forze armate e compatibilmente con le risorse assegnate, le figure di interesse utili per ripianare le carenze che si possono venire a creare nell’organico.

Requisitimodifica | modifica wikitesto

I militari in congedo per essere inseriti nel bacino delle forze di completamento non devono aver superato i limiti di età previsti dalle disposizioni di legge; non devono essere stati congedati da oltre 5 anni, salvo deroghe; devono essere in possesso dei requisiti specificati dai D.M. del ministero.

Durata del richiamomodifica | modifica wikitesto

Per quanto riguarda il periodo di durata, salvo espressa deroga, il periodo di richiamo non potrà superare complessivamente i 180 giorni nell’anno. Non è prevista alcuna modalità di transito da tali forze al servizio permanente se non per concorso pubblico nazionale.

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto