Galatasaray Spor Kulübü

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Galatasaray" rimanda qui. Se stai cercando l'omonimo quartiere di Istanbul, vedi Galatasaray.
Galatasaray SK
Calcio Football pictogram.svg
Campione di Turchia in carica Campione di Turchia in carica
Stemmagalatasaray.png
Aslanlar (Leoni); Cimbom
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Giallo e Rosso4-Flag.svg Giallo, rosso
Simboli Leone
Inno Galatasaray Marşı
Dati societari
Città Istanbul
Nazione Turchia Turchia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Turkey.svg TFF
Campionato Süper Lig
Fondazione 1905
Presidente Turchia Mustafa Cengiz
Allenatore Turchia Fatih Terim
Stadio Türk Telekom Arena
(52.652 posti)
Sito web www.galatasaray.org
Palmarès
Coppa UEFA Supercoppa europea
Titoli nazionali 22 Campionati turchi
Trofei nazionali 18 Coppe di Turchia

16 Supercoppe di Turchia

Trofei internazionali 1 Coppe UEFA/Europa League
1 Supercoppe UEFA
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Galatasaray Spor Kulübü (in italiano Club Sportivo Galatasaray), spesso abbreviato in Galatasaray SK e noto anche solo come Galatasaray, è una società polisportiva turca con sede a Istanbul, più precisamente nel quartiere Galata, nella parte europea della città. Fondata nel 1905 è nota soprattutto per la sua sezione calcistica, che milita da sempre nella Süper Lig, la massima divisione del calcio turco e disputa le partite interne nello Türk Telekom Arena.

È la squadra più titolata del calcio turco, avendo vinto 22 campionati, 18 Coppe e 16 Supercoppe nazionali, oltre ad essere l'unica ad avere in bacheca dei trofei internazionali, la Coppa UEFA e la Supercoppa UEFA.

Il ramo più conosciuto e titolato della polisportiva, insieme a quello calcistico, è quello cestistico.

Storiamodifica | modifica wikitesto

Il Galatasaray nel 1905.

Il Galatasaray viene fondato a Istanbul, allora facente parte dell'Impero ottomano, nell'autunno del 1905[1]. Gli artefici sono alcuni studenti del Liceo Galatasaray tra i quali figura Ali Sami Yen, figlio dello scrittore e filosofo albanese Sami Frashëri, che ne diventa il primo presidente[1]. Inizialmente come colori sociali vengono scelti e il rosso il bianco, che sono quelli dall'attuale bandiera turca, mentre la prima sede è il negozio di un lattaio bulgaro[1].

La nascita del Galatasaray avviene in un periodo particolare: alcuni cittadini inglesi, o comunque stranieri, hanno già fondato in città delle squadre di calcio, nelle quali però i giocatori locali sono solo una minoranza, se non del tutto assenti. L'impegno dei soci del nuovo club, che ben presto si apre anche ad altre etnie visto che vi aderiscono anche molti studenti bulgari e serbi, viene riassunto in quello che a tutt'oggi è il motto della squadra: «per giocare insieme come inglesi, per avere un colore e un nome, per battere squadre non turche»[1].

Malgrado gli scarsi mezzi iniziali (per risparmiare il presidente Sami Yen deve ingrassare di persona l'unico pallone, mentre il vice Asım si occupa di lavare le magliette[2]) l'entusiasmo non manca. L'unico dubbio riguarda semmai la scelta del nome: alcuni soci lo vogliono chiamare "Gloria" o "Audace", ma è in pratica il pubblico a scegliere quello definitivo. I giovani studenti giocano infatti una prima storica gara contro una compagine greca, la Kadıköy Faure Mektebi, e le rifilano un 2-0[1]. Gli spettatori, che ovviamente parteggiano per i loro concittadini, li ribattezzano così "Galata Sarayı efendileri", cioè "maestri di Galata Sarayı": il nome scelto è proprio Galatasaray[2].

Il sodalizio indossa per la prima volta gli attuali colori il 6 dicembre 1908 contro una selezione inglese: dato che la vittoria è solo l'inizio di una stagione che si conclude con la conquista del primo trofeo, il campionato di calcio di Istanbul, essi vengono mantenuti[2]. Il Galatasaray, al quale si aggiunge presto Nihat Bekdik, risulterà una delle più vincenti in questo torneo cittadino. Nel 1923 nasce invece la Federazione turca, che, a partire dal 1937, organizza invece una prima lega nazionale; la squadra la vince una volta, nel 1939, quando c'è in rosa anche Gündüz Kılıç.

Sebbene nel Dopoguerra in Turchia non si disputi con regolarità un campionato nazionale, in Europa viene nel frattempo creata la Coppa dei Campioni. Il primo club turco a parteciparvi è proprio il Galatasaray, nell'edizione 1956-1957, come vincitore del torneo di Istanbul. Il cammino dei turchi, nei quali milita anche Coşkun Özarı, termina tuttavia nel turno preliminare, dopo l'incontro con la Dinamo Bucarest.

Nel 1957 nasce invece il moderno campionato turco: i "Cimbom" (espressione che non è letteralmente traducibile, e che secondo alcuni deriverebbe da una canzonetta imparata da alcuni studenti del Liceo in gita in Svizzera, il cui ritornello sarebbe stato «Jim Bom Bom») schierano tra le proprie file il superbo portiere Turgay Şeren e la punta Metin Oktay (6 volte capocannoniere, che avrà anche una breve parentesi nel Palermo), e vincono il primo titolo nel 1962. Questo viene seguito l'anno dopo dal double (segnando oltretutto ben 105 gol in campionato) e da una buona prova in Coppa dei Campioni: la Dinamo Bucarest stavolta viene eliminata, mentre il cammino termina nei quarti, dopo aver affrontato i futuri campioni del Milan di Nereo Rocco. Il Galatasaray vince anche le tre edizioni successive della Coppa di Turchia, e intanto nasce la rivalità con le altre due grandi concittadine, il Beşiktaş e il Fenerbahçe. Nel frattempo, il 20 dicembre 1964, era stato finalmente inaugurato il celebre Stadio Ali Sami Yen, la cui costruzione si era arrestata sia per problemi economici che per lo scoppio della seconda guerra mondiale[3].

Hakan Şükür nel 2006.

Il Galatasaray torna al successo vincendo il torneo 1968-1969, a cui fa seguito un nuovo raggiungimento dei quarti nella successiva Coppa dei Campioni e la conquista dei tre titoli seguenti. Entrano poi in rosa anche Cüneyt Tanman e un giovane difensore, Fatih Terim: quest'ultimo, sebbene sia internazionalmente meglio noto come allenatore, rimane per 11 anni finendo per diventare una bandiera. Il periodo che segue non è tuttavia così densi di successi come quello appena terminato: arrivano infatti soltanto 3 coppe nazionali, inoltre la squadra non fa molta strada nelle competizioni europee.

Per tornare a vincere il titolo bisogna attendere la stagione 1986-1987 inoltre, dopo il bis dell'anno successivo, la squadra si rende protagonista di una buona prova nella Coppa dei Campioni 1988-1989: i giallo-rossi, tra i quali figurano anche Zoran Simović, la Scarpa d'oro 1988 Tanju Çolak, Dževad Prekazi e Bülent Korkmaz, pur rischiando l'eliminazione negli ottavi contro il Neuchâtel Xamax (sconfitta per 3-0 in Svizzera ma vittoria per 5-0 in casa), arrivano in semifinale: qui però la Steaua Bucarest di Gheorghe Hagi si dimostra di un altro pianeta.

Gli anni novanta sono più ricchi di trionfi: dopo i quarti raggiunti nella Coppa delle Coppe 1991-1992, dove vengono battuti dai futuri campioni del Werder Brema, i Cimbom vincono due scudetti, dei quali quello del 1993-1994 rappresenta il decimo titolo. Subito dopo la squadra, che comprende tra gli altri Hakan Şükür, Hagi e successivamente anche Cláudio Taffarel, viene poi allenata da Terim, e dal 1997 vince quattro titoli consecutivi. I turchi, pur venendo sempre eliminati nella fase a gironi della nuova Champions League, finiscono terzi davanti al Milan nell'edizione 1999-2000, e proseguono così in Coppa UEFA. Qui, dopo aver eliminato anche il Bologna di Giuseppe Signori, arrivano a disputare la finale. La gara si gioca il 17 maggio 2000 al Parken di Copenaghen contro il favorito Arsenal di Arsène Wenger, che può schierare campioni del calibro di Patrick Vieira, del capocannoniere degli ultimi mondiali Davor Šuker e della punta Thierry Henry, tuttavia si trascina fino ai calci di rigore. Dal dischetto sono decisivi gli errori proprio di Šuker e di Vieira, così i giallo-rossi conquistano la coppa: per il Galatasaray è un'impresa storica, tanto che al ritorno a Istanbul i giocatori vengono accolti da festeggiamenti che durano per giorni. La squadra è inoltre la prima a giocare la Supercoppa UEFA da detentrice della Coppa UEFA, e si aggiudica anche questo trofeo: il 25 agosto allo Stadio Louis II di Monaco viene infatti sconfitto il più quotato Real Madrid ai tempi supplementari.

I Cimbon arrivano anche ai quarti di Champions League dopo aver superato due fasi a gruppi e vincono anche il quindicesimo scudetto nel 2002, ma senza più l'Imperatore Terim, che nel frattempo si è trasferito in Italia, venendo sostituito da Mircea Lucescu. Un nuovo successo arriva nel 2005-2006, quando in panchina c'è invece Eric Gerets ed è appena nata la Galatasaray TV, mentre due anni dopo viene conquistato il diciassettesimo titolo.

Il 15 gennaio 2011 è una data importante nella storia del club: viene infatti inaugurata la nuova Türk Telekom Arena. Poco dopo si assiste al terzo ritorno di Terim, in sostituzione di Frank Rijkaard, e la squadra vince subito due scudetti consecutivi; in rosa c'è anche Milan Baroš, che è stato anche capocannoniere nel 2009. In questo periodo i turchi arrivano sempre alla fase ad eliminazione diretta in Champions League: il cammino si arresta nei quarti per mano del Real Madrid nell'edizione 2012-2013 e negli ottavi dopo l'incontro col Chelsea l'anno seguente. In quest'ultimo caso il superamento del girone avviene a discapito della Juventus, inoltre ci sono in campo anche Wesley Sneijder e Didier Drogba mentre in panchina c'è Roberto Mancini.

La stagione 2014-2015 è quella in cui viene raggiunto il notevole traguardo dei venti titoli, mentre nel 2017 si assiste al quarto ritorno dell'Imperatore: con lui di nuovo alla guida i giallo-rossi vincono il campionato nel 2017-2018 e nell'anno successivo.

Cronistoriamodifica | modifica wikitesto

Cronistoria del Galatasaray Spor Kulübü

Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Turchia (1º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Turchia (2º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
Vince la Coppa di Turchia (3º titolo).
Eliminato nel turno preliminare della Coppa delle Coppe.
Vince la Coppa di Turchia (4º titolo).
Vince la Supercoppa di Turchia (1º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
Finalista in Coppa di Turchia.
Vince la Supercoppa di Turchia (2º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.

Finalista in Supercoppa di Turchia.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Vince la Supercoppa di Turchia (3º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Turchia (5º titolo).
Finalista in Supercoppa di Turchia.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Turchia (6º titolo).
Finalista in Supercoppa di Turchia.
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Coppe.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Finalista in Coppa di Turchia.

Vince la Coppa di Turchia (7º titolo).
Vince la Supercoppa di Turchia (4º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Coppe.
Vince la Coppa di Turchia (8º titolo).
Finalista in Supercoppa di Turchia.
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Coppe.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Vince la Supercoppa di Turchia (5º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Vince la Supercoppa di Turchia (6º titolo).
Semifinalista in Coppa dei Campioni.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.

Vince la Coppa di Turchia (9º titolo).
Vince la Supercoppa di Turchia (7º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa delle Coppe.
Eliminato nel terzo turno della Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Turchia (10º titolo).
Vince la Supercoppa di Turchia (8º titolo).
Eliminato nella fase a gironi della Champions League.
Finalista in Coppa di Turchia.
Finalista in Supercoppa di Turchia.
Eliminato nella fase a gironi della Champions League.
Finalista in Coppa di Turchia.
Eliminato nel turno preliminare della Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Turchia (11º titolo).
Vince la Supercoppa di Turchia (9º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Coppe.
Vince la Supercoppa di Turchia (10º titolo).
Eliminato nella fase a gironi della Champions League.
Finalista in Coppa di Turchia.
Finalista in Supercoppa di Turchia.
Eliminato nella fase a gironi della Champions League.
Vince la Coppa di Turchia (12º titolo).
Eliminato nella prima fase a gironi della Champions League.
Vince la Coppa di Turchia (13º titolo).
Coppauefa.png Vince la Coppa UEFA (1º titolo).

Supercoppa UEFA.svg Vince la Supercoppa UEFA (1º titolo).
Eliminato nei quarti della Champions League.
Eliminato nella seconda fase a gironi della Champions League.
Eliminato nella prima fase a gironi della Champions League.
Eliminato nella prima fase a gironi della Champions League.
Eliminato nel terzo turno della Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Turchia (14º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Finalista in Supercoppa di Turchia.
Eliminato nella fase a gironi della Champions League.
Eliminato nei sedicesimi della Coppa UEFA.
Vince la Supercoppa di Turchia (11º titolo).
Eliminato nel terzo turco preliminare della Champions League.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA.
Eliminato nei sedicesimi dell'Europa League.

Eliminato negli spareggi dell'Europa League.
Vince la Supercoppa di Turchia (12º titolo).
Eliminato nei quarti della Champions League.
Vince la Supercoppa di Turchia (13º titolo).
Eliminato negli ottavi della Champions League.
Vince la Coppa di Turchia (15º titolo).
Finalista in Supercoppa di Turchia.
Eliminato nella fase a gironi della Champions League.
Vince la Coppa di Turchia (16º titolo).
Vince la Supercoppa di Turchia (14º titolo).
Eliminato nella fase a gironi della Champions League.
Eliminato nei sedicesimi dell'Europa League.
Vince la Coppa di Turchia (17º titolo).
Vince la Supercoppa di Turchia (15º titolo).
Eliminato nel secondo preliminare dell'Europa League.
Finalista in Supercoppa di Turchia.
Eliminato nella fase a gironi della Champions League.
Eliminato nei sedicesimi dell'Europa League.
Vince la Coppa di Turchia (18º titolo).
Vince la Supercoppa di Turchia (16º titolo).
Ammesso alla fase a gironi della Champions League.

Colori e simbolimodifica | modifica wikitesto

Colorimodifica | modifica wikitesto

Successione delle divise del Galatasaray

I colori della divisa del Galatasaray sono il rosso e il giallo, entrambi in una tonalità abbastanza scura. In genere sono disposti sulla maglia in quarti, anche se storicamente non sono mancate le strisce.

All'inizio le divise erano però bianche e rosse[4], come l'attuale bandiera turca. Proprio per questo motivo furono presto cambiate con altre coi più neutri giallo e blu marino. Però i dirigenti si recarono successivamente in un negozio di tessuti della città, e qui rimasero colpiti da alcune stoffe di colore rosso scuro giallo intenso[4]. Queste vennero così acquistate per confezionare le uniformi, che furono indossate per la prima volta il 6 dicembre 1908 in occasione di una gara contro una squadra inglese. Alla fine si decise di tenerle: quella vittoria fu solo l'inizio di una stagione di successi, che si concluse con la conquista del primo trofeo, il campionato di calcio di Istanbul[4].

Simboli ufficialimodifica | modifica wikitesto

Stemmamodifica | modifica wikitesto

Il simbolo del Galatasaray è composto da un ovale bianco che racchiude una "G" rosso scura intrecciata ad una "S" gialla con in mezzo l'anno di fondazione, "1905". Sul simbolo della sezione compaiono 4 stelle, che stanno a simboleggiare i titoli vinti: infatti, a differenza che in Italia o in altri Paesi, la stella in Turchia simboleggia 5 e non 10 scudetti.

Innomodifica | modifica wikitesto

L'inno si chiama Galatasaray Marşı.

Strutturemodifica | modifica wikitesto

Stadiomodifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Türk Telekom Arena.
Panoramica della Türk Telekom Arena.

Dal 15 gennaio 2011 il Galatasaray gioca le sue partite interne nella Türk Telekom Arena, che può ospitare 52.223 spettatori e che deve il suo nome alla sponsorizzazione dell'omonima società di telecomunicazioni turca. Si trova nel quartiere di Seyrantepe del Distretto di Sarıyer, nella parte europea della città, ed è raggiungibile dalla fermata Seyrantepe della Linea M2 della metropolitana di Istanbul.

Nella sua storia il club ha però giocato in molti degli stadi di Istanbul. All'inizio, quando il Galatasaray partecipava al campionato di calcio di Istanbul, l'unico campo era per tutti il Papazın Çayırı[3], che si trova a Kadıköy; l'impianto, noto attualmente come Stadio Şükrü Saraçoğlu, ospita da tempo gli incontri casalinghi del Fenerbahçe. Nel 1921 venne poi inaugurato lo Stadio di Taksim, che fu utilizzato anch'esso congiuntamente fino alla sua demolizione[3], avvenuta nel 1940; nelle sue vicinanze si trovano oggi il Parco di Gezi e la celebre Piazza Taksim.

Intanto il club aveva individuato un terreno nel distretto di Şişli sul quale costruire quello che sarebbe diventato lo Stadio Ali Sami Yen. Tuttavia, date le ristrette finanze del club e lo scoppio della seconda guerra mondiale[3], i lavori furono presto interrotti: alla fine, oltre al campo, fu edificata solamente una piccola tribuna. Dato che oltretutto il complesso era distante dal centro, esso venne utilizzato per molto tempo esclusivamente come campo di allenamento[3]. Nel frattempo si utilizzarono altri due terreni di gioco, oggi non più esistenti: il Şeref Stadi e il Dolmabahçe Stadi, quest'ultimo usato in seguito esclusivamente dal Beşiktaş.

Le cose cambiarono nel 1964, quando, il 20 dicembre[3], venne finalmente aperto l'impianto intitolato al primo presidente del club. Esso nella sua storia è riuscito anche a contenere 48.600 spettatori[5], e successivamente si meritò il soprannome di Inferno per l'atmosfera infuocata creata dai sostenitori locali. Fu tuttavia abbandonato per buona parte degli anni settanta a causa delle pessime condizioni del manto erboso: in questo periodo si tornò quindi al Dolmabahçe. Un altro trasferimento si verificò all'inizio del nuovo millennio, allorché si resero necessari dei lavori per riparare i danni causati dal terremoto del 1999[3]; pur se eseguiti, da tempo si parlava ormai della costruzione di un nuovo stadio. Durante quest'ultima inagibilità dell'Ali Sami Yen la squadra giocò nello Stadio Olimpico Atatürk, che nella sua storia ha ospitato anche la finale della UEFA Champions League 2004-2005 e che ospiterà quella dell'edizione 2019-2020.

Societàmodifica | modifica wikitesto

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Sponsor principali
  • 1979–1982 Germania Ovest Telefunken
  • 1982–1983 Turchia MEBan
  • 1983–1985 Germania Ovest Telefunken
  • 1985–1986 Turchia Denizcilik Bankası
  • 1986–1992 Turchia Türk Bank
  • 1992–1995 Turchia Show TV
  • 1995–1997 Turchia Vakıf Bank
  • 1997–1998 Turchia Bank Ekspres
  • 1998–2000 Turchia Marshall
  • 2000–2001 Turchia Telsim
  • 2001–2004 Turchia Aria
  • 2004–2009 Turchia Avea
  • 2009–2014 Turchia Türk Telekom
  • 2014-2015 Turchia Huawei / Turchia Turkish Airlines
  • 2015-2016 Turchia Turkish Airlines
  • 2016-2019 Turchia nef / Turchia Turkish Airlines
  • 2019-oggi Turchia Terra Pizza / Turchia Turkish Airlines
Sponsor Tecnici
  • 1989–1992 Germania Ovest Adidas
  • 1992–1995 Inghilterra Umbro
  • 1995–2001 Germania Adidas
  • 2001–2002 Italia Lotto
  • 2002–2005 Inghilterra Umbro
  • 2005–2011 Germania Adidas
  • 2012-oggi Stati Uniti Nike

Altre sezioni della polisportivamodifica | modifica wikitesto

Essendo una società polisportiva, oltre alla sezione calcistica ci sono anche:

Pallacanestromodifica | modifica wikitesto

La sezione di pallacanestro maschile.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Galatasaray Spor Kulübü Basketbol.

Fondata nel 1911 è uno dei club più prestigiosi del Paese. Milita nella Basketbol Süper Ligi, la massima serie nazionale. Nella sua storia ha vinto anche l'Eurocup 2015-2016.

Pallanuotomodifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Galatasaray Spor Kulübü Sutopu.

È il club più titolato del Paese.

Pallavolo maschilemodifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Galatasaray Spor Kulübü (pallavolo maschile).

Fondata nel 1922 milita attualmente nella Efeler Ligi, la massima divisione del campionato turco.

Pallavolo femminilemodifica | modifica wikitesto

La sezione di pallavolo femminile.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Galatasaray Spor Kulübü (pallavolo femminile).

Fondata anch'essa nel 1922 milita attualmente nella Sultanlar Ligi, la massima divisione del campionato turco.

Allenatori e presidentimodifica | modifica wikitesto

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del Galatasaray S.K.

Di seguito è riportata la lista degli allenatori[15] che si sono succeduti alla guida del club nella sua storia. Tra questi merita una menzione speciale Fatih Terim, il primo e sinora l'unico a portare in Turchia un trofeo europeo, la Coppa UEFA, vinta nell'edizione 1999-2000. Pochi mesi dopo il club sollevò anche la Supercoppa UEFA 2000.

Allenatori

Segue la lista dei presidenti:

Presidenti
  • 1905-1918 Turchia Ali Sami Yen
  • 1919-1922 Turchia Refik Cevdet Kalpakçıoğlu
  • 1922-1924 Turchia Yusuf Ziya Öniş
  • 1925 Turchia Ali Haydar Şekip
  • 1925 Turchia Ali Sami Yen
  • 1926 Turchia Ahmet Robenson
  • 1927 Turchia Adnan Ibrahim Pirioğlu
  • 1928-1929 Turchia Necmettin Sadak
  • 1929-1930 Turchia Abidin Daver
  • 1930-1931 Turchia Ahmet Kara
  • 1931-1932 Turchia Tahir Kevkep
  • 1932-1933 Turchia Ali Haydar Barsal
  • 1933 Turchia Fethi Isfendiyaroğlu
  • 1933 Turchia Ahmet Kara
  • 1933 Turchia Saim Gögen
  • 1933-1934 Turchia Ali Haydar Barsal
  • 1934 Turchia Refik Cevdet Kalpakçıoğlu
  • 1936-1937 Turchia Saim Gögen
  • 1937-1939 Turchia Sedat Ziya Kantoğlu
  • 1939 Turchia Nizan Nuri
  • 1939 Turchia Adnan Akıska
  • 1940-1942 Turchia Tevfik Ali Çınar
  • 1942-1943 Turchia Osman Dardağan
  • 1944-1946 Turchia Muslihittin Peykoğlu
  • 1944 Turchia Sedat Ziya Kantoğlu
  • 1946-1950 Turchia Suphi Batur
  • 1950-1952 Turchia Yusuf Ziya Öniş
  • 1953 Turchia Ulvi Yenal
  • 1954-1956 Turchia Refik Selimoğlu
  • 1957-1959 Turchia Sadik Giz
  • 1960-1962 Turchia Refik Selimoğlu
  • 1962-1964 Turchia Ulvi Yenal
  • 1965-1968 Turchia Suphi Batur
  • 1969-1973 Turchia Selahattin Beyazıt
  • 1973-1975 Turchia Prof. Dr. Mustafa Pekin
  • 1975-1979 Turchia Selahattin Beyazıt
  • 1979-1986 Turchia Prof. Dr. Ali Uras
  • 1986-1990 Turchia Dr. Ali Tanrıyar
  • 1990-1996 Turchia Alp Yalman
  • 1996-2001 Turchia Faruk Süren
  • 2001-2002 Turchia Mehmet Cansun
  • 2002-2008 Turchia Özhan Canaydın
  • 2008-2011 Turchia Haim Fresco
  • 2011-2014 Turchia Ünal Aysal
  • 2014 - oggi Turchia Duygun Yarsuvat

Calciatorimodifica | modifica wikitesto

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Galatasaray S.K.

Premi individualimodifica | modifica wikitesto

Tanju Çolak (1987-1988)

Contributo alle Nazionalimodifica | modifica wikitesto

Palmarèsmodifica | modifica wikitesto

Competizioni nazionalimodifica | modifica wikitesto

Prestazioni del Galatasaray SK dal 1959 al 2010
1961-1962, 1962-1963, 1968-1969, 1970-1971, 1971-1972, 1972-1973, 1986-1987, 1987-1988, 1992-1993, 1993-1994, 1996-1997, 1997-1998, 1998-1999, 1999-2000, 2001-2002, 2005-2006, 2007-2008, 2011-2012, 2012-2013, 2014-2015, 2017-2018, 2018-2019
1962-1963, 1963-1964, 1964-1965, 1965-1966, 1972-1973, 1975-1976, 1981-1982, 1984-1985, 1990-1991, 1992-1993, 1995-1996, 1998-1999, 1999-2000, 2004-2005, 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016, 2018-2019
1966, 1969, 1972, 1982, 1987, 1988, 1991, 1993, 1996, 1997, 2008, 2012, 2013, 2015, 2016, 2019
  • Coppa del Cancelliere: 5
1974-1975, 1978-1979, 1985-1986, 1989-1990, 1994-1995
1939

Competizioni regionalimodifica | modifica wikitesto

1908-1909, 1909-1910, 1910-1911, 1913-1914, 1914-1915, 1915-1916, 1917-1918, 1922-1923, 1923-1924, 1924-1925, 1925-1926, 1928-1929, 1930-1931, 1937-1938, 1948-1949, 1954-1955, 1955-1956, 1957-1958
  • Coppa Istanbul: 2
1942, 1943
  • Milli Küme Şampiyonası: 1
1939
  • TSYD Cup: 12
1963, 1966, 1967, 1970, 1977, 1981, 1987, 1991, 1992, 1997, 1998, 1999
  • Atatürk Gazi Cup: 1
1928
  • 50. Yıl Cup: 1
1973
  • Istanbul Shield: 1
1933
  • Union Club Cup: 1
1909

Competizioni internazionalimodifica | modifica wikitesto

1999-2000
2000
  • International Champions Cup: 1
2004
2004
2013

Altri piazzamentimodifica | modifica wikitesto

Secondo posto: 1960-1961, 1965-1966, 1974-1975, 1978-1979, 1985-1986, 1990-1991, 2000-2001, 2002-2003, 2013-2014
Terzo posto: 1959-1960, 1963-1964, 1964-1965, 1966-1967, 1967-1968, 1975-1976, 1977-1978, 1980-1981, 1982-1983, 1983-1984, 1988-1989, 1991-1992, 1994-1995, 2004-2005, 2006-2007, 2009-2010
Finalista: 1968-1969, 1979-1980, 1993-1994, 1994-1995, 1997-1998
Semifinalista: 1967-1968, 1973-1974, 1985-1986, 2000-2001, 2007-2008, 2017-2018
Finalista: 1971, 1973, 1976, 1985, 1994, 1998, 2006, 2014, 2018
Secondo posto: 1937, 1940, 1941, 1943, 1950
Semifinalista: 1988-1989

Statistiche e recordmodifica | modifica wikitesto

Partecipazione ai campionati e ai tornei internazionalimodifica | modifica wikitesto

Campionati nazionalimodifica | modifica wikitesto

Dalla stagione 1959 alla 2019-2020 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai campionati nazionali:

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Millî Lig / Türkiye 1.Lig / Süper Lig 62 1959 2019-2020 62

Tornei internazionalimodifica | modifica wikitesto

Alla stagione 2019-2020 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai tornei internazionali[16]:

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa dei Campioni/UEFA Champions League 26 1956-1957 2019-2020
Coppa delle Coppe 8 1964-1965 1996-1997
Supercoppa UEFA 1 2000
Coppa UEFA/UEFA Europa League 17 1975-1976 2018-2019

Statistiche individualimodifica | modifica wikitesto

Il giocatore con più presenze nelle competizioni europee è Bülent Korkmaz a quota 101, mentre il miglior marcatore è Hakan Şükür con 37 gol[16].

Record di presenze
Record di reti

Statistiche di squadramodifica | modifica wikitesto

A livello internazionale la miglior vittoria è per 6-0, ottenuta contro la Maccabi Netanya nel terzo turno preliminare della UEFA Europa League 2009-2010, mentre la peggior sconfitta è il 6-0 subito contro il Bayern Monaco nel primo turno della Coppa dei Campioni 1972-1973[16].

Tifoseriamodifica | modifica wikitesto

Sostenitori del Galatasaray nel 2006.

Gemellaggi e rivalitàmodifica | modifica wikitesto

Il Galatasaray vive una grande rivalità con le altre due grandi squadre cittadine; in particolare il confronto con il Fenerbahçe è il confronto più sentito a livello nazionale. Poco sotto c'è quello con il Beşiktaş[17].

Organicomodifica | modifica wikitesto

Rosa 2019-2020modifica | modifica wikitesto

Rosa e numerazione aggiornate al 2 settembre 2019.[18]

N. Ruolo Giocatore
1 Uruguay P Fernando Muslera
2 Turchia D Şener Özbayraklı
3 Turchia D Emre Taşdemir
5 Turchia D Ahmet Çalık
6 Costa d'Avorio C Jean Seri
7 Turchia A Adem Büyük
8 Turchia C Selçuk İnan (capitano)
9 Colombia A Radamel Falcao
10 Marocco C Younès Belhanda
11 Paesi Bassi A Ryan Babel
14 Norvegia D Martin Linnes
15 Paesi Bassi C Ryan Donk
17 Turchia C Yunus Akgün
19 Turchia D Ömer Bayram
20 Turchia C Emre Akbaba
N. Ruolo Giocatore
21 Svezia A Jimmy Durmaz
22 Brasile D Mariano
23 Romania A Florin Andone
26 Turchia D Mustafa Kapı
27 RD del Congo D Christian Luyindama
34 Turchia P Okan Kocuk
45 Brasile D Marcão
48 Turchia C Taylan Antalyalı
52 Turchia C Celil Yüksel
55 Giappone D Yūto Nagatomo
89 Algeria C Sofiane Feghouli
92 Francia C Steven Nzonzi
97 Turchia A Emre Mor
99 Gabon C Mario Lemina

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ a b c d e (EN) General Info, in galatasaray.org. URL consultato il 1º ottobre 2019.
  2. ^ a b c (EN) Story of Our Foundation, in galatasaray.org. URL consultato il 1º ottobre 2019.
  3. ^ a b c d e f g (EN) Ali Sami Yen Stadium, in www.galatasaray.org. URL consultato il 28 settembre 2019.
  4. ^ a b c (EN) Story of our colors, in www.galatasaray.org. URL consultato il 28 settembre 2019.
  5. ^ Ali Sami Yen Stadyumu – until 2011, in stadiumdb.com. URL consultato il 29 settembre 2019.
  6. ^ (TR) Yüzme Ana Sayfa, in galatasaray.org. URL consultato il 5 ottobre 2019.
  7. ^ (TR) Galatasaray Kürek Şubesi, in galatasaray.org. URL consultato il 5 ottobre 2019.
  8. ^ (TR) Yelken Ana Sayfa, in galatasaray.org. URL consultato il 5 ottobre 2019.
  9. ^ (TR) Atletizm Ana Sayfa, in galatasaray.org. URL consultato il 5 ottobre 2019.
  10. ^ (TR) Judo Ana Sayfa, in galatasaray.org. URL consultato il 5 ottobre 2019.
  11. ^ (TR) Binicilik Ana Sayfa, in galatasaray.org. URL consultato il 5 ottobre 2019.
  12. ^ (TR) Briç Ana Sayfa, in galatasaray.org. URL consultato il 5 ottobre 2019.
  13. ^ (TR) Tenis, in galatasaray.org. URL consultato il 5 ottobre 2019.
  14. ^ (TR) Satranç Ana Sayfa, in galatasaray.org. URL consultato il 5 ottobre 2019.
  15. ^ Galatasaray » Storia Allenatore, in calcio.com. URL consultato il 28 settembre 2019.
  16. ^ a b c Galatasaray AŞ, in www.uefa.com. URL consultato il 23 settembre 2019.
  17. ^ (EN) Istanbul Derbies, in galatasarayli.weebly.comg. URL consultato il 5 ottobre 2019.
  18. ^ (TK) Futbol Takım Kadrosu - GALATASARAY.ORG, galatasaray.org.

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

Altri progettimodifica | modifica wikitesto

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto

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