Gambia

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Gambia
Gambia – Bandiera Gambia - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Progress, Peace, Prosperity
Progresso, Pace, Prosperità 
Gambia - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica del Gambia
Nome ufficiale (EN) Republic of The Gambia
Lingue ufficiali inglese[1]
Capitale Banjul  (34.828 ab. / 2003)
Politica
Forma di governo Repubblica presidenziale
Presidente Adama Barrow
Indipendenza dal Regno Unito 18 febbraio 1965
Ingresso nell'ONU 21 settembre 1965
Superficie
Totale 11.300 km² (160º)
% delle acque 11,5%
Popolazione
Totale 1.728.394 ab. (2012) (147º)
Densità 153 ab./km²
Tasso di crescita 2,344% (2012)[2]
Nome degli abitanti Gambiani
Geografia
Continente Africa
Confini Senegal
Fuso orario UTC 0
Economia
Valuta Dalasi
PIL (nominale) 908[3] milioni di $ (2012) (174º)
PIL pro capite (nominale) 497 $ (2012) (178º)
PIL (PPA) 3 409 milioni di $ (2012) (164º)
PIL pro capite (PPA) 1 868 $ (2012) (156º)
ISU (2011) 0,420 (basso) (168º)
Fecondità 4,8 (2011)[4]
Varie
Codici ISO 3166 GM, GMB, 270
TLD .gm
Prefisso tel. +220
Sigla autom. WAG
Inno nazionale For The Gambia Our Homeland
Festa nazionale
Gambia - Mappa
 

Coordinate: 13°30′N 15°30′W / 13.5°N 15.5°W13.5; -15.5

Il Gambia (AFI: /ˈɡambja/[5]), ufficialmente la Repubblica del Gambia[6] (in inglese: Republic of The Gambia), è uno Stato dell'Africa occidentale. È completamente circondato dal Senegal, a eccezione del punto in cui il fiume Gambia sfocia nell'Oceano Atlantico. Il Gambia è uno dei più piccoli stati del continente. Nel 1965 ottenne l'indipendenza dall'Impero britannico. La sua capitale è Banjul, ma i maggiori agglomerati urbani sono Serekunda e Brikama.

Storiamodifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia del Gambia.

Il Gambia ha le sue radici storiche, come molte altre nazioni dell'Africa occidentale, nel commercio degli schiavi, era infatti questa la ragione che spinse, prima i portoghesi, e poi gli inglesi ad avere una colonia sul fiume Gambia. Dall'indipendenza, ottenuta nel 1965, il Gambia ha goduto di una relativa stabilità politica, ad eccezione del periodo di governo militare che ha preso il potere dopo il colpo di stato del 1994 che ha visto come nuovo Presidente Yahya Jammeh.

Grazie alla terra fertile, l'economia del paese è basata sull'agricoltura, ma hanno rilevanza anche la pesca e il turismo. Circa un terzo della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà internazionale di 1,25 dollari al giorno

Le prime testimonianze scritte sul Gambia sono ad opera dei commercianti arabi e risalgono al IX e X secolo. Nel corso del X secolo, mercanti e studiosi musulmani stabilirono comunità in diversi centri commerciali dell'Africa occidentale. Entrambi i gruppi stabilirono rotte commerciali trans-sahariane, portando ad un grande commercio di schiavi, oro, avorio (esportazioni) e manufatti (le importazioni).

Il sito archeologico più importante è costituito dai cerchi megalitici del Senegambia, condivisi con il confinante Senegal e descritti dall'UNESCO come "la più grande concentrazione di circoli megalitici del mondo".

Nei secoli XI e XII, i sovrani dei vari regni (i più importanti erano il Takrur, una monarchia a sud del fiume Senegal, l'antico Ghana e il Gao) si convertirono all'Islam e scelsero come funzionari i musulmani che sapevano leggere e scrivere in lingua araba. All'inizio del XIV secolo, la maggior parte di ciò che viene oggi chiamato Gambia faceva parte dell'Impero Mali. I portoghesi raggiunsero questa zona dal mare verso la metà del XV secolo, e vi stabilirono una base per il commercio internazionale.

Nel 1588, il pretendente al trono portoghese, António, Priore di Crato, vendette i diritti di commercio sul fiume Gambia a mercanti inglesi. Lettere patenti dalla Regina Elisabetta I confermano la concessione. Nel 1618, re Giacomo I d'Inghilterra concesse una Carta ad una società inglese per il commercio con Gambia e la Costa d'Oro (oggi Ghana). Tra il 1651 e il 1661 alcune zone del Gambia furono acquistate dal principe Jacob Kettler e passarono quindi sotto il dominio della Curlandia. Il Gambia ha ottenuto l'indipendenza dal Regno Unito il 18 febbraio 1965 ed è stato membro del Commonwealth Britannico fino al 2 ottobre 2013, quando l'allora presidente Yahya Jammeh ha ritirato il paese dall'organizzazione.[7]

In seguito alle elezioni del 1 dicembre 2016, la commissione elettorale ha dichiarato vincitore delle presidenziali Adama Barrow. Jammeh, al potere da 22 anni, ha prima dichiarato di ritirarsi dopo la sconfitta elettorale, per poi dichiarare nulli i risultati e richiedere una seconda votazione, innescando una crisi costituzionale e causando un'invasione da parte di una coalizione a guida ECOWAS. Il 20 gennaio 2017 Jammeh ha annunciato che si sarebbe ritirato e avrebbe lasciato il paese.

Il 14 febbraio 2017, il Gambia ha iniziato le procedure per la riammissione nel Commonwealth e ha formalmente presentato la domanda di riunione al Segretario Generale Patricia Scotland il 22 gennaio 2018. Boris Johnson, primo Segretario di Stato per gli affari esteri e del Commonwealth a visitare la Gambia dall'indipendenza del 1965, ha annunciato che il governo britannico dava il suo benestare al ritorno del Gambia nel Commonwealth.

Geografiamodifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Geografia del Gambia.

Morfologiamodifica | modifica wikitesto

Il Gambia è il più piccolo paese dell'Africa continentale e culturalmente può essere considerato una enclave anglofona all'interno del Senegal francofono, ma non può essere definito una enclave in senso stretto, poiché il breve tratto di costa atlantica impedisce al Senegal di circondarne integralmente il territorio[8]. Di forma stretta ed allungata, il Gambia ricalca il corso del fiume omonimo. La superficie del paese è pari a 11.295 km², con un'ampiezza massima del territorio dello Stato (in senso latitudinale) non superiore ai 48 km (30 miglia). Si trova tra le latitudini 13 ° e 14 ° N e longitudine 13 ° e 17 ° W. Circa 1.300 km² di superficie del Gambia è coperta da acqua. In termini comparativi il Gambia ha una superficie totale che è leggermente inferiore a quella del Trentino-Alto Adige e di poco superiore a quella dell'Abruzzo. Il lato occidentale del paese affaccia sull'oceano Atlantico settentrionale con 50 miglia di costa.

I suoi attuali confini furono definiti nel 1889, con un accordo tra il Regno Unito e Francia. Durante i negoziati a Parigi, i francesi inizialmente riconobbero ai britannici circa 200 miglia (320 km) del fiume Gambia da controllare. Tuttavia, a partire dal posizionamento dei marcatori di confine nel 1891, ci vollero quasi quindici anni per determinare i confini definitivi del Gambia. La serie risultante di linee rette e archi sancirono il controllo britannico su un'area ampia circa 10 miglia (16 km) a nord ed a sud del fiume Gambia.

Idrografiamodifica | modifica wikitesto

Lo stato è bagnato dall'oceano Atlantico ad ovest, dove sfocia il solo fiume da cui è attraversato: il Gambia, che nasce nel massiccio del Fouta-Djallon (Guinea).

Climamodifica | modifica wikitesto

Il clima del Gambia è tropicale. Durante il periodo da giugno a novembre, c'è un periodo di tempo caldo e una stagione molto piovosa. Da novembre fino a maggio si ha una stagione secca, caratterizzata da temperature fresche. Il clima in Gambia è analogo a quello del vicino Senegal, del Mali meridionale e della parte settentrionale del Benin.

Popolazionemodifica | modifica wikitesto

Demografiamodifica | modifica wikitesto

Stando al censimento del 1993, il 63% dei gambiani vive in villaggi rurali, sebbene risulti consistente il flusso di giovani che si trasferiscono nella capitale in cerca di un'istruzione o di un lavoro. Il nuovo censimento del 2003 ha dimostrato come la distanza percentuale tra la popolazione rurale e quella urbana stia diminuendo (questo, comunque, anche a causa del fatto che diverse aree, ormai inurbate, sono state dichiarate urbane). Nonostante l'emigrazione verso la città, i progetti di sviluppo e la modernizzazione del paese stiano determinando una occidentalizzazione degli stili di vita e dei valori, rimangono comunque forti nella vita quotidiana gli aspetti legati alla tradizione (quali, per esempio, il concetto di famiglia allargata e gli abiti e le cerimonie locali).

Il 40% della popolazione ha meno di 14 anni e il 60% meno di 25.[9]

Etniemodifica | modifica wikitesto

Il paese è abitato da una grande varietà di gruppi etnici. I contrasti intertribali sono comunque rari, con ogni gruppo che cerca di conservare la propria lingua e le proprie tradizioni.

Il gruppo etnico più consistente è rappresentato dai mandingo (34% della popolazione), seguono i fula (24,1%), i wolof (14,8%), i jola (10,8%), i serahule (8,2%), i serere (3,1%), i manjago (1,9%), i bambara (1,3%) e gli aku (0,9%).[10][11] Nel paese risiedono infine circa 3 500 stranieri, fra cui europei e libanesi.

Religionimodifica | modifica wikitesto

L'Islam è praticato da più del 90% della popolazione, il resto sono cristiani di varie denominazioni. Nel paese vige una grande tolleranza fra le due religioni, le cui festività principali sono riconosciute ufficialmente. I rapporti sono i seguenti: musulmani 94%, cattolici 4%, animisti 1%.

Linguemodifica | modifica wikitesto

Come molti paesi dell'Africa subsahariana, in Gambia si parlano molte lingue africane: alcune sono confinate in zone più o meno limitate, altre lingue sono diffuse e svolgono il ruolo di lingue franche. I dati disponibili indicano come lingue più diffuse il mandinko (38,3%), il wolof (17,9%), il fulo (14%) e altre 15 lingue, ognuna inferiore al 10% dei parlanti[12].
Ex colonia britannica, il Gambia adotta l'inglese come lingua ufficiale. Il paese è però uscito dal Commonwealth delle nazioni nel 2013, e nel 2014 l'allora dittatore Yahya Jammeh ha ufficialmente ordinato eliminazione dell'inglese e l'adozione dell'arabo come lingua ufficiale tanto negli organismi statali quanto nell'intero ciclo dell'istruzione pubblica[13].
Tuttavia la scelta dell'arabo contrastava in parte con la ragione ufficiale per cui l'allora presidente gambiano, Yahya Jammeh, aveva eliminato l'inglese come lingua ufficiale:

« Non è più tempo di credere che, per formare un governo, dobbiate parlare una lingua straniera: parleremo la nostra lingua[14] »

(Yahya Jammeh, 2014)

Infatti l'arabo non è la lingua madre di nessuna delle etnie gambiane. Questa poteva quindi essere considerata come una mossa dai forti risvolti politici:

  1. per avvicinare il Gambia ai paesi arabi alleati: molti settori nevralgici dell'economia godono di consistenti investimenti dal Libano, dalla Giordania e, prima della attuale guerra, dalla Siria;
  2. per rafforzare il legame del paese con l'Islam, praticato da oltre il 90% dei gambiani. Pur non essendo tutti gli arabofoni musulmani, è pur vero che il Corano è scritto in arabo, e che sempre l'arabo è la lingua delle principali autorità religiose del mondo musulmano.

Ordinamento dello Statomodifica | modifica wikitesto

Potere esecutivo

Secondo la costituzione del 1997 il presidente è il capo dello stato, il capo del governo, il comandante in capo delle forze armate e ha il ruolo di ministro della difesa.

Il presidente nomina il suo vice e i ministri e con loro forma il gabinetto di governo che detiene il potere esecutivo.

Il presidente inoltre nomina 5 membri del parlamento, i giudici delle corti superiori, i governatori delle regioni, i capi distretto (detti Seyfo), il presidente e i membri della Public Service Commission, il difensore civico e il capo e i membri della commissione elettorale.[15]

Il presidente è eletto a maggioranza dai cittadini ogni 5 anni. La costituzione non prevede un limite al numero dei mandati.

Potere legislativo

Le leggi vanno votate in parlamento ma richiedono l'approvazione del presidente che ha il diritto di veto e può rimandarle indietro al parlamento.

Il parlamento, chiamato National Assembly, è a camera singola e conta 58 seggi di cui 5 nominati dal presidente e 53 eletti.[16]

Potere giudiziario

Ci sono diverse basi legali per l'amministrazione della giustizia: la legislazione ufficiale (costituzione e leggi promulgate), le sentenze rilevanti (regime di Common Law), la consuetudine e la legge islamica (Sharia).

La legge islamica è usata nelle corti islamiche (corti dei Cadi) e nei tribunali di distretto nelle questioni familiari (matrimoni, divorzi, eredità) relativi a cittadini di fede musulmana. La consuetudine gioca un ruolo importante nelle udienze dei consigli di villaggio e nelle questioni tra clan o relative a dispute territoriali.

La divisione in corti segue questo schema[15][17]:

  • corti superiori (Corte Suprema, Corte di Appello, Alta Corte, Corte Criminale Speciale)
  • corti inferiori (Corti dei Magistrati, Corti dei Cadi, Tribunali di Distretto)
  • corte marziale per questioni militari

Suddivisione amministrativamodifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Divisioni del Gambia e Distretti del Gambia.

Il Gambia è suddiviso in regioni, Local Government Area (LGA), distretti, municipalità, città e villaggi.

Ci sono 5 regioni (chiamate divisioni dal 1944 al 2007 e province in precedenza) e in un distretto città (la capitale, Banjul).

Nel 2002 con il Local Government Act il paese è stato diviso in 8 "Local Government Area". Queste hanno in genere il nome della città più grande (Banjul, Kanifing, Brikama, Mansakonko, Kerewan, Kuntaur, Janjanbureh, Basse).

Ci può essere confusione perché nel linguaggio colloquiale e talvolta anche in quello formale i residenti si riferiscono alle stesse con un ampio ventaglio di termini come regioni, divisioni, aree, aree amministrative. Può capitare di sentire ancora il termine coloniale provincia o termini precoloniali come Fuladu (Terra dei Fula) o i nomi di vecchi regni come Kombo e Foni. Le 8 Local Government Area sono divise a loro volta in distretti. Il modo in cui sono divisi è cambiato nel tempo. Da 37 si è passati a 39 nel 2007 e a 43 nel 2013.[18]

Città principalimodifica | modifica wikitesto

Banjul, Serekunda, Brikama, Farafenni, Diouloulou.

Istituzionimodifica | modifica wikitesto

Ordinamento scolastico

Il sistema scolastico del Gambia è basato su quello inglese. Esistono asili statali, privati e islamici[19] ma ufficialmente l'istruzione inizia a 7 anni e comprende 9 anni di istruzione di base (6 di scuola primaria e 3 di scuola media) seguiti da 3 anni di scuola secondaria o in alternativa di formazione professionale.[20]

Secondo l'articolo 30 della costituzione l'istruzione di base deve essere "libera, obbligatoria e accessibile a tutti"[21] ma nella pratica il governo non è riuscito a renderla gratuita fino al 2013 per la scuola primaria, al 2014 per la scuola media e al 2015 per la scuola secondaria.[22]

Ufficialmente la lingua dell'istruzione è l'inglese ma nella pratica spesso si usa la lingua locale soprattutto nella scuola primaria.[23][24]

In parallelo al sistema scolastico laico statale esiste anche un sistema scolastico islamico. Esistono oltre 300 madrasa nel paese nelle quali oltre alle normali materie scolastiche vengono insegnati i valori islamici e le sure del Corano a memoria. Le statistiche riportano che nel 2014 approssimativamente il 15% dei bambini ha completato i cicli scolastici obbligatori nelle madrasa.[19][23]

La scuola secondaria può essere continuata in una delle 4 università del paese (la University of The Gambia, il Gambia Technical Training Institute e il Management Development Institute a Serekunda o il Gambia College a Brikama).

Sistema sanitario

Il sistema sanitario è decentralizzato e organizzato su 3 livelli:[25]

  1. 824 centri per l'assistenza di base
  2. 50 strutture per le operazioni più complesse come le campagne di vaccinazione
  3. 6 ospedali e un centro di ricerca (creato in collaborazione con il Medical Research Council)[26]

In aggiunta alle strutture statali esistono 55 centri gestiti da ONG.[25]

La maggior parte delle strutture si trova nelle aree urbane e ciò significa che l'accesso alla sanità nelle aree rurali non è garantito inoltre al 2015 tre (Low River, North Bank West e Upper River) delle otto regioni sono ancora prive di ospedali. In generale tutte le strutture lamentano carenza di personale qualificato, strumentazione medica e approvvigionamento di materiale e medicinali. Nel 2013 le strutture statali contavano appena 213 medici (1.1 ogni 10.000 abitanti).[27][28][29]

La medicina tradizionale costituisce speso il primo punto di contatto per una parte significativa dei cittadini in quanto i guaritori sono molto diffusi sul territorio, più accessibili nelle aree rurali e accettano pagamenti in natura o dilazionati nel tempo che vengono incontro alle necessità dei pazienti più poveri.[30]

Forze armate

Il Gambia si serve delle Gambia Armed Forces - costituite da esercito, marina, aviazione e guardia nazionale - per difendersi dalle minacce esterne e della National Intelligence Agency per difendersi da quelle interne. Entrambe fanno capo al presidente (che è anche ministro della difesa). L'ordine interno è invece mantenuto dalla Gambia Police Force che fa capo al ministro dell'interno.[15]

Nel territorio sono inoltre presenti diverse organizzazioni paramilitari (Junglers, Black Boys, Green Boys) riconducibili all'ex-presidente Jammeh.[31]

Diverse organizzazioni internazionali hanno denunciato gravi, numerose e sistematiche violazioni dei diritti umani perpetrate dalle forze armate.[32][33][34][35][36][37][38]

Politicamodifica | modifica wikitesto

Dawda Jawaramodifica | modifica wikitesto

Il Gambia ha raggiunto l'indipendenza il 18 febbraio 1965 con il nome di "The Gambia" come stato del Commowealth con la Regina Elisabetta come capo di stato e Dawda Jawara, sostenuto dal Partito Progressista del Popolo, come primo ministro a guidare un sistema parlamentare multipartitico.

In seguito ad un referendum nel 1970 la costituzione è stata cambiata e il Gambia è diventato una repubblica presidenziale.

Nel 1981 Jawara ha dovuto sventare un sanguinoso tentativo di colpo di stato con l'aiuto di truppe senegalesi.[39]

Yahya Jammehmodifica | modifica wikitesto

Nell'estate del 1994, un colpo di stato ha portato al potere Yahya Jammeh, comandante militare dell'Armed Forces Provisional Ruling Council (AFPRC), che ha prima sospeso e revocato la costituzione del 1970 e che poi è stato confermato presidente alle elezioni del 1996 alla guida del partito Alleanza Patriottica per il Riorientamento e la Costruzione.[39]

Il 16 gennaio 1997 è entrata in vigore una nuova costituzione che ha rinforzato notevolmente i poteri del Presidente indebolendo il sistema dei pesi e contrappesi.[15]

Jammeh è stato riconfermato confermato alle elezioni presidenziali del 2001, del 2006 e del 2011.

Jammeh decreta l'uscita del Gambia dal Commonwealth nel 2013[40], la trasformazione in Repubblica Islamica nel 2015[41] e l'uscita dalla Corte penale internazionale nel 2016.[42]

Una moschea a Serekunda

Adama Barrowmodifica | modifica wikitesto

Alle elezioni presidenziali del dicembre 2016 Adama Barrow vince a sorpresa. Jammeh accetta inizialmente la sconfitta per poi contestare il risultato delle urne, dichiarare lo stato di emergenza e far cadere il paese in una crisi istituzionale.

Le proteste internazionali, settimane di negoziazioni e l'intervento delle truppe dell'ECOWAS legittimate da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU[43] hanno posto fine alla crisi senza spargimenti di sangue.

Il 21 gennaio 2017 Jammeh viene mandato in esilio in Guinea Equatoriale e cinque giorni dopo Adama Barrow torna in Gambia.[44][45]

Nelle sue prime dichiarazioni ha espresso la volontà di rientrare nel Commonwealth[46] e nella Corte penale internazionale[47] e che il Gambia non è più una repubblica islamica.[48]

Economiamodifica | modifica wikitesto

Il Gambia è uno dei paesi più poveri e meno sviluppati al mondo. Il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo lo ha piazzato al 173º posto su 188 paesi.[49]

In ordine di importanza i maggiori settori dell'economia sono: l'agricoltura di sussistenza; la coltivazione, la lavorazione e l'esportazione di arachidi; il turismo; le rimesse di denaro di cittadini emigrati all'estero; l'industria; il re-export attraverso il porto del paese; gli aiuti finanziari esteri.

Circa tre quarti della popolazione lavora nell'agricoltura.[50] Questa è rimasta essenzialmente invariata e consiste in colture di sorgo e granoturco per metà delle aree coltivate, di arachidi per un altro quarto e il resto per piccole colture di sussistenza. I raccolti coprono solo metà del fabbisogno alimentare del paese. Paradossalmente le terre coltivate sono solo metà di quelle disponibili con l'altra metà che non viene sfruttata.[51][52] L'allevamento e la pesca giocano un importante ruolo nello sfamare la popolazione ma contribuiscono molto poco al PIL.[53] Un terzo della popolazione non ha un fabbisogno alimentare garantito. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità tra il 2014 e il 2016 oltre 200.000 persone hanno dovuto fare affidamento sugli aiuti umanitari.[54][55]

Il turismo costituisce circa il 20% del PIL.[56] È concentrato sulle spiagge lungo la costa atlantica. A causa dell'epidemia di ebola del 2014 e della crisi politica del 2017 il flusso di turisti è calato del 60%.[52][57]

Nell'ambito del settore industriale, il ridotto sistema manifatturiero è costituito principalmente da industrie per la trasformazione dei prodotti agricoli.

In termini di esportazioni negli ultimi anni Cina e India che hanno in gran parte rimpiazzato i paesi europei (in particolare Francia e Regno Unito) come principali mercati di destinazione.[51]

Fino al 2011 il re-export di beni verso gli altri stati dell'Africa occidentale contribuiva per circa un terzo del PIL ma il Gambia è stato costretto a rivedere le sue politiche commerciali a causa delle pressioni dell'ECOWAS. Da allora gli introiti del re-export sono crollati. Nonostante tutto lo scambio di merci continua ad avvenire di contrabbando lungo il confine con il Senegal grazie alla carenza di controlli.[58][59]

Il Gambia è anche un centro fondamentale del traffico di droga tra l'America latina e l'Europa[60] e del traffico di diamanti dalla Liberia.[61]

Il paese dipende dagli aiuti finanziari esteri che secondo l'UNCTAD nel 2013 hanno costituito il 13% del PIL.[53]

Ambientemodifica | modifica wikitesto

Artemodifica | modifica wikitesto

Famosa per i dipinti rupestri di rinoceronti e antilopi che abbeverandosi dalle placide fonti della giovinezza africana hanno reso l'incontro tra animale e umano possibile.

Sportmodifica | modifica wikitesto

Il Gambia ha una Nazionale di pallacanestro che nel 1978 ha raggiunto la nona posizione nel campionato africano per nazioni.

Calciomodifica | modifica wikitesto

La Nazionale di calcio del Gambia non ha mai partecipato alla fase finale della Coppa d'Africa

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ (EN) About The Gambia, Gambia Tourism Board. URL consultato l'8 aprile 2017.
  2. ^ (EN) Population growth rate, cia.gov. URL consultato il 19 ottobre 2014.
  3. ^ (EN) World Economic Outlook Database, imf.org. URL consultato il 19 ottobre 2014.
  4. ^ Fertility rate, total (births per woman), worldbank.org. URL consultato il 19 ottobre 2014.
  5. ^ Luciano Canepari, Gambia, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0.
  6. ^ limesonline.com, http://www.limesonline.com/procuratore-generale-usa-trump-bando-notizie-oggi/96869. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  7. ^ ilpost.it, http://www.ilpost.it/2013/10/03/gambia-commonwealth/.
  8. ^ Gambia, treccani.it. URL consultato il 19 ottobre 2014.
  9. ^ Gambia Bureau of Statistics, 2016 Statistical Abstract (PDF), su gbos.gov.gm.
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  15. ^ a b c d Constitution of The Republic of The Gambia, 1997 (PDF), su ncce.gm (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2009).
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  17. ^ Ousman A.S. Jammeh, The Constitutional Law of The Gambia 1965-2010, 2012.
  18. ^ EASO Country of Origin Information Report - The Gambia Country Focus (PDF), su coi.easo.europa.eu.
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  21. ^ The Gambia, Constitution, 1997, reprinted 2002 (PDF), su ncce.gm (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2009).
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