Gerboldo di Évreux

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San Gerboldo di Évreux

Vescovo e abate

 
NascitaVIII secolo
Morte806 od 807
Venerato daChiesa cattolica
Santuario principaleAbbazia di Saint-Wandrille de Fontenelle
Ricorrenza14 giugno

Gerboldo, in lingua francese Gervold o Gerwald o Gerbaud (VIII secoloAbbazia di Saint-Wandrille de Fontenelle, 806 o 807), fu un monaco, incaricato di missioni diplomatiche da Carlomagno, che divenne vescovo di Évreux e successivamente abate dell'Abbazia di Saint-Wandrille de Fontenelle. Venerato come santo dalla Chiesa cattolica, è ricordato il 14 giugno.

Era zio di sant'Ansegiso, cui pose la tonsura verso il 795 e che condusse con sé alla corte di Carlomagno ad Aquisgrana, ove sovrintendeva ai lavori reali.

Biografiamodifica | modifica wikitesto

A cortemodifica | modifica wikitesto

Gerboldo, divenuto monaco, trascorse parte della sua giovinezza alla corte diventando cappellano della regina Bertrada. Egli fu poi incaricato di varie missioni diplomatiche per conto di Carlomagno, in particolare presso il capo bretone Anowarith, che regnava sul Cotentin e sull'isola di Angia (oggi isola di Jersey),[1] ma anche presso Offa, re di Mercia, per tentare di negoziare il matrimonio dei rispettivi figli.

Egli era inoltre governatore ed esattore delle imposte a Quentovic e negli altri porti della Manica[2].

Vescovo e poi abatemodifica | modifica wikitesto

Nel 775 venne nominato vescovo di Évreux, carica dalla quale si dimise nel 786 per ritirarsi come semplice monaco nell'Abbazia di Saint-Wandrille de Fontenelle. Egli aveva una bella voce ed una buona conoscenza dell'arte canora e così, divenuto abate nel 787, istituì nell'abbazia una scuola di canto, che divenne celebre presso i religiosi.[3].

Fece poi riedificare l'infermeria, le cucine, la sala comune e molte altre parti dell'abbazia.[4].

La sua opera venne continuata dal nipote di Ansegiso, quando divenne a sua volta abate di Saint-Wandrille de Fontanelle nell'823.

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ (FR) Recueil des Historiens des Gaules et de la France, t. V, Poitiers, 1869, page 455.
  2. ^ (EN) Lohier and Laporte 1936; trans. Whitelock, EHD, no. 20
  3. ^ (FR) La revue française N° 10, Paris, André Mesnier, libraire, juillet 1929
  4. ^ (FR) M. de Caumont, Histoire sommaire de l'architecture religisuer, militaire et civile au moyen age, 1836

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto

  • (FR) Édouard frère, Dictionnaire bibliographique et historique, Librairie Guénégaud.
  • (FR) M. de Caumont, Histoire sommaire de l'architecture religieuse, militaire et civile au Moyen Âge, 1836