Istruzione

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il concetto informatico, vedi Istruzione (informatica).

Per istruzione si intende "l'opera svolta per istruire attraverso l'insegnamento [...] e il risultato o frutto di tale attività",[1] cioè "apprendere [...] una serie di nozioni relative sia a una materia [...] o a un'arte, sia all'esercizio di una particolare attività".[2] Nel senso più generico fa riferimento all'aspetto più scolastico dell'insegnamento.[1] Può essere pubblica o privata.

L'idea di armonizzare i sistemi educativi europei nasce fin dall'avvento della CEE ma inizia a realizzarsi solo negli anni 1990. Nel mondo, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) si occupa di dare una valutazione dei sistemi di istruzione nei vari paesi.

Cicli di istruzionemodifica | modifica wikitesto

Istruzione prescolasticamodifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Istruzione prescolastica.

Istruzione primaria (elementare)modifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Scuola primaria.

Istruzione secondariamodifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Istruzione secondaria.

Istruzione superioremodifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Istruzione superiore.

[senza fonte]

Istruzione per adultimodifica | modifica wikitesto

Nel mondomodifica | modifica wikitesto

Il diritto all'istruzione è quindi uno dei diritti fondamentali della persona, di cui quattro elementi ne definiscono il contenuto fondamentale:

  1. A nessuno si dovrà negare il diritto all’istruzione; tutti hanno diritto all’istruzione di base (elementare) in una qualche forma, compresa anche l’istruzione di base per gli adulti.
  2. L’istruzione elementare dovrà essere gratuita e obbligatoria.
  3. Nessuno può escludere un bambino o una bambina dall’istruzione elementare.
  4. Lo Stato ha l’obbligo di tutelare questo diritto dalle intromissioni di terze parti; esiste libertà di scelta dell’istruzione senza interferenze alcune; e le minoranze hanno diritto all’insegnamento nella lingua di loro scelta, in istituti al di fuori del sistema ufficiale della pubblica istruzione.

La realizzazione del diritto all'istruzione per le donne è il più importante strumento di empowerment della persona, in quanto la conoscenza, l'esperienza e l'autostima sono necessarie per una piena partecipazione ai processi produttivi. Nonostante questo, l’opportunità di accedere al mondo della scuola è ancora preclusa ad un numero elevatissimo di bambine in molti paesi in via di sviluppo Tuttavia, l’istruzione delle donne è un passo fondamentale per tali Paesi, al fine del raggiungimento di altri obiettivi (come il controllo delle nascite e la riduzione dell’AIDS) e, in definitiva, per la loro crescita sociale ed economica. Investire nell’istruzione delle bambine è, in breve, la migliore possibilità di investimento per i Paesi in Via di Sviluppo, poiché è in grado di favorire non solo le generazioni presenti, ma anche quelle future.

Nonostante i progressi ottenuti da alcuni Stati del mondo in questo settore, infatti, si ricorda come il divario di genere rimanga molto ampio in tante parti del mondo: in alcuni Stati arabi, nell’Africa Sub-Sahariana e nel Sud-Ovest Asiatico. La partecipazione delle ragazze nella scuola primaria è sostanzialmente più bassa rispetto a quella dei ragazzi in 71 Paesi su 175 e quasi due terzi degli analfabeti nel mondo (si stima circa il 64%) è costituita da donne. I bambini che non usufruiscono del diritto all’istruzione nel mondo sono principalmente nell’Africa sub-Sahariana (29.8 M) e in Asia Meridionale e Occidentale (12.4 M). Seguono: Asia Orientale e Pacifico (5.1 M), Paesi Arabi (4.8 M), Sud America e Caraibi (2.7 M), Nord America ed Europa Occidentale (1.2 M), Europa Centrale e dell’Est (0.7 M) e infine Asia Centrale (0.3 M).

Indicatori OCSE per la valutazione dei sistemi educativimodifica | modifica wikitesto

Ogni anno l'OCSE pubblica un rapporto intitolato Uno sguardo all'Educazione: indicatori OCSE, che è basato su un insieme di indicatori statistici, e che vuole essere un aiuto per orientare le politiche nazionali di sviluppo dei sistemi educativi. Nel seguito, per dare un'idea di cosa possa essere dedotto dal citato rapporto, è riportato l'elenco degli indicatori usati nell'indagine del 2008.


Resta sempre valida (nei vari anni di indagine) la suddivisione degli Indicatori in 4 aree tematiche (Capitoli):

  • A. Risultati delle istituzioni scolastiche e impatto dell'apprendimento
  • B. Risorse finanziarie e umane investite nell'educazione
  • C. Accesso all'educazione, partecipazione e progressione
  • D. Contesto pedagogico e organizzazione scolastica.

INDICATORI OCSE 2008:

Capitolo A:

  • Indicatore A1: Quale è il livello di istruzione della popolazione adulta
  • Indicatore A2: Quanti studenti proseguono gli studi dopo le scuole secondarie
  • Indicatore A3: Quanti studenti prendono un Diploma universitario
  • Indicatore A4: Quanti studenti avanzano negli studi universitari e quanti abbandonano
  • Indicatore A5: Quali capacità nel campo delle Scienze posseggono gli studenti quindicenni
  • Indicatore A6: Quale è la condizione sociale degli studenti quindicenni e il ruolo giocato dai loro genitori
  • Indicatore A7: La condizione socio-economica dei genitori influisce sulla partecipazione dei figli a percorsi di formazione universitaria?
  • Indicatore A8: In che modo la partecipazione a attività formative incide sulla inclusione nel mercato del lavoro
  • Indicatore A9: Quali benefici economici derivano dalla formazione scolastica
  • Indicatore A10: Quali sono gli incentivi ad investire nella Formazione

Capitolo B

  • Indicatore B1: Quanto si spende per ciascuno studente
  • Indicatore B2: Che percentuale del Prodotto Interno Lordo viene spesa per la Formazione
  • Indicatore B3: Quanta Spesa Pubblica e quanti Investimenti Privati ci sono in Formazione
  • Indicatore B4: A quanto ammonta in totale la Spesa pubblica per la Formazione
  • Indicatore B5: Quanto spendono gli studenti per la formazione universitaria e di quali sussidi pubblici dispongono
  • Indicatore B6: Su quali servizi e risorse viene fatta la spesa in Formazione
  • Indicatore B7: Con quale efficienza si usano le risorse per la Formazione

Capitolo C

  • Indicatore C1: Quanto sono diffusi programmi di formazione professionale
  • Indicatore C2: Chi partecipa come studente alla formazione
  • Indicatore C3: Chi studia all'estero e dove
  • Indicatore C4: Con quanta efficacia avviene il passaggio dalla Formazione al lavoro
  • Indicatore C5: Gli adulti che partecipano a iniziative di addestramento e formazione professionale

Capitolo D

  • Indicatore D1: Quanto tempo stanno in aula gli alunni
  • Indicatore D2: Che rapporto numerico c'è fra studenti e insegnanti e quale è il numero di alunni per classe
  • Indicatore D3: Quanto sono pagati gli insegnanti
  • Indicatore D4: Quanto tempo gli insegnanti dedicano all'insegnamento
  • Indicatore D5: Quale incidenza hanno controlli di qualità sugli istituti ed esami e verifiche in genere per gli allievi nel Sistema Educativo
  • Indicatore D6: Chi è deputato a prendere decisioni in campo educativo
  • Indicatore D7: Chi sono gli insegnanti (Distribuzione del corpo docenti)

Per ciascuno degli indicatori sopra elencati, esiste una ulteriore scomposizione in tavole e grafici che esprimono ulteriori dettagli dell'indagine.

Dati e statistichemodifica | modifica wikitesto

Questo il rapporto UNESCO nel 2010:
  • Ancora oggi 72 milioni di ragazzi e 71 milioni di adolescenti non hanno accesso ad una scuola.
  • Il numero di ragazzi e adolescenti non scolarizzati è tuttavia diminuito di 33 milioni rispetto al 2000.
  • Sempre a livello mondiale 759 milioni di adulti non sono capaci di leggere e scrivere. Nei due terzi dei casi si tratta di donne.
  • I paesi donatori versano attualmente circa 3 miliardi di franchi l'anno per l'aiuto all'educazione nelle regioni più povere del mondo. Per garantire un'educazione per tutti occorrerebbero 16 miliardi di franchi all'anno in più.
  • Secondo una stima del 2004 i Paesi che non hanno raggiunto l’obiettivo internazionalmente condiviso della parità tra generi nell’istruzione mettono a rischio tra lo 0.1- 0.3% punti percentuali di crescita nel P.I.L. Pro Capite.

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ a b Istruzione, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 10 luglio 2011.
  2. ^ Istruire, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 10 luglio 2011.

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

Altri progettimodifica | modifica wikitesto

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto

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