Italioti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La terra degli italioti secondo i greci
Magna Grecia attorno al 280 a.C.
Gruppi etnici della penisola italica nell'età del ferro:

     Liguri

     Veneti

     Etruschi

     Piceni

     Umbri

     Latini

     Osci

     Messapi

     Magna Grecia

Italioti (in greco Ἰταλιώτης/Ἰταλιῶται Italiōtai) è il termine con cui i greci antichi indicavano i coloni di lingua greca che si sono insediati nella penisola italiana, cioè in Magna Grecia. Il termine non comprendeva i coloni situati in Sicilia, per i quali esisteva la denominazione di sicelioti (Σικελιώτης/Σικελιῶται). Entrambi i termini sono stati accolti, con lo stesso significato, nella letteratura scientifica in ambito storico e archeologico.

Con l'avvento della dominazione romana, gli italioti erano distinti dai popoli italici autoctoni.

La colonizzazione greca delle coste meridionali della penisola e della Sicilia iniziò nell'VIII secolo a.C. Furono i Romani a chiamare quella regione, Magna Graecia.

L'alfabeto latino deriva proprio dall'alfabeto greco usato dai fondatori delle colonie italiote : la prima attestazione della scrittura in Italia è costituita dalla cosiddetta coppa di Nestore rinvenuto in un contesto culturale italiota. L'alfabeto portato dai coloni fu poi adottato e modificato prima dagli Etruschi e poi dall'antica Roma.

Lega Italiotamodifica | modifica wikitesto

Storicamente, dal V secolo a.C., Taranto controllò la Lega Italiota combattendo contro le città greche.[1] Dionisio I di Siracusa conquistò il meridione d'Italia, contro la Lega Italiota nella Battaglia dell'Elleporo distruggendo Rhegium,[2] l'attuale Reggio Calabria.

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ For the Glory of Rome: A History of Warriors and Warfare by Ross Cowan Page 25 ISBN 1-85367-733-7
  2. ^ The Encyclopedia of World History by Peter N. Stearns, William Leonard Langer Page 68 ISBN 0-395-65237-5

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

Altri progettimodifica | modifica wikitesto