Italo-colombiani

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Italo-colombiani
Italo-colombiani.jpg
 
Luogo d'origineItalia Italia
Popolazione35.000 cittadini italiani 2.000.000 oriundi [1]
LinguaSpagnolo, Italiano
ReligioneCattolicesimo
Distribuzione
Colombia Colombia circa 2.000.000

Un italo-colombiano è una persona nata in Colombia con antenati italiani, o un italiano ivi residente da molti anni.

Origini dell'emigrazionemodifica | modifica wikitesto

Italiani in arrivo in Colombia.

Storiamodifica | modifica wikitesto

L'enorme immigrazione italiana nelle Americhe ha influenzato anche la Colombia. La presenza degli italiani nella Colombia ha iniziato dal momento dell'arrivo di Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci. Il nome "Colombia", datole da Francisco de Miranda, deriva dal nome dell'italiano che scoprì l'America.

Martino Galeano è stato uno dei più importanti "conquistadores" del territorio attuale della Colombia (Nuovo Regno di Granada). Come capitano di fanteria, ha guidato la campagna militare nell'esplorazione e la conquista del territorio in emissione Pedro Fernández de Lugo, che sbarcò a Santa Marta, alla Colombia nel 1535. In seguito fondò la città di Velez, a Santander, essendo assessore della stessa e cofondatore della attuale capitale della Colombia: Bogotà.

Italiani in Colombia

L'indipendenzamodifica | modifica wikitesto

Pochissimi italiani sono arrivati nella Colombia prima dei moti indipendentisti capeggiati da Simón Bolívar, alcune centinaia di monaci però venuti dall'Italia principalmente come sacerdoti e missionari erano presenti nel paese ed hanno lasciato il loro segno in molte linee della società coloniale. Anche se pochi, questi primi italiani erano presenti in quasi tutti i livelli più elevati della società colombiana: nel 1812 Juan Dionisio Gamba, figlio di un mercante di Genova, fu presidente della Colombia.

Teatro Colón Bogotá, progettato dall'architetto italiano Pietro Cantini

Nella Repubblica della Nuova Granadamodifica | modifica wikitesto

Oreste Sindici, musicista italiano (nazionalizzato colombiano) che ha composto la musica dell'inno nazionale della Colombia.

A metà del XIX secolo molti italiani arrivati dal Sud Italia (soprattutto dalla provincia di Salerno, e dalle aree della Basilicata e della Calabria), giunsero sulla costa nord della Colombia: Barranquilla è stato il primo centro interessato da questa migrazione di massa.

Una delle prime mappe complete della Colombia, adottata ancora oggi con alcune modifiche, è stato redatto prima da un altro italiano, Agustín Codazzi, giunto a Bogotà nel 1849. Il colonnello Codazzi propose anche l'istituzione di una colonia agricola di italiani, sul modello di quanto fatto con la Colonia Tovar nel Venezuela, ma un fattore lo impedì.

Nel 1885 le relazioni diplomatiche per alcuni anni tra l'Italia e la Colombia furono interrotte. Quando un ricco uomo d'affari italiano nel Cauca colombiano di nome Ernesto Cerruti è stato posto contro l'oligarchia e la chiesa favorendo un partito liberale e locale massone. Le autorità di Bogota confiscarono le sue proprietà e l'hanno imprigionato. Questo ha causato un blocco del porto colombiano dalla Marina Militare Italiana e l'emigrazione dall'Italia è stata parzialmente chiusa fino al 1899.

Nel mese di novembre 1887, per commemorare l'indipendenza di Cartagena, è stata interpretata al Teatro Bogotà, una canzone fervente con testi di Rafael Núñez che è stata successivamente adottata dalla legge 1920 come "L'inno della Repubblica di Colombia": il suo fascino e la melodia sono venuti da qualcuno che fu arrivato come primo tenore in una compagnia d'opera, il musicista italiano Oreste Sindici.

Seconda guerra mondialemodifica | modifica wikitesto

Dopo la "Seconda Guerra Mondiale" l'emigrazione italiana fu diretta principalmente a Bogotà, Cali e Medellín.

Regioni %
Campania 26,6
Calabria 15,2
Toscana 13,2
Lombardia 7,7
Friuli-Venezia Giulia 5,2
Trentino-Alto Adige 5,3
Abruzzo 5,8
Emilia-Romagna 4,3
Veneto 4,1
Basilicata 3,8
Sicilia 3,2
Piemonte 2,8
Puglia 2,5
Marche 1,8
Molise 1,8
Lazio 1,1
Umbria 0,8
Liguria 0,7
Sardegna 0,4
Valle d'Aosta 0,0

Linguamodifica | modifica wikitesto

Immigrati italiani: destinazione Colombia.

Gli immigrati italiani si sono integrati facilmente nella società colombiana. Oggi la grande maggioranza dei loro discendenti parlano soltanto lo spagnolo, la lingua nazionale della Colombia. Circa il 24% degli oriundi comunque parla (o capisce un po') l'italiano nel 2008: circa 35.000 italo-colombiani.

I cittadini in primo pianomodifica | modifica wikitesto

Emigranti di prima generazionemodifica | modifica wikitesto

Italo-colombianimodifica | modifica wikitesto

  • Alberto Lozano Simonelli
  • Armando Benedetti
  • Claudia Gurisatti
  • Rosanna Lignarolo
  • Salvatore Mancuso
  • Olga Elena Mattei
  • Andrea Nocetti
  • Sandra Morelli
  • Samuel Tcherassi
  • Silvia Tcherassi
  • Miguel Varoni
  • Sebastián Martínez Panesso

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ Convenzioni Inps estere, Fedi sollecita Nuova Zelanda ma anche Cile e Filippine, su ilmondo.tv. URL consultato il 10 febbraio 2018.


Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto