Kary Mullis

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Kary Banks Mullis (Lenoir, 28 dicembre 1944Newport Beach, 7 agosto 2019) è stato un biochimico statunitense, vincitore del Premio Nobel per la chimica nel 1993 assieme a Michael Smith per aver messo a punto la tecnica della reazione a catena della polimerasi (o PCR).

Biografiamodifica | modifica wikitesto

Ha ottenuto il dottorato di ricerca all'Università della California a Berkeley nel 1973.

Surfista e contestatore nella Berkeley degli anni sessanta, Mullis è considerato un personaggio alquanto originale e discusso, che spesso si è scontrato con le posizioni "ortodosse" della comunità scientifica. È noto per essere fortemente critico nei confronti della teoria diffusamente accettata del legame HIV - AIDS, per lo scetticismo rispetto alle cause del riscaldamento globale e del buco nell'ozono. In una famosa intervista si domandò provocatoriamente se avrebbe mai scoperto la PCR se non avesse assunto LSD, concludendo che ne dubitava seriamente, in quanto poteva letteralmente veder lavorare i singoli polimeri e ammettendo di avere imparato parecchio grazie a tale esperienza.

Nel suo libro del 1998 ("Ballando nudi nel campo della mente. Le idee (e le avventure) del più eccentrico tra gli scienziati moderni") Mullis parla della sua visione del mondo e narra di episodi curiosi ed esperienze alquanto insolite da lui esperite, parla dell'astrologia, della sua partecipazione al processo di O. J. Simpson, del suo uso di droghe, per finire addirittura con l'ipotesi di essere stato rapito dagli alieni; gli accadde una notte del 1985, in un bosco nei pressi di Mendocino County in California.

Mullis racconta come ai tempi dei suoi studi a Berkeley mandò all'autorevole rivista inglese Nature un articolo fortemente speculativo nel quale sosteneva che metà della materia dell'universo andrebbe all'indietro nel tempo: l'articolo fu pubblicato. Un ventennio dopo propose alla stessa rivista un articolo in cui documentava la tecnica della PCR, che gli avrebbe poi valso il Nobel, e non fu pubblicato.

Origini e istruzionemodifica | modifica wikitesto

Mullis è nato a Lenoir, Carolina del Nord, nei pressi delle Blue Ridge Mountains, il 28 dicembre 1944. La sua famiglia aveva un trascorso nel settore agricolo in questa zona rurale. Da bambino, Mullis ricorda che era interessato nell'osservare gli organismi che popolavano la campagna. È cresciuto a Columbia, Carolina del Sud, dove ha frequentato la Dreher High School. Nel 1966 ha conseguito un Bachelor of Science in Chimica presso i Georgia Institute of Technology di Atlanta; in questo periodo si è sposato ed ha iniziato un'attività. In seguito ha ricevuto un dottorato di ricerca (Ph.D.) in biochimica presso l'Università della California a Berkeley nel 1972; l'argomento della sua ricerca verteva sulla sintesi e la struttura delle proteine. Dopo il dottorato, Mullis è diventato un borsista post-dottorato in cardiologia pediatrica presso la scuola medica dell'Università del Kansas, completando due anni di post-dottorato in Chimica farmaceutica presso l'Università della California a San Francisco.

Carrieramodifica | modifica wikitesto

Dopo aver ricevuto il dottorato di ricerca, Mullis ha lasciato la Scienza per scrivere di fantascienza ma abbandona questa strada quando entra alla scuola di medicina dell'Università del Kansas. Successivamente ha gestito un panificio per due anni, per poi ritornare alla Scienza su incoraggiamento dell'amico Thomas White che in seguito gli farà ottenere un lavoro con la società di biotecnologie Cetus Corporation di Emeryville, California.

Mullis ha ricevuto il premio Nobel per lo sviluppo della tecnica della reazione a catena della polimerasi (Polymerase Chain Reaction o PCR), un processo già descritto da Kjell Kleppe e da Har Gobind Khorana, Nobel nel 1968. La tecnica consente l'amplificazione in vitro di frammenti di DNA. I miglioramenti apportati da Mullis hanno reso la PCR una tecnica fondamentale in biochimica e nella biologia molecolare, con innumerevoli applicazioni in campo medico, agricolo, e investigativo. Tale tecnica ha consentito lo svolgimento di esperimenti laboratoriali non solo a costi notevolmente ridotti, ma anche con benefici per quanto riguarda l'impatto ambientale e la rapidità delle procedure, consentendo alla nuova tecnologia delle biotecnologie di espandersi notevolmente e di diventare più accessibili. Mullis è stato insignito nel 1993 anche del Japan Prize.

Dopo aver lasciato la Cetus nel 1986, è stato per due anni direttore del settore di biologia molecolare della Xytronyx, Inc. di San Diego. Nel frattempo è stato consulente per diverse aziende operanti nel settore della chimica degli acidi nucleici. Nel 1992, Mullis ha fondato un'azienda con l'intento di vendere pezzi di gioielleria contenenti il DNA amplificato di persone famose decedute come Elvis Presley e Marilyn Monroe. Mullis è stato anche membro dell'Advisory Board dello USA Science and Engineering Festival. Ha lavorato come ricercatore presso l'ospedale pediatrico del Oakland Research Institute in California.

Uso di LSDmodifica | modifica wikitesto

Mullis scrive delle proprie esperienze di sintesi e di consumo di vari tipi di sostanze psichedeliche nella sua autobiografia. In un'intervista pubblicata nel numero di settembre 1994 della rivista California Monthly, Mullis ha dichiarato: "Negli anni Sessanta e nei primi anni Settanta ho preso un sacco di LSD. Molte persone lo facevano a Berkeley a quel tempo. E l'ho trovata essere un'esperienza che ti apre la mente. Era di certo molto più importante di ogni altro corso io avessi mai seguito".

Nel corso di un convegno tenutosi per il centenario della nascita di Albert Hofmann (lo scopritore dell'LSD), Hofmann ha rivelato che gli era stato riferito da Mullis stesso che l'LSD lo aveva aiutato a sviluppare la reazione a catena. In risposta a un'intervista per il documentario della BBC Psychedelic Science, dichiara: "Cosa sarebbe successo se non avessi mai preso l'LSD? Avrei inventato la PCR ugualmente? Non lo so. Ne dubito. Ho seri dubbi."

Mortemodifica | modifica wikitesto

Mullis muore di polmonite[1] il 7 agosto 2019 all'età di 74 anni a Newport Beach (California).[2]

Pubblicazionimodifica | modifica wikitesto

Onorificenzemodifica | modifica wikitesto

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ Nobel Winner Kary Banks Mullis, Who Revolutionized DNA Research, Dies in O.C., MyNewsLA.com, 8 agosto 2019. URL consultato l'11 agosto 2019.
  2. ^ Debbie Dclark, Nobel Prize-winning chemist who grew up in SC capital dies at 74, in The Post and Courier, postandcourier.com, 9 agosto 2019. URL consultato il 9 agosto 2019.
  3. ^ Past Recipients, William Allan Award, su ashg.org, American Society of Human Genetics. URL consultato il 14 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2019).
  4. ^ Award Winners 1970 — 2017, su dgkl.de, German Society for Clinical Chemistry and Laboratory Medicine. URL consultato il 14 agosto 2019.
  5. ^ a b c d e David E. Newton, Forensic Chemistry, New York, Facts On File, Inc., 2007, ISBN 978-1-4381-0976-3. URL consultato il 14 agosto 2019.
  6. ^ John Scott Award Winners, su garfield.library.upenn.edu, U Penn, 28 ottobre 2005. URL consultato il 27 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2010).
  7. ^ Robert Koch Award, su robert-koch-stiftung.de, Robert-Koch-Stiftung. URL consultato il 14 agosto 2019.
  8. ^ Inventor Profile, in Hall of Fame, Invent.org, 28 dicembre 1944. URL consultato il 27 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2010).
  9. ^ Nobel Prize Winner Among Rondal H. Brown Award Recipients, USA, PTO, 13 ottobre 1998. URL consultato il 27 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 20 febbraio 2009).
  10. ^ Laurea ad honorem a Kary Mullis, su almanews.unibo.it, University of Bologna. URL consultato il 14 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2021).
  11. ^ Kary Banks Mullis, su muni.cz, Masaryk University. URL consultato il 14 agosto 2019.

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Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto

Controllo di autoritàVIAF (EN73953601 · ISNI (EN0000 0001 1672 2794 · LCCN (ENn94051134 · GND (DE113927681 · BNF (FRcb12478557v (data) · J9U (ENHE987007457309405171 (topic) · NDL (ENJA00799193 · WorldCat Identities (ENlccn-n94051134