Liceo scientifico Galileo Ferraris

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L.S.S. Galileo Ferraris
Liceo Galileo Ferraris logo.png
SoprannomeGalFer
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàTorino
IndirizzoC.so Montevecchio 67
Organizzazione
TipoLiceo Scientifico
OrdinamentoPubblico
Fondazione1923
PresideStefania Barsottini
Dati generali
TestataLiberaMente
Mappa di localizzazione
Sito web

Coordinate: 45°03′53.53″N 7°40′33.76″E / 45.064869°N 7.676044°E45.064869; 7.676044

Il Liceo Scientifico Galileo Ferraris (noto anche come Galfer), è un liceo scientifico di Torino. Istituito nel 1923, è il più antico liceo scientifico di Torino, nonché uno dei più rinomati.[1]

Storiamodifica | modifica wikitesto

Il liceo scientifico fu istituito nel 1923 con la riforma Gentile[2], che contestualmente, soppresse il liceo moderno e la sezione fisico-matematica del Regio Istituto Tecnico. Torino fu scelta, insieme ad altri trentasei capoluoghi di provincia, come sede di un liceo scientifico; la presenza di una tale istituzione scolastica in un centro come Torino, sede di uno dei più importanti politecnici d'Italia e città prevalentemente industriale, rese da subito il liceo scientifico un'istituzione scolastica di grande rilevanza[3]. Il 1º ottobre 1923 fu istituito il "Regio liceo scientifico di Torino", intitolato il 9 marzo 1924 al nome dello scienziato italiano Galileo Ferraris[4]. Nel corso degli anni il liceo è stato trasferito in varie sedi prima di arrivare all'ubicazione attuale. Negli anni del regime fascista il liceo aderì con «indifferenza»[5] all'applicazione delle direttive centrali, soprattutto riguardo alle leggi razziali. Durante la resistenza fu invece attivo tramite un comitato scolastico del locale C.L.N., costituito ai primi di febbraio del 1945 dai professori A. Barolo (lettere), A. Verson (matematica e fisica), A. Del Noce e A. Galvano (storia e filosofia)[6]: ad un iniziale atteggiamento di prudenza da parte di studenti e dipendenti, in seguito all'arresto dello studente della terza B Luigi Odifreddi, successe una maggior adesione.

Sedemodifica | modifica wikitesto

L'ingresso di corso Montevecchio

La scuola ha avuto varie sedi prima di trovare la sua locazione definitiva.

  • Via Davide Bertolotti (1923-1926): la prima sede del liceo fu negli edifici che accoglievano la dismessa "Regia Scuola normale Margherita di Savoia", di fronte alla Casa dei Lavoratori.
  • Via Verdi (1926-1943/1945-1954): la seconda sede del liceo fu in un'ala di un complesso scolastico appositamente costruito dalla città, il quale ospitava anche il Regio Liceo Ginnasio Gioberti (attuale unico destinatario del complesso) e la R. Scuola complementare Lagrange. Nel 1938, con l'aggiunta di un terzo corso, e con l'aumento a trenta classi secondo i nuovi regolamenti scolastici i locali cominciarono ad essere limitati per il numero di studenti iscritti, dovendo condividere alcune aule col liceo Gioberti e dividere le lzioni in diversi turni. La sede fu momentaneamente abbandonata in seguito ai danneggiamenti ricevuti durante i bombardamenti, ma appena possibile, ossia nell'estate del 1945, le lezioni ripresero nelle aule racconciate.
  • Via Parini (1943-1945): l'istituto, a seguito dei danneggiamenti dovuti ai bombardamenti dei locali della sede di via Verdi, venne trasferito per due anni nei locali del Regio Liceo Ginnasio Massimo d'Azeglio. Le cinque aule concesse non erano però sufficienti ad ospitare tutti gli studenti che, nonostante lo sfollamento, erano comunque 340; il collegio dei docenti fu dunque costretto ad adottare «l'orario a giorni alternati»[7].
  • Corso Montevecchio 67 (1954-attuale): fin dal 1938 vi fu necessità di maggiori spazi per accogliere tutti gli studenti iscritti. L'amministrazione provinciale, che aveva richieste anche da pare del Regio Istituto tecnico Sommelier, progettò un edificio in corso Duca degli Abruzzi, al posto del dismesso Stadium, che potesse soddisfare le esigenze di entrambi gli istituti; i lavori però furono presto interrotti per gli eventi bellici in atto. Con la fine della guerra i lavori furono ripresi e, per proposta del professor Giuseppe Grosso, il progetto fu riadattato con un'ala interamente dedicata al liceo. Le prime lezioni nella sede di corso Montevecchio si tennero il 1º ottobre 1954. La sede aveva trenta aule ordinarie, tre laboratori per le ore di fisica, scienze, arte (oggi riadattata a museo) con relativi gabinetti, un'aula a gradoni, una biblioteca, due palestre, e cinque locali per gli uffici. L'istituto, col tempo, ha acquisito una popolazione scolastica molto più ampia, al contrario dell'adiacente istituto tecnico, il quale ha progressivamente ceduto locali al liceo Ferraris.

Docentimodifica | modifica wikitesto

L'istituto ha impiegato dalla sua fondazione oltre mille docenti. Tra i più celebri:

Nome Materia Anni
Barbara Allason Tedesco 1925-1929
Giorgina Arian Levi Italiano e latino (supplente) 1933-1934
Emilio Artom Matematica e fisica 1923-1938
Guido Ascoli Matematica e fisica 1923-1938
Agostino Barolo Italiano e latino 1942-1948
Nynfa Bosco Storia e filosofia 1945-1949)
Carlo Calcaterra Italiano e latino 1923-1938
Augusto Del Noce Storia e filosofia ?-?
Letterio Di Francia Italiano e latino 1923-1936
Albino Galvano Storia e filosofia ?-?
Ada Gobetti Marchesini Italiano e latino (supplente) 1926-1927
Mario Kirchmayr Disegno e storia dell'arte 1936-1970
Vittorio Mathieu Storia e filosofia 1948-1949
Fernanda Pivano Storia e filosofia 1945-?
Armando Plebe Italiano e latino 1945-1946
Annibale Rigotti Disegno e storia dell'arte 1923-?
Hena Rigotti Righetti Scienze naturali, chimica e geografia 1958-?
Adolfo Ruata Italiano e latino 1945-?
Nino Valeri Storia, filosofia ed economia politica 1928-1942
Adolfo Verson Matematica e fisica 1942-?
Bruno Widmar Storia e filosofia ?-?

Presidimodifica | modifica wikitesto

Alunnimodifica | modifica wikitesto

La popolazione scolastica del Galileo Ferraris è mutata e, quasi sempre, cresciuta nel tempo. Al primo anno della fondazione la popolazione studentesca era di 155 alunni, di cui sole 15 femmine, la maggior parte di estrazione medio-alta. La tendenza si mantenne a lungo, fino al dopoguerra circa, periodo in cui la popolazione femminile cominciò ad aumentare[5]. Dal punto di vista dei risultati il liceo ha sempre potuto vantare ottimi riscontri a partire dai primi anni (promozione di oltre 75% degli studenti)[8], ai risultati più attuali (uno score Eduscopio 81.07 nel 2015)[1].
Vari alunni del liceo si son distinti nel tempo per i risultati ottenuti nel corso della vita. Fra questi:

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ a b redooc.com, su blog.redooc.com.
  2. ^ Regio Decreto 1054/1923 (testo integrale, da Eduscuola.it)
  3. ^ archiviolastampa.it.
  4. ^ liceogalfer.it.
  5. ^ a b (IT) AA.VV., Liceo Galileo Ferraris, in Liceo Classico Massimo d'Azeglio (a cura di), Scuola di italiani, 1ª ed., Torino, 2012, ISBN 9788890360695.
  6. ^ Verbale collegio docenti dell'11 giugno 1945, "relazione Barolo"
  7. ^ Verbale collegio docenti dell'8 novembre 1943
  8. ^ bollettino dell p.istruzione n. 19 del 12 maggio 1927

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto

  • Autori Vari, Scuola di italiani, Torino, Liceo Massimo d'Azeglio, 2012, ISBN 9788890360695..
  • Giacomo Osella, Liceo Scientifico Statale "Galileo Ferraris" Torino. Un venticinquennio di vita., Torino, Stabilimento Grafico Impronta, 1953.