Malus domestica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Melo
Malus-domestica-blomstring.JPG
Melo (Malus domestica)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Rosales
Famiglia Rosaceae
Sottofamiglia Maloideae
Genere Malus
Specie M. domestica
Nomenclatura binomiale
Malus domestica
Borkh., 1803

Il melo (Malus domestica Borkh., 1803) è una pianta da frutto appartenente alla famiglia delle Rosaceae. È una delle più diffuse piante da frutto coltivate.

Descrizionemodifica | modifica wikitesto

Fiori di melo
Una pianta di melo; alla base vegetazione di polloni, che saranno rimossi nella potatura invernale
Un melo selvatico durante la stagione invernale

Il melo è un piccolo albero deciduo di 5-12 metri di altezza, con una chioma densa ed espansa e apparato radicale superficiale.

Le foglie sono alterne e semplici, a lamina ovale, leggermente seghettate, con apice acuto e base arrotondata, di 5-12 centimetri di lunghezza e 3–6 cm di larghezza, glabre superiormente e con una certa tomentosità sulla pagina inferiore. Il picciolo è lungo 2–5 cm.

I fiori sono ermafroditi di colore bianco-rosato esternamente e bianco internamente, a simmetria pentamera. Hanno una corolla composta da 5 petali e sono larghi 2,5-3,5 cm e ovario infero. Sono riuniti in infiorescenze a corimbo, in numero di 3-7. La fioritura si svolge in primavera, simultaneamente al germogliamento. L'impollinazione è entomofila.

Il frutto, detto pomo o mela comunemente, si forma per accrescimento del ricettacolo fiorale insieme all'ovario ed è perciò un falso frutto; ha forma globosa, generalmente di 5–9 cm di diametro, prima verde e a maturazione, estivo-autunnale, con colore variabile dal giallo-verde al rosso. Il frutto vero, derivato dall'accrescimento dell'ovario è in realtà costituito dal torsolo, di consistenza più coriacea rispetto alla polpa.

Il pericarpo contiene cinque carpelli disposti come una stella a cinque punte; ogni carpello contiene da uno a tre semi.

Tipico dell'Emilia-Romagna è il Melo campanino.

Avversitàmodifica | modifica wikitesto

Fiori del melo

Il melo è colpito da varie malattie causate da funghi, tra cui la ticchiolatura del melo, l'oidio, la moniliosi, il cancro delle pomacee e il marciume radicale lanoso.

Tra gli insetti, i più importanti sono la cocciniglia di S. Josè (Quadraspidiotus perniciosus), l'afide grigio (Dysaphis plantaginea) e i lepidotteri Cydia pomonella, Orgyia antiqua e Cossus cossus.

Ambientemodifica | modifica wikitesto

Il melo è una pianta che tollera benissimo il freddo e, con l'eccezione di qualche varietà, può sopportare temperature fino a -25 °C, ma le gelate tardive possono procurare seri danni alla coltivazione; la sensibilità alle gelate dipende dal periodo di fioritura delle diverse coltivazioni.

Il melo può essere coltivato ovunque, ma preferisce un clima fresco e le zone che si trovano tra i 600 e i 1.000 metri sopra il livello del mare. La pianta teme la siccità e i ristagni idrici.

Varietàmodifica | modifica wikitesto

Abbondanza rossamodifica | modifica wikitesto

Cox aranciatamodifica | modifica wikitesto

Gelatamodifica | modifica wikitesto

Limoncellamodifica | modifica wikitesto

Rosamodifica | modifica wikitesto

Notemodifica | modifica wikitesto

Si può ricavare miele dai fiori, ma essendo, questi, poco appetiti dalle api, la produzione si concentra quasi esclusivamente nelle zone di estesa coltivazione come l'Emilia-Romagna e il Trentino-Alto Adige.

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

Altri progettimodifica | modifica wikitesto

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto