Maurizio Acerbo

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Maurizio Acerbo

Segretario Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
In carica
Inizio mandato 2 aprile 2017
Predecessore Paolo Ferrero

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XV
Gruppo
parlamentare
Rifondazione Comunista-Sinistra Europea
Coalizione L'Unione
Circoscrizione Abruzzo
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito della Rifondazione Comunista (Dal 1991)
In precedenza:
Partito Comunista Italiano (Fino al 1991)
Titolo di studio Diploma di Liceo Scientifico
Professione Conduttore Radiofonico

Maurizio Acerbo (Pescara, 4 dicembre 1965) è un politico italiano, segretario nazionale di Rifondazione Comunista.

Biografiamodifica | modifica wikitesto

Dalla fine degli anni ’70 è stato attivo nei collettivi studenteschi, nei movimenti pacifisti, ecologisti (in particolare nelle mobilitazioni contro l’energia nucleare e l’installazione dei missili a Comiso), nella solidarietà internazionalista in particolare con i popoli dell’America Latina, i palestinesi e contro il regime dell’apartheid in Sudafrica e successivamente con gli zapatisti del Chiapas.[1]

Nel 1984 viene eletto segretario provinciale della FGCI (Federazione Giovanile Comunista Italiana) di Pescara, è stato eletto per la prima volta nel 1985 consigliere nel quartiere Zanni di Pescara e successivamente consigliere comunale della stessa città nel 1990. Nel 1989 si schiera con Ingrao nella battaglia contro la liquidazione del PCI da parte di Occhetto, Veltroni e D’Alema.

Nel 1996 è stato tra i fondatori di Radio Città Pescara - Radio Popolare|Popolare Network di cui è stato conduttore radiofonico e in molte occasioni corrispondente per Radio Popolare di Milano.

È stato segretario regionale dell'Abruzzo di Rifondazione Comunista fino al 2006; è stato tra i promotori e gli animatori dell'Abruzzo social forum.

È stato eletto alle elezioni politiche del 2006 alla Camera dei deputati nella circoscrizione Abruzzo. Nella quindicesima legislatura, conclusasi con lo scioglimento anticipato delle camere nel febbraio 2008, ha fatto parte della Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici. Ha presentato interrogazioni parlamentari denunciando l'ingerenza della lobby dell'audiovisivo nell'attività parlamentare[2]. Ha presentato insieme al collega Francesco Caruso nel dicembre 2006 una proposta di legge per dimezzare indennità di parlamentari e consiglieri regionali. La proposta non fu fatta propria da nessun altro parlamentare e boicottata dalla commissione competente[3].

È stato il primo a rivelare nel luglio 2007 con un’interrogazione parlamentare, frutto del lavoro condotto con il WWF, lo scandalo dell’erogazione di acqua contaminata da sostanze cancerogene a 700.000 persone nella val Pescara ottenendo la chiusura dei pozzi inquinati.

Candidato capolista al Senato nella lista abruzzese de La Sinistra l'Arcobaleno, alle Elezioni politiche italiane del 2008 non è stato eletto a causa del mancato raggiungimento dello sbarramento all'8% imposto dalla legge elettorale alle liste che si presentano da sole per poter eleggere senatori. Nella medesima tornata elettorale manca anche l'elezione al Consiglio comunale di Pescara, nel quale viene eletto unicamente il candidato sindaco del PRC Silvestro Profico. Il 23 aprile 2008, a seguito delle dimissioni del Segretario Nazionale del PRC, Franco Giordano, è stato eletto componente del Comitato di Gestione di Rifondazione Comunista (l'organismo che ha portato il Partito al VII Congresso nazionale nel luglio del 2008) divenendone il Portavoce.

Viene eletto Consigliere Regionale in Abruzzo nelle elezioni regionali del 14-15 dicembre 2008 con 1610 preferenze, risultando il candidato più votato del PRC nella circoscrizione elettorale di Pescara.

Tra le attività di Acerbo in Consiglio Regionale si registrano l'opposizione al "piano casa" predisposto dal governo Berlusconi e alle modalità del suo recepimento da parte della Regione Abruzzo e la battaglia per la trasparenza nella sanità abruzzese (in particolare per le strutture sanitarie private accreditate), sua è infatti la norma approvata dal Consiglio Regionale che vieta a coloro che siano «oggetto di sentenze di condanna penale per reati contro la pubblica amministrazione di ricoprire il ruolo di amministratore o avere incarichi dirigenziali nelle strutture socio-sanitarie pubbliche e private accreditate»[4]. Attento alle tematiche ambientali, si è opposto ai progetti di trivellazione petrolifera in mare, ed ha presentato interrogazioni a tutela dei parchi abruzzesi. Nel 2009 presenta una proposta di legge sul testamento biologico e nel 2012, insieme al consigliere regionale dei Comunisti Italiani Antonio Saia, degli emendamenti alla finanziaria (che verranno approvati) per consentire ai conviventi di assistere il partner ricoverato e introdurre l'esenzione da ticket per il vaccino contro il virus del papilloma umano e, per le donne in gravidanza, anche per l'esame sul citomegalovirus.

Attivo da sempre nel movimento antiproibizionista, è riuscito a far approvare una legge più avanzata in Italia sulla cannabis terapeutica che ha avuto vastissima risonanza a livello nazionale.

Con il sostegno dei radicali ha proposto e fatto approvare nel 2011 la legge per l'istituzione anche in Abruzzo del garante dei detenuti.[5]

Alle elezioni comunali del 6 e 7 giugno 2009 è candidato sindaco di Pescara sostenuto da Rifondazione. Ottiene il 3,35% dei voti e viene eletto consigliere comunale.

Alle elezioni regionali in Abruzzo del 2014 è candidato come Presidente della Regione Abruzzo per la lista Un'altra Regione con Acerbo sostenuto da Rifondazione Comunista in opposizione alla coalizione di centrosinistra.

Antiproibizionismo e carcere sono stati temi su cui ha collaborato con Marco Pannella[6]. Il leader radicale in una trasmissione su Radio Radicale elogiò ripetutamente Acerbo ma allo stesso toccò precisare di non essere "figlio o nipote" del ministro Giacomo come aveva erroneamente affermato Pannella[7].

Dal 2 aprile 2017 è il segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista.

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