Paletta segnaletica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Esempio di disco rifrangente da applicare sulla paletta segnaletica

Il segnale distintivo per l'espletamento del servizio di polizia stradale, noto più semplicemente come paletta, è un attrezzo in dotazione alle persone abilitate a svolgere i compiti di polizia stradale, che consente il riconoscimento dell'agente.

La funzione principale del segnale distintivo è quella di identificare un agente di polizia stradale in abiti borghesi che intende intimare l'alt oppure per regolare il traffico in situazioni di emergenza.[1] L'agente in borghese che intende contestare violazioni in materia di circolazione stradale, è tenuto a farsi riconoscere esibendo anche la speciale tessera rilasciata dalla competente amministrazione.[1]

La procedura di intimazione dell'alt da parte di agenti in borghese deve avvenire sorpassando il veicolo che si intende fermare e mostrando dal finestrino la paletta di riconoscimento in maniera ben visibile.[2]

Il segnale può, ad ogni modo, essere impiegato anche dagli agenti in divisa per l'intimazione dell'alt o per la regolazione del traffico, in alternativa ai segnali manuali, luminosi o all'uso del fischietto.[3][4]

Caratteristichemodifica | modifica wikitesto

Modello di paletta segnaletica in uso dal 1959 al 1992

La legge italiana, nello specifico il Regolamento di attuazione del Codice della Strada, stabilisce le caratteristiche che il segnale distintivo deve possedere.[5]
La paletta si compone di un manico in materiale plastico o metallico lungo 30 cm, terminante con un disco del medesimo materiale, avente diametro di 15 cm.
Su ciascuna faccia del disco viene applicato un adesivo rifrangente con impresso un cerchio rosso nel quale è contenuto lo stemma della Repubblica Italiana, nella sua versione in bianco e nero. Sulla corona circolare bianca vengono impressi:

  • in alto, il nome dell'amministrazione di appartenenza dell'agente
  • in basso, l'eventuale specificazione della direzione generale, corpo o servizio a cui l'agente è assegnato (eventualmente disposta su due righe).

Sul manico del segnale distintivo è infine impresso il numero di matricola del detentore.

Utilizzomodifica | modifica wikitesto

Avvertenza
Alcuni dei contenuti riportati potrebbero non essere legalmente accurati, corretti, aggiornati o potrebbero essere illegali in alcuni paesi. Le informazioni hanno solo fine illustrativo. Wikipedia non dà consigli legali: leggi le avvertenze.

La paletta di segnalazione deve essere utilizzata esclusivamente dal personale autorizzato ed unicamente per le funzioni ammesse dalla legge; in caso di utilizzo improprio, l'agente può essere punito con un provvedimento disciplinare.[3]

La sanzione è invece più severa, poiché di carattere penale, per chi dovesse detenere oppure utilizzare un segnale distintivo non avendone diritto. È infatti sufficiente il mero possesso di una paletta contraffatta per far scattare il reato di possesso di segni distintivi contraffatti, previsto dall'art. 497-ter del codice penale. Ai fini della sussistenza del reato è tuttavia necessario che l'oggetto contraffatto sia in grado di trarre agevolmente in inganno i cittadini sulle qualità del detentore.[6][7]

In Italia, la paletta è data in dotazione a tutti gli appartenenti a corpi abilitati allo svolgimento del servizio di polizia stradale, come previsto dall'art. 12 del Codice della Strada, in particolare si citano: Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, locale, provinciale , personale autorizzato dell'ANAS e Vigili del Fuoco.[8] In Italia non è invece ammesso l'utilizzo della paletta segnaletica da parte dei volontari della Protezione Civile.[9]

All'esteromodifica | modifica wikitesto

San Marinomodifica | modifica wikitesto

Alle Forze dell'Ordine di San Marino sono fornite in dotazione palette segnaletiche simili a quelle utilizzate in Italia, con la differenza che lo stemma riprodotto nel centro è quello della Repubblica di San Marino, che risulta inoltre essere più grande rispetto alla versione italiana, andando ad occupare tutto lo spazio del disco rosso.[10][11]
Ulteriore differenza tra i due segnali distintivi sta nelle iscrizioni, a San Marino la scritta superiore non cambia ed è "REPUBBLICA DI SAN MARINO" mentre la specificazione del corpo di appartenenza è impressa nella parte inferiore ("GENDARMERIA", "POLIZIA CIVILE", ecc.).

Germaniamodifica | modifica wikitesto

La paletta segnaletica prevista in Germania (Polizeikelle) è differente rispetto a quella italiana, sulla parte anteriore oltre alle scritte per intimare l'alt in lingua locale ("HALT - POLIZEI", "HALT - ZOLL"[12], "HALT - FEUERWEHR", ecc.) è presente anche una piccola lampadina di colore rosso, oppure una lampadina bianca con coprilampada rosso, in modo da rendere più visibili le segnalazioni, soprattutto in orari notturni. Tale segnalatore luminoso può essere attivato tramite un pulsante posto sull'impugnatura dell'attrezzo.
Alle volte, la parte posteriore della paletta può essere di colore verde e contenere la scritta "STRASSE FREI", col significato di via libera.[13]

La Suprema Corte bavarese, con una sentenza del 1974, ha stabilito che non ha colpa il conducente che ha ignorato l'alt intimatogli da agenti in borghese su auto civile con paletta segnaletica, avendo supposto che si trattasse di uno scherzo.[14]

Repubblica Cecamodifica | modifica wikitesto

In Repubblica Ceca vengono distinti due tipologie di palette di segnalazione (Zastavovací terč), una per agenti di polizia (molto simile nell'aspetto a quella italiana, ma priva di iscrizioni o stemmi) ed una per le altre persone.[15][16] Esiste infine un altro attrezzo, un piccolo bastoncino (Směrovka) con strisce alternate bianche e nere, impiegato per regolare il traffico.

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ a b art. 24, comma 3, D.P.R. 495/1992
  2. ^ art. 24, comma 5, D.P.R. 495/1992
  3. ^ a b art. 24, comma 2, D.P.R. 495/1992
  4. ^ art. 24, comma 4, D.P.R. 495/1992
  5. ^ art. 24, comma 1, D.P.R. 495/1992
  6. ^ cfr. Cass. pen., Sent. n. 35094/2013
  7. ^ art. 49 cod. pen.
  8. ^ In quanto ricoprono la qualifica di agenti o ufficiali di P.G., sono autorizzati allo svolgimento di specifici compiti di polizia stradale ai sensi dell'art. 12 comma 2 del Codice della Strada.
  9. ^ Emergency Live, Volontario e paletta: NO, il volontario NON può dirigere il traffico. Parola di Protezione Civile, su emergency-live.com, 29 giugno 2016. URL consultato l'8 gennaio 2021.
  10. ^ Mauro Torresi, Riorganizzazione della Gendarmeria: ecco le principali novità, su sanmarinortv.sm, 18 marzo 2017. URL consultato l'8 gennaio 2021.
  11. ^ Giacomo Barducci, Coronavirus: 30 persone denunciate a San Marino, su sanmarinortv.sm, 16 marzo 2020. URL consultato l'8 gennaio 2021.
  12. ^ (DE) Johannes Kulms, Deutscher Zoll: Herausforderung Mindestlohn, su deutschlandfunk.de, 12 marzo 2015. URL consultato l'8 gennaio 2021.
  13. ^ (DE) Halt, Polizei!, su esslinger-zeitung.de, 31 ottobre 2019. URL consultato l'8 gennaio 2021.
  14. ^ (DE) Anhalten, wenn die rote Kelle kommt?, su radarfalle.de. URL consultato l'8 gennaio 2021.
  15. ^ § 66 della legge ceca n. 361/2000 in materia di circolazione stradale
  16. ^ (CS) Dopravní zařízení, § 66, su kurzy.cz. URL consultato l'8 gennaio 2021.

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

Altri progettimodifica | modifica wikitesto