Pentapoli di Siracusa

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Con il termine pentapoli di Siracusa ci si riferisce all'antico assetto urbano della polis di Syrakousai, la quale con le sue cinque città-quartiere andava a formare una pentapolis (dal greco antico Πεντάπολις, Pentàpolis = 5 città).

Le cinque città all'interno delle sue mura erano: l'isola di Ortigia; l'Akradina; la Tiche; la Neapolis; l'Epipoli.

Di ciascuna di esse si ha un'accurata testimonianza grazie alle antiche fonti. In particolar modo Cicerone ne lasciò un minuzioso resoconto, eccetto che per l'Epipoli che egli, a differenza di Strabone,[1] nel I secolo a.C., non considerava parte dell'urbanistica interna di Siracusa.[2]

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  1. ^ Biagio Pace, Arte e civiltà della Sicilia antica: I fattori etnici e sociali, 1935, p. 305; 501.
  2. ^ La Sicilia dei due Dionisî: atti della Settimana di studio, Agrigento, 24-28 febbraio 1999 (a cura di Bonacasa, Braccesi, De Miro), 2002, p. 243.