Raymond Shafer

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Raymond P. Shafer)
Jump to navigation Jump to search
Raymond Philip "Ray" Shafer
GovShaferMay67 N2.tif

39º governatore della Pennsylvania
Durata mandato 17 gennaio 1967 - 19 gennaio 1971
Predecessore Bill Scranton
Successore Milton Shapp

23° Luogotenente Governatore della Pennsylvania
Durata mandato 15 gennaio 1963 - 17 gennaio 1967
Predecessore John Morgan Davis
Successore Raymond Broderick

Dati generali
Partito politico Repubblicano
Università Yale Law School e Allegheny College

Raymond Philip "Ray" Shafer (New Castle, 5 marzo 191712 dicembre 2006) è stato un politico statunitense.

Biografiamodifica | modifica wikitesto

Raymond Shafer nacque a New Castle (Contea di Lawrence, Pennsylvania), il più giovane dei cinque figli del reverendo David P. Shafer e di sua moglie Mina. Nel 1933, il padre di Shafer si trasferì con la famiglia a Meadville per accettare l'incarico di pastore della Prima Chiesa cristiana. Dopo aver terminato il liceo a Meadville, Shafer ha frequentato l'Allegheny College, e più tardi la Yale Law School.

Nel 1942 Shafer entrò nella Marina degli Stati Uniti come ufficiale dei servizi segreti. Durante la seconda guerra mondiale partecipò a più di 80 missioni di combattimento. Tornato a Meadville dopo la guerra esercitò la professione di avvocato. La sua carriera politica inizia nel 1948, quando fu eletto procuratore distrettuale della contea di Crawford. Nel 1958 fu eletto al Senato dello Stato.

Successivamente divenne Governatore della Pennsylvania.

La Commissione Shafermodifica | modifica wikitesto

Negli anni successivi la carica di Governatore, il presidente Richard Nixon nominò Shafer presidente della Commissione nazionale sulla Marijuana e l'abuso di droghe (conosciuta anche come Commissione Shafer)[1], con l'incarico di stabilire i reali effetti del fumo di marijuana, e valutarne un eventuale declassamento dalla tabella 1 (droghe pesanti) alla tabella 2 (droghe leggere). Nel 1972 i risultati di questo studio stabilirono l'infondatezza di alcune teorie riguardo l'uso di marijuana, come la cosiddetta teoria del passaggio[2] ma non portarono a un effettivo declassamento della sostanza da parte del governo, che sembrò ignorarlo.[3]

Lo studio si pronunciò anche sulle campagne mediatiche contro la Cannabis che anticiparono il periodo di proibizione negli Stati Uniti (che iniziò nel 1941 con il Marihuana Tax Act), concludendo che il bando sulla Cannabis era stato attuato e sussisteva «senza che nessuna ricerca seria e completa fosse stata eseguita sugli effetti della marijuana: la sostanza veniva accusata di essere stupefacente, di causare dipendenza fisica, di provocare crimini violenti e pazzia» ma «quei racconti erano ampiamente falsi».[2][4]

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ In inglese National Commission on Marijuana and Drug Abuse
  2. ^ a b National Commission on Marihuana and Drug Abuse, "Marihuana. A signal of Misunderstanding"
  3. ^ Anzi molti conservatori criticarono aspramente lo studio, in quanto raccomandava la depenalizzazione del consumo di marijuana
  4. ^ Vedi la voce Marihuana Tax Act

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto

Controllo di autoritàVIAF (EN16417072 · LCCN (ENn92016379 · GND (DE1176198939 · WorldCat Identities (ENlccn-n92016379