Remigio di Reims

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Remigio
arcivescovo della Chiesa cattolica
Incarichi ricopertiarcivescovo di Reims
 
Nato437
Consacrato vescovo459
Deceduto13 gennaio 533, Reims
 
San Remigio di Reims
Chlodwigs taufe.jpg
San Remigio battezza Clodoveo I
 

Arcivescovo

 
Nascita437 circa
Morte13 gennaio 533
Venerato daChiesa cattolica
Ricorrenza13 gennaio
Attributibastone pastorale, fiala d'olio

Remigio di Reims (Laon, 437 circa – Reims, 13 gennaio 533) è stato un arcivescovo cattolico franco.

È venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Biografiamodifica | modifica wikitesto

Nato probabilmente a Laon intorno all'anno 437, fu eletto arcivescovo di Reims all'età di 22 anni.

Riuscì, insieme a san Gildardo, a convertire il merovingio Clodoveo I, re dei Franchi, alla religione cristiana, con l'aiuto della sposa di quest'ultimo, Clotilde. Il re fu battezzato il 25 dicembre 496 nella Cattedrale di Reims. Disse Remigio a Clodoveo la notte di Natale del 496: «Piega il capo, fiero Sicambro: adora ciò che hai bruciato e brucia ciò che hai adorato».[1]

La leggenda vuole che lo Spirito Santo o un angelo, sotto forma di colomba, portasse al vescovo la santa Ampolla contenente l'olio santo: la cattedrale di Reims divenne quindi il luogo per la consacrazione dei re di Francia successivi.

Remigio morì il 13 gennaio dell'anno 532 (secondo altre fonti 533). Le sue reliquie si trovano nella basilica di San Remigio a Reims, dove era conservata anche la santa Ampolla fino alla sua distruzione in epoca rivoluzionaria (1793).

La memoria liturgica di san Remigio ricorre il 1º ottobre, giorno della traslazione delle sue reliquie da Lucca a Fosdinovo. Fino agli anni settanta[2] il primo ottobre era in Italia la data di inizio di tutte le scuole e i bambini di prima elementare erano detti "remigini". Attualmente la memoria liturgica è il 13 gennaio, anniversario della morte, mentre rimane al 1º ottobre nella forma straordinaria del rito romano.

Chiese dedicate a san Remigiomodifica | modifica wikitesto

Patronomodifica | modifica wikitesto

San Remigio è patrono di:

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ (DE) Agiografia di san Remigio
  2. ^ Legge n. 517 del 4 agosto 1977

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto

Altri progettimodifica | modifica wikitesto

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto

Controllo di autoritàVIAF (EN19816895 · ISNI (EN0000 0000 7985 8480 · LCCN (ENnr97031288 · GND (DE100318169 · BNF (FRcb13169939p (data) · CERL cnp00924951