Scuola militare di sanità e veterinaria

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Scuola militare di sanità e veterinaria
Co san sc scud.png
Distintivo degli appartenenti alla scuola
Descrizione generale
Attiva 1998 - oggi
Nazione Italia Italia
Servizio Coat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
Tipo scuola di formazione, specializzazione e qualificazione
Sede Cecchignola
Anniversari 4 giugno (fondazione del Corpo sanitario, 1833)
Decorazioni vedi qui
Sito internet [1]
Reparti dipendenti
Battaglione addestrativo

Fonti citate nel corpo del testo

Voci su unità militari presenti su Wikipedia

La Scuola militare di sanità e veterinaria[1] è l'istituto del Corpo sanitario dell'Esercito Italiano preposto alla formazione, qualificazione e specializzazione sanitaria e veterinaria per gli appartenenti a tutte le armi della forza armata. Dal 1998 ha sede presso la caserma "Artale", nella città militare della Cecchignola di Roma.

Dal 1º gennaio 2013, in sede di riforma del COMFORDOT la Scuola è passata alle dipendenze del Comando per la Specializzazione.

Storiamodifica | modifica wikitesto

Originimodifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Scuola di Sanità Militare.

Il 1º gennaio 1883 nacque a Firenze la Scuola di Sanità Militare, acquartierata nella caserma "Francesco Redi" sita in un complesso di edifici monastici risalenti al XIV secolo.

Il trasferimento a Romamodifica | modifica wikitesto

Il 15 luglio 1998 la scuola è stata rinominata "Scuola di sanità e veterinaria militare" ed è stata trasferita alla Cecchignola (Roma). Dipende dal Comando dei Supporti delle Forze Operative Terrestri.[2]

L'attuale comandante è il Brigadiere generale medico Luigi Maria D'ANNA.

Compitimodifica | modifica wikitesto

Svolge corsi formativi, di qualificazione e di specializzazione per ufficiali, sottufficiali, allievi marescialli e sergenti, volontari in servizio permanente e in ferma prefissata appartenenti a tutte le Armi dell'Esercito. Dal 2009 svolge inoltre i corsi "Combat Life Support" per la qualifica di Soccorritore militare.[3]

Dalla Scuola dipende un battaglione addestrativo che provvede sia all'attività addestrativa che funzionale dell'ente.

Onorificenzemodifica | modifica wikitesto

immagine del nastrino non ancora presente Medaglia d'argento per il terremoto calabro-siculo
«Per l'opera da essa data in occasione del terremoto del 28 dicembre 1908 in Calabria e in Sicilia (Alla Scuola di Applicazione di Sanità Militare)»
— 5 giugno 1910[4]
Croce d'argento al merito dell'Esercito (concessa all'ospedale militare di Udine, in temporanea consegna alla scuola) - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'argento al merito dell'Esercito (concessa all'ospedale militare di Udine, in temporanea consegna alla scuola)
«Nella circostanza del terremoto avvenuto nel Friuli il 6 maggio 1976 interveniva con tempestività per portare soccorso ed assistenza alle popolazioni colpite. Prodigandosi oltre ogni limite e mettendo in evidenza quello spirito di abnegazione che è vanto del Servizio di Sanità dell'Esercito, operava senza sosta contribuendo in maniera determinante al ricovero, alla cura ed all'assistenza dei feriti e a tenere sotto controllo la situazione igienico-sanitaria della zona. Per tale attività riscuoteva l'unanime riconoscimento delle popolazioni friulane.

Friuli, 6 maggio 1976 - 30 aprile 1977»
— 13 dicembre 1977[4]

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ Così definita dal codice dell'ordinamento militare, art. 104 comma 3. Cfr. Decreto Legislativo 15 marzo 2010, n. 66 - Codice dell'ordinamento militare (PDF), in difesa.it. URL consultato il 19 aprile 2013. Il sito ufficiale dell'Esercito Italiano la definisce invece "Scuola di Sanità e Veterinaria". Cfr. Scuola di Sanità e Veterinaria, in difesa.it. URL consultato il 19 aprile 2013.
  2. ^ Scuola di Sanità e Veterinaria - La Storia, in esercito.difesa.it. URL consultato il 25 ottobre 2013.
  3. ^ http://www.esercito.difesa.it/concorsi-e-arruolamenti/Pagine/Il-Soccorritore.aspx
  4. ^ a b Corpo di Sanità e Veterinaria dell'Esercito Il medagliere, in esercito.difesa.it. URL consultato il 19 aprile 2013.

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto