Scuola secondaria di primo grado in Italia

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Istruzione in Italia.

La scuola secondaria di primo grado in Italia[1] (comunemente detta scuola media o, più raramente, scuola media inferiore),[1] nell'ordinamento scolastico italiano, rappresenta il primo livello del secondo ciclo di studio dell'istruzione obbligatoria.

Dura tre anni, dagli 11 ai 14 anni. Segue la scuola primaria, comunemente detta scuola elementare, e precede la scuola secondaria di secondo grado, comunemente detta scuola superiore. Per poter accedere alla scuola secondaria di secondo grado è necessario completare quella di primo grado e superare l'esame di stato del primo ciclo di studio[2].

Scuole inferiorimodifica | modifica wikitesto

Legge Casatimodifica | modifica wikitesto

La scuola italiana secondo la legge Casati

La legge Casati (15 novembre 1859) modificò il ciclo secondario d'istruzione, istituendo due percorsi ben distinti, entrambi proseguimenti diretti della scuola primaria:

  • ginnasio, quinquennale, che dava accesso al liceo triennale;
  • scuola tecnica, triennale, che dava accesso all'istituto tecnico triennale.
Ginnasio (1859 - 1923) I II III IV V
Italiano 4 4 4 4 4
Latino 4 4 4 4 4
Greco - - 2 2 2
Storia e geografia 2 2 2 2 2
Aritmetica 3 3 3 3 3
Ginnastica e esercizi militari 2 2 2 2 2
Religione 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 25 25 25 23 23

Riforma Gentilemodifica | modifica wikitesto

Con la Riforma Gentile del 1923 venne riformato ulteriormente il ciclo secondario inferiore, che comprendeva:[3]

  • ginnasio, quinquennale, che dava accesso al liceo classico triennale;
  • istituto tecnico inferiore, quadriennale, che dava accesso all'istituto tecnico superiore, anch'esso quadriennale;
  • istituto magistrale inferiore, quadriennale, che dava accesso all'istituto magistrale superiore triennale;
  • scuola complementare (dal 1928 scuola di avviamento professionale), triennale, erede della soppressa scuola tecnica, con indirizzo industriale o commerciale, che non consentiva il proseguimento degli studi;

L'accesso al ginnasio, all'istituto tecnico e all'istituto magistrale era subordinato al superamento di un esame di ammissione. Superati i primi quattro anni di questi tre corsi era anche possibile sostenere l'esame di ammissione al liceo scientifico.

A parte qualche ritocco che riguardò tutte le scuole italiane negli anni '30 (cultura fascista, cultura militare, educazione fisica, etc), l'impianto gentiliano rimase sostanzialmente invariato fino al 1940. Di seguito, gli orari ministeriali originali del 1923[4]:

Ginnasio (1923 - 1940) I II III IV V
Italiano 4 4 4 4 4
Latino 4 4 4 4 4
Greco - - - 4 4
Lingua straniera - 3 3 3 3
Storia e geografia 2 2 2 2 2
Matematica 4 4 4 4 4
Totale delle ore settimanali 21 24 24 24 24

Scuola media unicamodifica | modifica wikitesto

Riforma del 1962modifica | modifica wikitesto

Dopo lunghe discussioni, durate vari anni, sui vari aspetti sociali, culturali e politici della questione e dopo il confronto tra differenti disegni di legge presentati dalle diverse forze politiche, nel dicembre 1962 fu approvata dal Parlamento la legge istitutiva della scuola media unica dell’obbligo. Essa estendeva l’obbligo al quattordicesimo anno di età e unificava tutte le scuole successive alle elementari (medie, avviamenti professionali, ecc.) in un’unica scuola. L’istituzione della scuola media unica è certamente un evento effettivamente innovativo nella scuola italiana, anzi è stato detto, molto opportunamente, che la legge n° 1859/62 costituiva “il più importante intervento riformatore nel settore scolastico dalla Costituzione in poi". Se si guarda alla sua giustificazione di fondo, quale è recepita nella legge istitutiva , la scuola media unica vuole rispondere alle esigenze di una società democratica secondo i postulati di una eguaglianza di occasioni formative per tutti i cittadini. Essa rappresenta indubbiamente una conquista non solo per la nostra legislazione scolastica, ma anche per la nostra società, nella misura in cui si realizza o intende realizzar, quel concetto tipicamente moderno della popolarità della scuola e nella sua estensione a quanti più e per più tempo, che è insito nella pedagogia contemporanea più attenta alle esigenze della società.. La scuola media è fattore fondamentale di cultura nel nostro paese perché offre l’occasione e i mezzi, l’aspirazione e il metodo di giudizio per questo incontro fa esseri umani, che è intellettuale e sociale, basato ovviamente su nozioni e istruzioni specifiche, ma anche formativo e civile nel senso più ampio.

Riforma del 1979modifica | modifica wikitesto

Nel 1977 il programma di studio venne rivisitato:[5] l'insegnamento della lingua latina fu eliminato, le applicazione tecniche divennero educazione tecnica e resa obbligatoria e non più differenziata tra maschile e femminile, e anche l'educazione musicale venne estesa a tre anni. L'orario settimanale fu così portato a 30 ore:

Scuola media (1979-2009) I anno II anno III anno
Italiano 4 4 4
Storia e geografia 4 4 4
Matematica 4 4 4
Lingua straniera 3 3 3
Scienze chimiche, fisiche e naturali 2 2 2
Educazione tecnica 3 3 3
Educazione artistica 2 2 2
Educazione musicale 2 2 2
Religione o attività alternative 1 1 1
Educazione fisica 2 2 2
Totale delle ore settimanali 27 27 27
Seconda lingua comunitaria 2 2 2

Dall'anno scolastico 2003/2004 viene introdotto l'insegnamento della seconda lingua comunitaria (francese, spagnolo o tedesco) con due ore settimanali, portando così il totale delle ore da 30 a 32.

Scuola secondaria di primo gradomodifica | modifica wikitesto

Riforma Gelminimodifica | modifica wikitesto

La riforma Gelmini della scuola media, entrata in vigore il 1º settembre 2009 ha sviluppato due diversi piani settimanali fissi, il primo a tempo normale, che comprende 30 ore settimanali, e uno a tempo prolungato, che va da un minimo di 36 ad un massimo di 40 ore settimanali.[6]

In alternativa all'insegnamento della seconda lingua straniera (a scelta tra Lingua francese, Lingua tedesca, Lingua russa oppure Lingua spagnola) come già introdotta dall'anno scolastico 2003/2004, la lingua inglese può essere portata a 5 ore settimanali (si avrà il cosiddetto inglese potenziato) oppure in caso di alunni stranieri, le due ore di seconda lingua comunitaria si possono usare per insegnare l'italiano agli alunni stranieri come seconda lingua se richiesto in sede di iscrizione alla prima classe da parte delle famiglie. Ogni scelta relativa all'orario settimanale ed allo studio di una sola lingua straniera o di due, si applica solo se la richiesta arriva dalla maggioranza delle famiglie che iscrivono i loro figli al primo anno di scuola media.

Indirizzo tradizionalemodifica | modifica wikitesto

Discipline 1º Anno 2º Anno 3º Anno
Italiano, storia e geografia 8 8 8
Matematica e scienze 6 6 6
Lingua inglese 3 3 3
Seconda lingua comunitaria 2 2 2
Tecnologia 2 2 2
Arte e immagine 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2
Musica 2 2 2
Religione cattolica oppure attività alternative 1 1 1
Totale delle ore settimanali 28 28 28

Indirizzo tempo pienomodifica | modifica wikitesto

Discipline 1º Anno 2º Anno 3º Anno
Italiano, storia e geografia 8 8 8
Matematica e scienze 6 6 6
Lingua inglese 3 3 3
Seconda lingua comunitaria 2 2 2
Tecnologia 2 2 2
Arte e immagine 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2
Musica 2 2 2
Religione cattolica oppure attività alternative 1 1 1
Approfondimento in una materia a scelta 2 2 2
Totale delle ore settimanali 30 30 30

Indirizzo musicalemodifica | modifica wikitesto

Discipline 1º Anno 2º Anno 3º Anno
Italiano, storia e geografia 8 8 8
Matematica e scienze 6 6 6
Lingua inglese 3 3 3
Seconda lingua comunitaria 2 2 2
Tecnologia 2 2 2
Arte e immagine 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2
Musica 5 5 5
Religione cattolica oppure attività alternative 1 1 1
Totale delle ore settimanali 31 31 31

Indirizzo tempo pieno-musicalemodifica | modifica wikitesto

Discipline 1º Anno 2º Anno 3º Anno
Italiano, storia e geografia 8 8 8
Matematica e scienze 6 6 6
Lingua inglese 3 3 3
Seconda lingua comunitaria 2 2 2
Tecnologia 2 2 2
Arte e immagine 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2
Musica 2 2 2
Religione cattolica oppure attività alternative 1 1 1
Approfondimento in una materia a scelta 2 2 2
Totale delle ore settimanali 30 30 30

Comprende l'insegnamento cittadinanza e costituzione; Normalmente viene usato il flauto,più le 3 ore dove si prende uno strumento a scelta Sono proposti dalle singole scuole in base alla loro disponibilità. Fra i più comuni c'è l'insegnamento della lingua latina.

Esame di Stato conclusivo del primo ciclo ("terza media")modifica | modifica wikitesto

Fin dall'istituzione della scuola secondaria di primo grado, il triennio si conclude con un esame di Stato che permette di conseguire il diploma conclusivo del primo ciclo d'istruzione necessario per l'iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado[7].

L'esame è diviso in prove scritte e una prova orale:

  1. La prova scritta di lingua italiana consiste nell'elaborazione in un tema che può essere espositivo (lettera o diario), argomentativo o una relazione;
  2. La prova di matematica si articola in quattro quesiti: geometria analitica, geometria solida, algebra, statistica e probabilità oppure applicazione della matematica a teorie scientifiche;
  3. La prova scritta di lingua inglese può essere una comprensione del testo o una produzione scritta (in genere un dialogo, una lettera ad un amico di penna oppure un testo da analizzare e di seguito un questionario);
  4. La prova scritta della seconda lingua comunitaria è analoga a quella di lingua inglese, introdotta il 27 maggio 2011;

Dall'anno scolastico 2007/2008 sono state introdotte nell'esame di Stato anche le cosiddette prove nazionali INVALSI:

  1. la prova INVALSI di lingua italiana composta da due comprensioni del testo e da una prova sulla morfologia, la sintassi e la grammatica;
  2. la prova INVALSI di matematica consiste in un insieme di quesiti che riguardano algebra, geometria euclidea, geometria analitica, relazioni e funzioni, statistica e probabilità, insiemistica e logica.

La prova nazionale perviene direttamente dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ed è uguale per tutti gli esaminandi italiani.

Per quanto riguarda la prova orale, la normativa prevede un colloquio pluridisciplinare con la possibilità per il candidato di scegliere l'argomento da cui iniziare. Gli argomenti trattati nel colloquio devono essere contenuti del programma d'esame redatto dai singoli docenti (e controfirmato da 4 allievi) allegato alla documentazione.

A scelta delle sottocommissioni d'esame, che corrispondono in genere alla componente docente dei consigli di classe, è possibile permettere ai candidati di predisporre una "tesina", ossia una dissertazione scritta di un percorso interdisciplinare, che coinvolge più discipline. La valutazione finale consiste nella media tra il voto di ammissione (che deve essere almeno 6), i voti delle singole prove scritte (espressi con valutazione da 0 a 10, compresi i due Test INVALSI), e la valutazione della prova orale. L'esame è superato se la media degli esami scritti e dell'orale è 6. In caso di numero con virgola, si arrotonda al voto successivo se la parte decimale corrisponde a 5 o più; altrimenti si arrotonda per difetto al voto precedente. Esempio: se la media finale è 7,8 il voto è 8. Se la media finale è 7,5 il voto finale è 8. Se la media è 7,3 il voto finale è 7.

Oltre alla valutazione d'esame, la sottocommissione elabora una scheda di valutazione delle competenze acquisite dal candidato, chiamato "Certificato delle competenze".

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ a b Scuola Media nell'Enciclopedia Treccani, su treccani.it. URL consultato il 13-02-2012.
  2. ^ Sito del MIUR Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, consultato 23/10/2014 http://www.istruzione.it/urp/ordinamento_scolastico.shtml.
  3. ^ http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/rd1054_23.pdf (PDF), su edscuola.it. URL consultato il 13-02-2012.
  4. ^ Orario degli insegnamenti tecnico-scientifici (1923) (PDF), su web.unife.it. URL consultato il 21-02-2012.
  5. ^ Legge 348/1977 Legge 16 giugno 1977, n. 348, su edscuola.it. URL consultato il 13-02-2012.
  6. ^ Decreto Ministeriale 37/2009 Archiviato il 24 novembre 2010 in Internet Archive. (testo completo, da Eduscuola.it)
  7. ^ Riferimento normativo: Decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009 n. 122, art. 3 comma 8; sito del MIUR http://www.istruzione.it/urp/esame_stato_primo_ciclo.shtml, consultato 23/10/2014.

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

Altri progettimodifica | modifica wikitesto

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto