Sinologia

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La sinologia (in cinese, 中国学 Zhong1guo2xue2, "lo studio della Cina") è quell'insieme di studi e ricerche che riguarda la cultura cinese nei suoi vari aspetti e nelle varie epoche storiche. Si può considerare la controparte cinese dell'anglistica, arabistica, coreanistica e iamatologia (lo studio di "Yamato" 大和, l'antico nome del Giappone, oggi ufficialmente, e in lingua originale inteso Nihon/Nippon 日本).

Origine del terminemodifica | modifica wikitesto

Il termine sinologia fu coniato intorno al 1838.[1] Il morfema « sino- » deriva dal latino Sinae, dal greco Sinae e dall'arabo Sin che a sua volta deriverebbe da Qin (dinastia Qin).[2]

Formazionemodifica | modifica wikitesto

Per potersi correttamente qualificare "sinologi" in senso accademico è fondamentale la conoscenza della lingua cinese ed una formazione o curriculum studiorum che abbia toccato uno o più dei campi disciplinari sopra nominati. Oggigiorno si qualificano con leggerezza "sinologi" anche semplici esperti del mondo cinese, provenienti da tutt'altro tipo di formazione (sociologica, giornalistica, antropologica, geo-politica ecc...), che talora possono anche fornire letture utili della complessa realtà cinese contemporanea ma che, proprio perché manchevoli di un adeguato curriculum formativo della tipologia sopra descritta, denunciano spesso una carenza di visione complessiva non facilmente colmabile e una superficiale penetrazione delle profondità storico-culturali di tutto ciò che riguarda la Cina. La sinologia ha radici storiche, risalenti per esempio agli studi di Matteo Ricci in Cina e alle opere scritte da altri missionari, per esempio quelli gesuiti.

Attività di studiomodifica | modifica wikitesto

I campi disciplinari sono quelli delle lingue (varietà moderne e antiche), delle letterature, della storia delle religioni, della storia del pensiero filosofico, giuridico, scientifico e della storia (anche artistica) del mondo cinese nel suo complesso, compresi i rapporti con popolazioni e culture vicine (tibetana, mongola, coreana, giapponese).

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ David B. Honey, Incense at the altar : pioneering sinologists and the development of classical Chinese philology, American Oriental Society, 2001, p. XI, ISBN 0-940490-16-1, LCCN 2001273140.
  2. ^ American Heritage Dictionary of the English Language (Boston: Houghton Mifflin, 3rd edition 1992): 1686.

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto

Controllo di autoritàLCCN (ENsh85024195 · GND (DE4137926-3 · BNF (FRcb11950603k (data) · NDL (ENJA00570999