Soprintendenze

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Le soprintendenze sono organi periferici del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT) della Repubblica Italiana.

Sono regolate principalmente dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 agosto 2014, n. 171 e dal decreto ministeriale 23 gennaio 2016. Molte delle competenze delle soprintendenze sono definite dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 "Codice dei beni culturali e del paesaggio"[1] con compiti in ambito territoriale in materia di tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, .

Premessamodifica | modifica wikitesto

Si possono individuare due tipi di soprintendenze:

In realtà la tipologia e l'oggetto di interesse di questi organismi può variare notevolmente. Generalmente le soprintendenze si occupano della tutela dei beni culturali di uno specifico territorio, spesso, ma non sempre, su base regionale. Alcune soprintendenze uniscono le funzioni di due o più settori d'interesse relative ad un territorio. Altre, come quella speciale del polo museale di Firenze, che si occupa di vari musei quali quello degli Uffizi e quello di Palazzo Pitti, sono indirizzate alla tutela di un particolare e specifico oggetto.

Le soprintendenze sono dirette da un soprintendente (dirigente di seconda fascia) che ha la responsabilità delle azioni di tutela ed è coadiuvato da un ufficio, che può avere gradi di complessità differenti a seconda del peso dell'oggetto di tutela.

Le attività delle soprintendenze si esplicano nell'individuazione dei beni, con indagine conoscitiva e successivo iter vincolistico sui singoli beni, nonché nella protezione dei beni, ovvero controllo, attraverso specifici permessi, sui lavori di restauro, sui trasferimenti, le esportazioni e sui progetti di interesse paesaggistico.

Il ministero concorre agli interventi di restauro con finanziamenti sui lavori oppure come stazione appaltante di restauri su beni di appartenenza pubblica, ecclesiastica o similare. Si occupa inoltre della valorizzazione del patrimonio, ovvero di promozione e sviluppo di attività culturali necessarie a diffondere i valori dei beni.

Storiamodifica | modifica wikitesto

Nel territorio italiano sono presenti differenti organi di tutela del patrimonio culturale fin dagli stati preunitari, ma è dopo l'Unità d'Italia che nasce un'organizzazione capillare delle risorse. Nel 1875 viene istituita presso il Ministero della Pubblica Istruzione la "Direzione centrale degli scavi e dei musei del Regno", poi nel 1881 denominata "Direzione generale per le antichità e belle arti".

Nel 1907 vennero istituite le soprintendenze territoriali, dipendenti dal Ministero della pubblica istruzione[2]. Nel 1923 vennero istituite le "soprintendenze dell'arte medioevale e moderna"[3]. Nel 1939 è stata razionalizzata la struttura delle soprintendenze[4] ed inoltre vengono promulgate le fondamentali leggi di protezione dei beni culturali e paesaggistici[5].

Sino al 1974 le competenze rimasero divise tra vari ministeri e la Presidenza del Consiglio dei ministri, mentre in quell'anno passarono al Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, istituito dal governo Moro IV, da cui le soprintendenze a tutt'oggi dipendono.

Struttura organizzativamodifica | modifica wikitesto

Questa è l'organizzazione degli istituti periferici del Ministero per il territorio nazionale, raggruppata su base regionale.

Abruzzomodifica | modifica wikitesto

  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Abruzzo con esclusione della città dell'Aquila e dei comuni del cratere – diretta da Rosaria Mencarelli, con sede a Chieti;
  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città dell'Aquila e i comuni del cratere – diretta da Maria Alessandra Vittorini, con sede all'Aquila;
  • Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell'Abruzzo e del Molise – diretta ad interim da Paolo Buonora, con sede a Pescara.

Basilicatamodifica | modifica wikitesto

  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata – diretta da Francesco Canestrini, con sede a Potenza.

Calabriamodifica | modifica wikitesto

  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia – con sede a Reggio di Calabria;
  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone – diretta da Mario Pagano, con sede a Cosenza;
  • Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria – con sede a Reggio di Calabria.
Palazzo Reale a Napoli, sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il comune di Napoli.

Campaniamodifica | modifica wikitesto

  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il comune di Napoli – diretta da Luciano Garella, con sede a Napoli;
  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Napoli – diretta da Teresa Elena Cinquantaquattro, con sede a Napoli;
  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento – diretta da Salvatore Buonomo, con sede a Caserta;
  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino – diretta da Francesca Casule, con sede a Salerno;
  • Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania – diretta da Paolo Franzese, con sede a Napoli.

Emilia-Romagnamodifica | modifica wikitesto

  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara – diretta da Cristina Ambrosini, con sede a Bologna;
  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza – diretta da Giovanna Paolozzi Strozzi, con sede a Parma;
  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini – diretta da Giorgio Cozzolino, con sede a Ravenna;
  • Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell'Emilia-Romagna – diretta da Elisabetta Arioti, con sede a Bologna.

Friuli-Venezia Giuliamodifica | modifica wikitesto

  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli-Venezia Giulia – diretta da Simonetta Bonomi, con sede a Trieste;
  • Soprintendenza Archivistica del Friuli-Venezia Giulia – diretta da Viviano Iazzetti, con sede a Trieste.

Laziomodifica | modifica wikitesto

  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale – diretta da Margherita Eichberg, con sede a Roma;
  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti – diretta ad interim da Stefano Gizzi, con sede a Roma;
  • Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio – diretta da Monica Grossi, con sede a Roma;
  • Soprintendenza Speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016 – diretta da Paolo Iannelli, con sede a Rieti.

A questi istituti si aggiunge la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, diretta da Francesco Prosperetti, con sede a Roma, dotata di autonomia speciale.

Liguriamodifica | modifica wikitesto

  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona – diretta da Vincenzo Tiné, con sede a Genova;
  • Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Liguria – diretta da Francesca Imperiale, con sede a Genova.
Palazzo Arese Litta a Milano, sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Milano.

Lombardiamodifica | modifica wikitesto

  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Milano – diretta da Antonella Ranaldi, con sede a Milano;
  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia – diretta da Giuseppe Stolfi, con sede a Brescia;
  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza-Brianza, Pavia, Sondrio e Varese – diretta da Luca Rinaldi, con sede a Milano;
  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova – diretta da Gabriele Barucca, con sede a Mantova;
  • Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia – diretta da Annalisa Rossi, con sede a Milano.

Marchemodifica | modifica wikitesto

  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche – diretta da Carlo Birrozzi, con sede ad Ancona;
  • Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell'Umbria e delle Marche – diretta da Sabrina Mingarelli, con sede ad Ancona.

Molisemodifica | modifica wikitesto

  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Molise – diretta da Teresa Elena Cinquantaquattro, con sede a Campobasso.

Piemontemodifica | modifica wikitesto

  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Torino – diretta da Luisa Papotti, con sede a Torino;
  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo – diretta da Egle Micheletto, con sede ad Alessandria;
  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli – diretta da Manuela Salvitti, con sede a Novara;
  • Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e della Valle d'Aosta – diretta ad interim da Monica Grossi, con sede a Torino.

Pugliamodifica | modifica wikitesto

  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari – diretta da Luigi La Rocca, con sede a Bari;
  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia – diretta ad interim da Maria Giulia Picchione, con sede a Foggia;
  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto – diretta da Maria Piccarreta, con sede a Lecce;
  • Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia e della Basilicata – diretta da Maria Carolina Nardella, con sede a Bari.

Sardegnamodifica | modifica wikitesto

  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna – diretta da Fausto Martino, con sede a Cagliari;
  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro – con sede a Sassari;
  • Soprintendenza Archivistica della Sardegna – con sede a Cagliari.

Siciliamodifica | modifica wikitesto

Palazzo Pitti a Firenze, sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato.

Toscanamodifica | modifica wikitesto

  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato – diretta da Andrea Pessina, con sede a Firenze;
  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara – con sede a Lucca;
  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno – diretta da Andrea Muzzi, con sede a Pisa;
  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo – diretta da Anna Di Bene, con sede a Siena;
  • Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana – diretta da Diana Marta Toccafondi, con sede a Firenze.

Umbriamodifica | modifica wikitesto

  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria – diretta da Marica Mercalli, con sede a Perugia.
Palazzo Ducale a Venezia, sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il comune di Venezia e Laguna.

Venetomodifica | modifica wikitesto

  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il comune di Venezia e Laguna – diretta da Emanuela Carpani, con sede a Venezia;
  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso – diretta da Andrea Alberti, con sede a Padova;
  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza – diretta da Fabrizio Magani, con sede a Verona;
  • Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Veneto e del Trentino-Alto Adige – diretta ad interim da Giovanna Giubbini, con sede a Venezia.

Regioni autonomemodifica | modifica wikitesto

Le Soprintendenze delle province autonome del Trentino e dell'Alto Adige, delle regioni autonome della Valle d'Aosta e della Sicilia non afferiscono direttamente al ministero bensì alle province e regioni che hanno le relative competenze di tutela.

Siciliamodifica | modifica wikitesto

In Sicilia, regione a statuto speciale, le soprintendenze dei beni culturali dipendono direttamente dall'Assessorato dei Beni culturali e dell'Identità siciliana della Regione Siciliana.

  • Dipartimento regionale dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, con sede a Palermo. Da esso dipendono:
    • Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Agrigento - con sede ad Agrigento;
    • Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Caltanissetta - con sede a Caltanissetta;
    • Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Catania - con sede a Catania;
    • Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Enna - con sede a Enna;
    • Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Messina - con sede a Messina;
    • Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Palermo - con sede a Palermo;
    • Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Ragusa - con sede a Ragusa;
    • Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Siracusa - con sede a Siracusa;
    • Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Trapani - con sede a Trapani;
    • Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali del Mare - con sede a Palermo.

Dipendono dal dipartimento anche 4 biblioteche regionali, 7 parchi archeologici, 17 musei archeologici regionali, 8 musei e gallerie interdisciplinari, 14 musei e gallerie regionali.

Competenzemodifica | modifica wikitesto

Il regolamento di riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali[6] prevede le seguenti specifiche competenze delle soprintendenze all'interno delle azioni svolte dal MiBAC:

  • unificano e aggiornano le funzioni di catalogo e tutela nell'ambito della regione di competenza, secondo criteri definiti dalle competenti direzioni centrali;
  • autorizzano l'esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali;
  • dispongono l'occupazione temporanea di immobili per l'esecuzione di ricerche archeologiche o di opere dirette al ritrovamento di beni culturali;
  • provvedono all'acquisto di beni e servizi in economia;
  • partecipano ed esprimono pareri, riferiti ai settori e agli ambiti territoriali di competenza, nelle conferenze di servizi;
  • amministrano e controllano beni dati in consegna;
  • curano l'istruttoria finalizzata alla stipula di accordi e convenzioni con i proprietari di beni culturali oggetto di interventi conservativi alla cui spesa ha contribuito il ministero al fine di stabilire le modalità per l'accesso ai beni medesimi da parte del pubblico;
  • istruiscono e propongono i provvedimenti di verifica dell'interesse culturale;
  • svolgono le istruttorie e propongono al direttore generale centrale competente i provvedimenti relativi a beni di proprietà privata;
  • esprimono pareri sulle alienazioni, le permute, le costituzioni di ipoteca e di pegno ed ogni altro negozio giuridico che comporti il trasferimento a titolo oneroso di beni culturali appartenenti a soggetti pubblici come identificati dal codice;
  • istruiscono i procedimenti concernenti le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie previste dal codice;
  • istruiscono e propongono alla direzione generale centrale competente l'esercizio del diritto di prelazione;
  • esercitano i compiti in materia di tutela del paesaggio ad esse affidati in base al codice;
  • esercitano ogni altra competenza ad esse affidata in base al codice.

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ Il Codice dei beni culturali e del paesaggio è stato approvato con decreto legislativo n. 42/2004. Cfr, inoltre, il regolamento di organizzazione del ministero, di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 233/2007, in particolare il capo IV "Amministrazione periferica e specificamente l'articolo 18.
  2. ^ Legge n. 386 del 27 giugno 1907
  3. ^ Regio decreto del 31 dicembre 1923
  4. ^ Legge n. 823 del 22 maggio 1939
  5. ^ Le leggi n. 1089 del 1º giugno 1939 e n. 1497 del 14 ottobre 1939
  6. ^ decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 agosto 2014, n. 171

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto