Tiri di rigore

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il singolo tiro che sanziona un fallo all'interno dell'area, vedi calcio di rigore.

1leftarrow blue.svgVoce principale: Regole del gioco del calcio.

Brasile-Cile, ottavo di finale del campionato del mondo 2014: Neymar realizza un tiro di rigore

I tiri di rigore o, diffusamente sebbene impropriamente, calci di rigore, sono uno dei tre metodi approvati dall'IFAB per determinare la squadra vincitrice di un incontro di calcio terminato in pareggio.[1] Sono presenti in tornei a eliminazione diretta, nei quali una delle due squadre deve necessariamente prevalere sull'altra per superare il turno.

L'esecuzione dei tiri di rigore è regolamentata diversamente rispetto al calcio di rigore che, invece, fa parte del normale svolgimento di una partita. Spesso, sebbene impropriamente, si parla di "calci di rigore" per indicare i "tiri di rigore". I tiri di rigore sono disciplinati alla voce "Procedure per determinare la squadra vincente di una gara" del Regolamento del Gioco del Calcio.[2]

Panoramicamodifica | modifica wikitesto

Tiro di rigore di Steven Pressley nella finale di Scottish Cup 2005-2006 tra Hearts e Gretna

Come già precisato, i tiri di rigore sono usati (quasi esclusivamente) in gare ad eliminazione diretta in caso di parità: la loro esecuzione può seguire i tempi supplementari oppure regolamentari (come avviene, per esempio, in Coppa Libertadores dal 2005). Sul finire degli anni ottanta, alcuni campionati d'Europa (tra cui le prime divisioni ungherese, jugoslava e norvegese) e il campionato argentino (nella stagione 1988-1989) inclusero i tiri di rigore per le gare finite in parità: alla squadra vincitrice dal dischetto erano assegnati due punti, a quella sconfitta uno. La sperimentazione, però, fu presto abbandonata: identica sorte ebbe l'introduzione dell'esperimento nella Major League Soccer statunitense.[3]

Durante l'esecuzione dei tiri di rigore tutti i giocatori, esclusi il tiratore e il portiere avversario, devono rimanere nel cerchio di centrocampo: il portiere compagno di squadra del tiratore si posiziona invece dove la linea dell'area di rigore incrocia la linea di fondo, vicino all'assistente arbitrale.

Il regolamento stesso specifica che «i tiri di rigore non fanno parte della gara»[4] e pertanto i gol segnati in questa serie non vengono di norma sommati a quelli del risultato finale della partita ma indicati a parte[5] né vengono aggiunti alle statistiche personali dei giocatori.

Un incontro deciso dai tiri di rigore è considerato concluso in pareggio. In alcune competizioni (non riconosciute da UEFA e FIFA) le reti segnate dalla squadra vincitrice ai rigori sono incrementate di una, indipendentemente dal numero di rigori realizzati: tale espediente era presente nella MLS.

Esecuzionemodifica | modifica wikitesto

Di seguito, un riassunto dell'esecuzione dei tiri di rigore:[6]

  • Se prima di iniziare i tiri di rigore una squadra ha un numero di calciatori maggiore dell'altra, deve escludere alcuni dei propri calciatori dal prendere parte ai tiri al fine di eguagliare il numero a quello della squadra avversaria. Tuttavia se un calciatore viene espulso o si infortuna durante la serie dei rigori, l'altra squadra non dovrà diminuire il proprio numero per eguagliare quello della squadra avversaria. Solo i giocatori in campo alla fine della partita possono calciare i tiri di rigore.
  • La squadra che ha diritto di decidere se calciare il primo o il secondo rigore viene decisa dal lancio di una moneta, mentre l'arbitro sceglie la porta dove verranno calciati i rigori da entrambe le squadre.
  • Tutti i giocatori, ad esclusione dei portieri e del tiratore, devono rimanere nel cerchio di centrocampo.
  • Il tiro di rigore viene battuto come un calcio di rigore. In ogni tiro il pallone viene posizionato sul dischetto di rigore e solo il portiere può difendere la propria porta. Il portiere deve rimanere sulla linea di porta finché il pallone non viene calciato dal tiratore avversario. Se il portiere avanza in anticipo e para il tiro l'arbitro può far ripetere il tiro di rigore.[7]
  • Ogni tiratore può calciare il pallone solo una volta per tentativo. Se il pallone viene parato dal portiere, ma non trattenuto, il tiratore non può calciare nuovamente (a differenza di un calcio di rigore). Ugualmente non può tirare sulla ribattuta di palo o traversa (in questo caso come avviene nei calci di rigore).
  • Una rete è comunque valida se, prima di varcare la linea, il pallone colpisce i legni (pali e traversa) o il portiere: è valida anche nel caso in cui il pallone, prima di entrare, rimbalzi sulla linea di porta dopo aver colpito un legno. A tal proposito, durante il campionato mondiale di calcio del 1986, disputato in Messico, lasciò molti dubbi la trasformazione di Bruno Bellone al termine del quarto di finale Francia-Brasile, che si era concluso in parità; il pallone, rientrato in campo respinto dal palo, carambolò sulla schiena del portiere Carlos per poi finire in rete.[8] Nel 1987 l'International Football Association Board chiarì definitivamente la regolarità del gol così convalidato nella precedente edizione del mondiale.[9] Il regolamento, inoltre, alla regola 14 analizza minuziosamente tutti i casi possibili, stabilendo in quali casi una rete segnata sia valida o meno.[10]
  • Le squadre si alternano nella battuta dei tiri di rigore finché entrambe non ne hanno battuti cinque a testa. Tuttavia se una squadra ha segnato più rigori dell'altra e questa nemmeno segnando tutti i tiri di rigore ancora rimasti può eguagliarla, i tiri di rigore terminano in anticipo. Nella formula cosiddetta «ABBA», a partire dal secondo tiro ogni squadra ha due tiri consecutivi a disposizione.
  • Se alla fine dei dieci rigori (cinque per ogni squadra, battuti a turno) le squadre hanno realizzato lo stesso numero di reti si continuerà "a oltranza" con un tiro per parte finché, dopo aver eseguito lo stesso numero di tiri, una squadra si trovi in vantaggio rispetto all'altra.
  • È concessa solo la sostituzione del portiere in caso di infortunio durante i tiri di rigore e solo se la squadra non ha già esaurito tutte le sostituzioni consentite dal regolamento della competizione. In caso di espulsione del portiere quest'ultimo dovrà essere sostituito da un calciatore che si trovava sul terreno di gioco al termine della gara. In qualsiasi momento, invece, un giocatore avente diritto di calciare i tiri di rigore può assumere il ruolo di portiere.
  • Nessun giocatore può calciare un secondo tiro di rigore finché tutti i suoi compagni (in campo alla fine della partita, e non espulsi) non hanno battuto il proprio (incluso il portiere). Eventuali serie di tiri ad oltranza possono venire effettuate con un ordine di tiratori diverso.

Storiamodifica | modifica wikitesto

Dopo una inconcludente gara di spareggio in campo neutro, l'esito del doppio confronto tra Colonia e Liverpool viene deciso per sorteggio, tramite lancio della moneta da parte dell'arbitro, nei quarti di finale della Coppa dei Campioni 1964-1965.

In precedenza i vincitori di una partita terminata in pareggio erano decisi per sorteggio, come nel campionato d'Europa 1968 quando l'Italia raggiunse la finale contro la Jugoslavia grazie al favorevole esito del lancio della moneta, avvenuto dopo il pareggio in semifinale con l'URSS.

L'invenzione dei tiri di rigore è di solito attribuita all'ex arbitro tedesco Karl Wald. Quando furono proposti nel 1970, la Federcalcio bavarese cercò di bloccare la proposta e fu solo quando la maggioranza dei delegati si dissero a favore che furono appoggiati. Poco tempo dopo, anche la Federcalcio tedesca, seguita poi da UEFA e FIFA, accettò la proposta.[11] Secondo alcuni, invece, l'inventore del metodo è stato l'israeliano Yosef Dagan[12] dopo che la Nazionale israeliana fu eliminata ai quarti di finale delle Olimpiadi 1968 a causa del lancio di una monetina.[13] Tuttavia varianti dei moderni tiri di rigore sono state utilizzate prima di allora in diverse competizioni nazionali e tornei minori: esempi nazionali includono la Coppa di Jugoslavia dal 1952,[14] la Coppa Italia dal 1958[15] e la coppa giovanile interregionale svizzera dal 1959-1960.[16] Tra gli esempi internazionali ci sono invece la Uhrencup del 1962 (su suggerimento del suo fondatore Kurt Weissbrodt),[17] la finale del 1962 del Trofeo Ramón de Carranza (su suggerimento del giornalista Rafael Ballester),[18] quando il Barcellona sconfisse il Real Saragozza, e un incontro di spareggio tra le squadre amatoriali che rappresentavano il Venezuela e la Bolivia nei Giochi bolivariani del 1965.[19]

All'inizio le squadre non si alternavano nella battuta dei tiri di rigore: una compagine calciava cinque volte e poi era il turno dei cinque tiri dell'altra. I tiri di rigore finivano non appena la vittoria di una delle due squadre era evidente. In caso di pareggio alla fine dei 10 tiri, entrambe le squadre avevano la possibilità di un secondo turno di tiri, ancora 5 a testa, finché non fosse decretato il vincitore. L'alternanza fu introdotta nel 1976.[senza fonte]

Quanto appena descritto non si riferisce certamente all'Italia, dove l'alternanza è stata in vigore fin dal momento in cui la regola dei tiri di rigore venne applicata [20]. Nell'estate del 1958 erano in corso due edizioni della Coppa Italia: la Coppa Italia 1958, giunta ai quarti di finale, e la Coppa Italia 1958-1959 il cui primo turno era previsto per il 31 agosto. Come riporta il Corriere della Sera del 3 settembre 1958: "In merito alle gare di Coppa Italia in programma per domenica prossima, la Lega Nazionale precisa: 1) tanto per i quarti di finale della Coppa Italia 1957-1958, quanto per il 2º turno della Coppa Italia 1958-1959 ogni gara dovrà designare la squadra vincente. In caso di parità alla fine della partita verranno disputati due tempi supplementari di 5 minuti ciascuno. In caso di ulteriore parità, verranno tirati in successione alternata sei calci di rigore per ogni squadra in un'unica porta: verrà dichiarata vincente quella squadra che avrà realizzato il maggior numero di gol. In caso di ulteriore parità deciderà il sorteggio effettuato dall'arbitro sul campo, alla presenza dei due capitani". La prima partita ad essere decisa ai tiri di rigore in Italia dovrebbe essere la ripetizione di Mestrina-Treviso 2-2 (6-7 dopo i calci di rigore), giocata il 3 settembre 1958, valida per il primo turno della Coppa Italia 1958-59, dopo che la prima partita, in programma il 31 agosto era stata sospesa per oscurità. Finì ai rigori anche Juventus-Bologna, disputata il 16 ottobre 1958, finale per il terzo posto della Coppa Italia del 1958. I tempi regolamentari finirono 2-2, i supplementari 3-3. In quel caso Juventus e Bologna segnarono quattro dei sei rigori a disposizione (per la Juventus i primi cinque vennero tirati da Omar Sivori che, dopo un errore, lasciò l'ultimo a Romano Voltolina, per il Bologna li tirò tutti Luigi Bodi). Il sorteggio premiò il Bologna.

L'ex arbitro Karl Wald, inventore dei tiri di rigore

Le differenze, rispetto alla formula attualmente in vigore, erano le seguenti:

  1. i tiri di rigore da battere erano sei e non cinque per squadra;
  2. ogni squadra poteva decidere liberamente quale dei suoi giocatori eseguiva ogni tiro di rigore (frequentemente tutti i rigori venivano tirati dallo stesso calciatore "specialista", talvolta il calciatore veniva cambiato dopo un errore): l'obbligo di cambiare tiratore venne introdotto tra il 1971 e il 1973;
  3. in caso di ulteriore pareggio dopo l'esecuzione dei sei tiri di rigore non si procedeva a oltranza, ma si stabiliva la vittoria per sorteggio, tramite lancio della moneta (come nel caso sopra riportato di Juventus-Bologna del 16 ottobre 1958);
  4. in qualche caso venivano tirati anche i rigori ormai ininfluenti, come nel caso di Roma-Lazio 0-0 (6-4 d.c.r.) disputata il 25 aprile 1962, in cui il laziale Longoni si fece parare il sesto e inutile rigore.[21]

La formula con i sei rigori per squadra e la possibilità di tirare più rigori con lo stesso calciatore era ancora in vigore nell'edizione della Coppa Italia 1970-1971, vinta ai rigori dal Torino sul Milan (in questo caso Rivera rinuncia al sesto e ininfluente rigore), mentre nell'edizione del 1972-1973, vinta ai rigori dal Milan sulla Juventus, i rigori erano già scesi a cinque, con l'obbligo di cambiare il tiratore ad ogni rigore.

Il primo torneo internazionale di rilievo a essere deciso dopo i tiri di rigore fu l'Europeo del 1976. In quell'occasione, dopo il 2-2 alla fine dei tempi supplementari, la Cecoslovacchia sconfisse 5-3 ai rigori la Germania Ovest e il rigore decisivo fu trasformato da Antonín Panenka dopo che Uli Hoeneß aveva calciato sopra la traversa il tiro precedente. Il tiro divenne celebre perché Panenka per la prima volta in una gara importante adotto la tecnica a cucchiaio che spiazzò completamente il portiere tedesco, tanto che tale modo di battere il rigore fu da allora spesso indicato come rigore alla Panenka.

Il 23 gennaio 2005 fu stabilito il primato dei tiri di rigore calciati in una sola partita: 48 tra KK Palace e Civics in una partita di Coppa della Namibia. A vincere furono i KK Palace per 17-16.[22]

Il 16 novembre 2005 per la prima volta un posto per l'accesso alla fase finale della Coppa del Mondo è stato deciso ai tiri di rigore: il play-off tra la quinta classificata della zona CONMEBOL (Uruguay) e la vincente della OFC (Australia) per la qualificazione al Mondiali 2006 finì 1-1, con l'Uruguay che vinse in casa per 1-0 e l'Australia che fece altrettanto. Dopo 30 minuti di supplementari a reti inviolate l'Australia vinse 4-2 ai rigori.

Il 20 giugno 2007 è stato stabilito un nuovo record per le competizioni UEFA.[23] La semifinale dell'Europeo Under-21 2007 a Heerenveen tra Paesi Bassi e Inghilterra è terminata 1-1. Sono stati necessari 32 tiri dal dischetto per determinare un vincitore, l'Olanda per 13-12 dopo la trasformazione decisiva di Gianni Zuiverloon.

Due finali del Mondiale di calcio maschile ed altrettante del Mondiale femminile sono state decise ai tiri di rigore.

Mondiali maschili
Mondiali femminili

Statistichemodifica | modifica wikitesto

A seguire le prestazioni nei tiri di rigore a livello di Nazionali maschili nelle fasi finali delle maggiori competizioni internazionali:

Come impostazione predefinita la tabella è ordinata in base alla percentuale di vittorie (le squadre che hanno calciato i tiri di rigore per almeno 5 volte sono prima delle altre), e poi dal numero di vittorie ai tiri di rigore. Per le nazionali di Australia ed Uruguay non è considerato nel computo lo spareggio intercontinentale del 2005, valido per la qualificazione al mondiale 2006, vinto dalla nazionale australiana.

Dati aggiornati al 15 luglio 2018.
V = vittorie, S = sconfitte

Nazionale Confederazione Mondiale
(V-S)
Coppe continentali
(V-S)
Confederations Cup
(V-S)
Totale
(V-S)
% Vittorie
Germania Germania UEFA 4-0 2-1 - 6-1 86%
Panama Panama CONCACAF - 4-1 - 4-1 80%
Paraguay Paraguay CONMEBOL 1-0 3-2 - 4-2 67%
Stati Uniti Stati Uniti CONCACAF - 4-2[n 1] - 4-2 67%
Egitto Egitto CAF - 4-2 - 4-2 66%
Corea del Sud Corea del Sud AFC 1-0 4-3[n 2] - 5-3 63%
Nigeria Nigeria CAF - 5-2 0-1 5-3 63%
Cile Cile CONMEBOL 0-1 2-1 1-0 3-2 60%
Portogallo Portogallo UEFA 1-0 2-1 0-1 3-2 60%
Brasile Brasile CONMEBOL 3-1 4-4 - 7-5 58%
Colombia Colombia CONMEBOL 0-1 4-2[n 3] - 4-3 57%
Argentina Argentina CONMEBOL 4-1 3-5 1-0 8-6 57%
Camerun Camerun CAF - 4-3 - 4-3 57%
Spagna Spagna UEFA 1-3 3-1 1-0 5-4 56%
Costa d'Avorio Costa d'Avorio CAF - 4-4 - 4-4 50%
Uruguay Uruguay CONMEBOL 1-0 4-4 0-1 5-5 50%
Giappone Giappone AFC 0-1 3-2 - 3-3 50%
Francia Francia UEFA 2-2 1-1 - 3-3 50%
Messico Messico CONCACAF 0-2 4-2[n 4] 1-2 5-6 45%
Tunisia Tunisia CAF - 2-3 - 2-3 40%
Italia Italia UEFA 1-3 2-3 1-1 4-7 36%
Paesi Bassi Paesi Bassi UEFA 1-2 1-3 - 2-5 29%
Inghilterra Inghilterra UEFA 1-3 1-3 - 2-6 25%
Iran Iran AFC - 2-6 - 2-6 25%
Costa Rica Costa Rica CONCACAF 1-1 0-3 - 1-4 20%
Ghana Ghana CAF 0-1 1-3 - 1-4 20%
~ ~ -- -- -- -- -1
Arabia Saudita Arabia Saudita AFC - 4-0 - 4-0 100%
Cecoslovacchia Cecoslovacchia UEFA - 2-0 - 2-0 100%
Iraq Iraq AFC - 2-0 - 2-0 100%
Mali Mali CAF - 2-0 - 2-0 100%
RD del Congo RD del Congo CAF - 2-0 - 2-0 100%
Bahrein Bahrein AFC - 1-0 - 1-0 100%
Belgio Belgio UEFA 1-0 - - 1-0 100%
Bulgaria Bulgaria UEFA 1-0 - - 1-0 100%
Rep. Ceca Rep. Ceca UEFA - 1-0 - 1-0 100%
Turchia Turchia UEFA - 1-0 - 1-0 100%
Ucraina Ucraina UEFA 1-0 - - 1-0 100%
Nuova Zelanda Nuova Zelanda OFC - 1-0 - 1-0 100%
Burkina Faso Burkina Faso CAF - 2-2 - 2-2 50%
Croazia Croazia UEFA 2-0 0-1 - 2-1 67%
Cina Cina AFC - 2-1 - 2-1 67%
Honduras Honduras CONCACAF - 2-1[n 5] - 2-1 67%
Danimarca Danimarca UEFA 0-1 1-1 1-0 2-2 50%
Polonia Polonia UEFA - 1-1 - 1-1 50%
Algeria Algeria CAF - 2-2 - 2-2 50%
Canada Canada CONCACAF - 1-1 - 1-1 50%
Irlanda Irlanda UEFA 1-1 - - 1-1 50%
Kuwait Kuwait AFC - 1-1 - 1-1 50%
Russia Russia UEFA 1-1 - - 1-1 50%
Svezia Svezia UEFA 1-0 0-1 - 1-1 50%
Thailandia Thailandia AFC - 1-1 - 1-1 50%
Zambia Zambia CAF - 1-1 - 1-1 50%
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti AFC - 1-2 - 1-2 33%
Sudafrica Sudafrica CAF - 1-2[n 6] - 1-2 33%
Australia Australia AFC - 0-1 - 0-1 0%
Cambogia Cambogia AFC - 0-1 - 0-1 0%
Ecuador Ecuador CONMEBOL - 0-1 - 0-1 0%
El Salvador El Salvador CONCACAF - 0-1 - 0-1 0%
Giordania Giordania AFC - 0-1 - 0-1 0%
Grecia Grecia UEFA 0-1 - - 0-1 0%
Guinea Equatoriale Guinea Equatoriale CAF - 0-1 - 0-1 0%
Jugoslavia Jugoslavia UEFA 0-1 - - 0-1 0%
Libia Libia CAF - 0-1 - 0-1 0%
Martinica Martinica[n 7] CONCACAF - 0-1 - 0-1 0%
Marocco Marocco CAF - 0-1 - 0-1 0%
Perù Perù CONMEBOL - 0-2 - 0-2 0%
Senegal Senegal CAF - 0-2 - 0-2 0%
Svizzera Svizzera UEFA 0-1 0-1 - 0-2 0%
Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago CONCACAF - 0-1 - 0-1 0%
Uzbekistan Uzbekistan AFC - 0-1 - 0-1 0%
Venezuela Venezuela CONMEBOL - 0-1 - 0-1 0%
Papua Nuova Guinea Papua Nuova Guinea OFC - 0-1 - 0-1 0%
Gabon Gabon CAF - 0-2 - 0-2 0%
Romania Romania UEFA 0-2 - - 0-2 0%
  1. ^ 3-2 in Gold Cup, 1-0 in Coppa America (squadra invitata).
  2. ^ 3-3 in Coppa d'Asia, 1-0 in Gold Cup (squadra invitata).
  3. ^ 3-2 in Coppa America, 1-0 in Gold Cup (squadra invitata).
  4. ^ 2-1 in Gold Cup, 2-1 in Coppa America (squadra invitata).
  5. ^ 1-1 in Gold Cup, 1-0 in Coppa America (squadra invitata).
  6. ^ 1-1 in Coppa d'Africa, 0-1 in Gold Cup (squadra invitata).
  7. ^ Non affiliata alla FIFA.

Alternativemodifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Golden goal, Silver goal e Shootout.

Come alternative ai tiri di rigore furono introdotti il golden e il silver goal (rispettivamente nel 1994 e 2002), la cui validità era limitata ai 30' supplementari: l'IFAB abrogò entrambi nel 2004, dopo gli Europei. È, invece, ancora presente la ripetizione dell'incontro finito in parità: la FA Cup prevede tale sistema, dai turni preliminari ai quarti di finale.

Altre proposte includono il tabellino statistico della gara: il maggior numero di tiri in porta, il maggior numero di calci d'angolo a favore, il minor numero di provvedimenti ricevuti (ammonizioni ed espulsioni). Un'altra era quella di rimuovere un giocatore per squadra nei tempi supplementari, similimente a quanto avviene nella NHL (durante la stagione regolare): nei supplementari, ogni squadra ha in campo 3 o 4 giocatori. Tale proposta non è ancora stata autorizzata dalla IFAB, sebbene nel settembre 2006 Joseph Blatter affermò di non volere più vedere le finali di Coppa del Mondo decise ai rigori.[28]

Negli anni settanta la NASL sperimentò una variante dei tiri di rigore (idea poi ripresa dalla MLS negli anni novanta): anziché calciare dal dischetto posto a undici metri dalla porta, il calciatore partiva da 35 yd (circa 30 m) dalla porta e disponeva di 5" per calciare. L'idea premiava l'abilità del giocatore, sia nell'uno contro uno sia nella conclusione: la MLS abrogò l'esperimento nel 2000.

Un'invenzione simile è stata sviluppata nel 2008 da Timothy James Farrell, l'«Attaccante-Difensore-Portiere» (ADG, «Attacker-Defender-Goalkeeper», in lingua inglese): una serie di dieci tentativi in cui l'attaccante dispone di 30" per superare il difensore e segnare al portiere. Al termine dei dieci tentativi, la squadra che ha segnato più gol vince.[29]

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ Gli altri due metodi sono la regola dei gol fuori casa e i tempi supplementari.
  2. ^ Regolamento del Giuoco del Calcio (PDF), aia-figc.it, 183-186.
  3. ^ (EN) Shootout banned; TV lineup changed, Sports Illustrated, 18 novembre 1999. URL consultato il 12 luglio 2013.
  4. ^ Interpretazione delle regole del gioco e linee guida per arbitri - Tiri di rigore (PDF), aia-figc.it, p. 185.
  5. ^ (EN) Italy - France 1:1 a.e.t. (1:1, 1:1) 5:3 PSO, fifa.com. URL consultato il 12 luglio 2013.
  6. ^ (EN) Laws of the Game 2007/2008 (PDF), fifa.com, 07-2007, 54-56. URL consultato il 4 luglio 2008.
  7. ^ Tuttavia la ripetizione di un tiro di rigore resta un evento alquanto raro.
  8. ^ Bellone, il rigore della discordia, La Stampa, 23 giugno 1986, p. 15. URL consultato il 28 settembre 2013.
  9. ^ (EN) 8(a) Proposal by the Scottish Football Association: Law XIV — Penalty Kick (PDF), su International Football Association Board 1987 - Approved Minutes of the Annual General Meeting, ssbra.org, 13 giugno 1987, 18-22. URL consultato il 28 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2013).
  10. ^ Regola 14 - Guida Pratica AIA (PDF), aia-figc.it, 164-166.
  11. ^ (EN) A German says he invented penalty shootout, worldcupweb.com, 18 giugno 2008. URL consultato il 4 luglio 2008.
  12. ^ (EN) Penalty Shoot-Outs Ready to Add Further Drama to Euro 2008, w-world.de, 19 giugno 2008. URL consultato il 3 luglio 2009.
  13. ^ (EN) Football Bets: Pearce keen to not pay the penalty for poor preparation, sportnetwork.net, 26 giugno 2009. URL consultato il 3 luglio 2009.
  14. ^ (EN) Cup of Yugoslavia 1952, rsssf.com. URL consultato il 7 dicembre 2012.
  15. ^ Nomi grossi per i quarti di finale della tanto discussa Coppa Italia, Corriere dello Sport, 15 luglio 1958, p. 3. URL consultato il 7 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 5 giugno 2015).
  16. ^ (EN) Switzerland - Youth Cup - 1959/60, rsssf.com. URL consultato il 7 dicembre 2012.
  17. ^ (DE) Marco Sansoni, Der Beweis für die deutsche Frechheit, grenchnertagblatt.ch, 13 luglio 2011. URL consultato il 7 dicembre 2012.
  18. ^ (ES) A don Rafael Ballester, innovador, as.com, 18 agosto 2006. URL consultato il 4 luglio 2008.
  19. ^ (EN) Bolivarian Games: Soccer Tournaments, rsssf.com. URL consultato il 7 dicembre 2012.
  20. ^ La Stampa - Consultazione Archivio, su www.archiviolastampa.it. URL consultato il 26 marzo 2018.
  21. ^ Roma-Lazio - Coppa Italia 1961/1962, su almanaccogiallorosso.it.
  22. ^ (EN) Highest Number of Penalties, rsssf.com. URL consultato il 10 agosto 2008.
  23. ^ Alla fine è Olanda[collegamento interrotto], uefa.com, 20 giugno 2007. URL consultato il 4 luglio 2008.
  24. ^ (EN) MatchReport di Brasile-Italia, fifa.com. URL consultato il 4 luglio 2008.
  25. ^ (EN) MatchReport di Italia-Francia, fifa.com. URL consultato il 4 luglio 2008.
  26. ^ (EN) MatchReport di Stati Uniti-Cina, fifa.com. URL consultato il 4 luglio 2008.
  27. ^ (EN) MatchReport di Giappone-Stati Uniti, fifa.com. URL consultato il 17 luglio 2011.
  28. ^ (EN) Blatter suggests scrapping shoot-outs, guardian.co.uk, 27 settembre 2006. URL consultato il 4 luglio 2008.
  29. ^ (EN) Attaccante Difensore Portiere, theadgalternative.com. URL consultato il 3 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 4 luglio 2010).

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto

  • (EN) Antony Andrew, On Penalties, ISBN 0-224-06116-X.
  • (EN) Clark Miller, He Always Puts It To The Right: A History Of The Penalty Kick, Orion, 1996, ISBN 0-7528-2728-6.

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