Tirolo

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Tirolo
Stati Austria Austria
Italia Italia
Regioni Tirolo Tirolo
Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Superficie 26 673,92 km²
Abitanti 1 732 064 (2007)
Lingue Tedesco, italiano, dialetti trentini, ladino, cimbro e mocheno
Fusi orari UTC+1
Nome abitanti Tirolesi

Coordinate: 46°54′57.6″N 11°12′21.6″E / 46.916°N 11.206°E46.916; 11.206

Il Tirolo (in tedesco: Tirol) è una regione geografica europea, situata fra Austria e Italia, i cui confini e la cui natura sono cambiati nel corso dei secoli. Ha raggiunto la sua massima estensione fra il 1815 e il 1918, come Contea del Tirolo, i cui territori sono approssimativamente suddivisi tra lo stato federato del Tirolo, la provincia autonoma di Bolzano e la provincia autonoma di Trento.

Prese il nome dalla famiglia dei conti del Tirolo (nel medioevo un ramo di tale famiglia (Grafen von Tirol) risiedeva nel castel Tirolo (Tirolo, vicino a Merano) che ne amministrava il territorio. Il controllo della regione (divenuta successivamente contea del Tirolo) fu in seguito trasferito ad uno dei rami della Casa d'Asburgo, che lo acquisirono alla fine del XIV secolo, con la sede del governo che fu posta prima a Merano e poi a Innsbruck.

Descrizionemodifica | modifica wikitesto

La Contea raggiunse la sua massima espansione nel 1816, con l'annessione dei Giudizi di Fügen, Zell am Ziller, Kropfsberg (Reith im Alpbachtal) e Itter. [1]

Carta del Regno di Baviera nel 1808 che, col trattato di Presburgo del 1805, incluse anche il Tirolo

La parte meridionale dell'ex contea asburgica del Tirolo fu annessa all'Italia a seguito della vittoria nella prima guerra mondiale, secondo il Trattato di Saint-Germain-en-Laye (1919). Il territorio della ex Contea (nei suoi confini del 1918) è suddiviso nelle seguenti entità amministrative:

Inoltre:

Euregiomodifica | modifica wikitesto

Dal 2011 è attiva l'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, un'istituzione formata come Gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT), e che comprende, approssimativamente, il territorio della ex Contea Principesca del Tirolo.

Storiamodifica | modifica wikitesto

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Contea del Tirolo, Storia del Tirolo e Storia dell'Alto Adige.

La regione si trova nell'area dell'antica Rezia, abitata dal popolo dei Reti, romanizzata a partire dal I secolo a.C. Solamente nel 1971 si sono trovate le prime tracce dell'uomo presso le pendici occidentali del monte Calisio poco sopra a Trento. Qui venne ritrovata una statuetta di forma femminile ottenuta da un corno di cervo, la cosiddetta "Venere del Gàban", che fa risalire la presenza dell'uomo al primo Neolitico.[2][3][4]

Nel Medioevo in seguito alle invasioni barbariche le valli dell'Inn, dell'Isarco, della Rienza e dell'Adige furono ricolonizzate dalle genti baiuvare e longobarde. A tale proposito sono da ricordare anche il principato vescovile di Bressanone e il principato vescovile di Trento, le cui estensioni originarie comprendevano, oltre all'attuale Trentino, anche larga parte dell'attuale Alto Adige/Südtirol e del Tirolo del Nord; essi furono, in età medievale e moderna, corpi autonomi all'interno del Sacro Romano Impero di Germania.

I conti di Tirolo e gli Asburgomodifica | modifica wikitesto

La contea stessa nasce per usurpazione, da parte di conti di Tirolo, dei legittimi poteri dei principi vescovi di Trento e dei Bressanone. Nel 1511 l'Ordinamento della Contea Principesca del Tirolo, documento organizzato dal principe vescovo Bernardo Clesio sistemò la questione.[senza fonte]

I rapporti con i vicini tirolesi oscillarono per secoli tra dipendenza politico-militare e tentativi di usurpazione del potere vescovile da parte dei Conti del Tirolo, sino al ricadere del principato entro la sfera di influenza degli Asburgo.

Alberto III di Tirolo nel 1252 ottenne con la forza dal vescovo di Trento i feudi dell'estinta casa dei conti di Appiano (Grafen von Eppan), dopo aver ottenuto con medesime modalità nel 1248 i feudi comitali di Bressanone. I principati vescovili di Trento e di Bressanone subirono a lungo la pressione dei Tirolo, e da questi furono sostanzialmente assoggettati nonostante fossero principi diretti dell'Impero di Germania (e in quanto tali elettivi dell'imperatore e a questi soggetti).

Castel Tirolo nel comune di Tirolo. Fu sede dei conti del Tirolo.

Nel XIII secolo, attraverso la politica matrimoniale del tempo, la primitiva dinastia dei Conti del Tirolo venne sostituta da quella dei Tirolo-Gorizia, il cui esponente di maggior spicco fu Mainardo II, vero fondatore della potenza tirolese. È a questo periodo che risale l'appropriazione del titolo di 'conte' (che spettava di diritto ai vescovi di Trento e Bressanone in quanto principi diretti dell'Impero) da parte del consortile dei Tirolo. I conti da allora si fecero chiamare non più "conti di Tirolo", bensì "conti del Tirolo". Usando a seconda dei casi l'astuzia o la forza, egli seppe approfittare della temporanea debolezza del potere imperiale.[2] La moderna amministrazione divise il territorio in un unico ordinamento giuridico (Landrecht) suddiviso in Giudizi (Gerichte). Ciò favorì lo sviluppo di borghi e mercati che fecero sì che a Merano si eresse una zecca, dove venivano coniati i "grossi aquilini", monete molto apprezzate nell'Italia settentrionale.[2]

In questo periodo i Tirolo riuscirono a estendere la loro influenza su un'area molto vasta a cavallo delle Alpi, entro i confini degli odierni territori di Austria, Svizzera e Italia. Alla morte dell'ultimo dei mainardiani, il conte Enrico, Margherita Maultasch, nipote di Mainardo II, si sposò a dodici anni con Giovanni Enrico di Lussemburgo che a sua volta aveva otto anni. Per difendere gli interessi della sua casata, arrivò in regione il fratello del maggiore del giovane conte, il futuro imperatore Carlo IV di Boemia. Tale successione non fu però riconosciuta dall'imperatore Ludovico di Baviera, che tramò ai danni di Giovanni Enrico accordandosi con la nobiltà tirolese. Secondo la leggenda, il giorno dei morti del 1341 Margareta fece trovare chiuso il portone di castel Tirolo al consorte al ritorno da una battuta di caccia e gli comunicò il ripudio e l'invito a riprendere la via per la Boemia. Poco dopo a Merano furono celebrate le nozze tra la Margareta e il figlio dell'imperatore Ludovico di Brandeburgo. Ciò venne mal recepito dalle due casate e lo stesso castello fu preso d'assedio. Anche il Papa non riconobbe il nuovo matrimonio e lanciò l'interdetto sul Tirolo. Questi motivi politici furono alla base della diffusione propagandistica di un'immagine negativa della contessa, quale donna moralmente corrotta e fisicamente deforme, con il soprannome Maultasch ("bocca a forma di tasca"). Grazie all'appoggio dei nobili, a Ludovico furono confermati i privilegi, passati alla storia come il Grosser Tiroler Freiheitbrief (Grande patente delle libertà del Tirolo), 1342. Dopo la morte dell'unico figlio, Mainardo III, Margareta cedette la contea a Rodolfo IV d'Asburgo, formalmente per motivi di parentela nel 1363. Egli impose al vescovo di Trento le cosiddette "Compatte", dove si definivano le subordinazioni del principato vescovile verso il conte.[2]

Nel corso del 16° secolo la Contea estende include nel suo dominio le exclave della Vallagarina, della valle del Primiero e dell'Ampezzano.

Durante la seconda metà del Cinquecento con Leopoldo V d'Austria nasce la casata degli Asburgo-Tirolo; durerà fino al 1665.

Dalla fine del XIV secolo al 1918 (con l'eccezione della parentesi napoleonica) la regione divenne uno dei territori principali dei domini del casato degli Asburgo (un ramo del quale furono imperatori quasi ininterrottamente dalla metà del XV secolo al 1806; poi imperatori d'Austria), i quali inclusero nel 1815 i territori del cessato Principato vescovile di Trento (secolarizzato per opera di Napoleone nel 1801) entro i confini amministrativi della Contea del Tirolo, divenuta parte dell'Impero d'Austria.

Il conflitto con la Repubblica di Veneziamodifica | modifica wikitesto

I conflitti fra gli Asburgo e la Repubblica di Venezia, a partire del XV secolo, comportarono taluni mutamenti territoriali. A seguito della guerra della Lega di Cambrai, in particolare, la Repubblica perse il possesso di alcuni territori, che furono posti alla diretta dipendenza della Contea del Tirolo. Questi territori comprendevano l'Ampezzano, la Vallagarina e il la Valle del Primiero.

Dall'epoca napoleonica alla prima guerra mondialemodifica | modifica wikitesto

Nel 1803, in conseguenza del Trattato di Lunéville, i principati vescovili di Trento e Bressanone furono soppressi ed annessi alla Contea del Tirolo.

Solo tre anni dopo, nel 1806, a seguito della guerra della sconfitta asburgica nella guerra della terza coalizione, gli Asburgo furono costretti a firmare la pace di Presburgo, il Tirolo divenne parte del regno di Baviera; fu inoltre soppresso il Sacro Romano Impero che venne sostituito con una nuova entità statale denominata "Impero Austriaco".

Nell'aprile del 1809, a seguito della aggressione dell'Impero Austriaco a Francia, Baviera ed alleati, si verificò l'insorgenza tirolese. A seguito di questi avvenimenti il territori della contea venne ripartito fra la Baviera, il Regno d'Italia napoleonico e i Territori Illirici francesi.

A seguito della caduta di Napoleone Bonaparte, con il Congresso di Vienna, lo "status quo ante" non venne ristabilito e venne confermata la dipendenza del Trentino dalla Contea del Tirolo.

Nel 1915 l'Italia dichiara guerra all'impero austro-ungarico. Al termine della prima guerra mondiale i territori della Contea del Tirolo a sud dello spartiacque alpino vennero annessi al Regno d'Italia. La Contea del Tirolo termina dunque la sua esistenza con l'occupazione italiana nel 1918.

Nel 1919, in seguito al Trattato di Saint-Germain-en-Laye della Conferenza di pace di Parigi che segnò la fine dell'Impero austro-ungarico, la Contea del Tirolo venne divisa tra Austria e Italia nelle seguenti aree:

Societàmodifica | modifica wikitesto

I diversi nomi della regionemodifica | modifica wikitesto

La Contea del Tirolo ha avuto nel corso dei secoli diverse denominazioni. Dopo il XIII secolo si parlava di dominium comitis Tyrolis (conti "di" Tirolo), dal toponimo di castel Tirolo, vicino a Merano. Ai tempi dell'impero austro-ungarico si chiamava Kronland Tirol, come signoria dei conti "del" Tirolo, Gefürstete Grafschart Tirol (Contea principesca del Tirolo). Nella Divina Commedia di Dante Alighieri si cita Tiralli. In seguito per distinguere le zone geograficamente si utilizzarono Land an der Etsch (terra dell'Adige) e im Inntal (sull'Inn). A partire del XVIII secolo si parlava di tyrolische Nation.[non chiaro][2]

L'area corrispondente all'attuale Trentino era invece per lo più parte del Principato Vescovile di Trento (anche se vaste zone erano già sotto diretto controllo della contea tirolese), nel diploma imperiale di fondazione, era denominato comitatus tridentinus, oppure indicato con varie locuzioni del tipo ecclesiae tridentinae finis.

Nel XIX secolo il Trentino era noto anche come "Tirolo meridionale" o "Tirolo italiano"; in maniera non ufficiale e nel gergo comune era anche denominato Welschtirol [6], talora questo termine fu anche usato in maniera dispregiativa. Nel medesimo periodo l'odierno Alto Adige era noto come "Mitteltirol".

Durante l'impero napoleonico il territorio a nord del Brennero venne inglobato e denominato "Baviera meridionale", mentre dal 1810 al 1814 la zona meridionale prese il nome di dipartimento dell'Alto Adige. Durante il ventennio fascista la regione trentino-sud tirolese venne denominata "Venezia Tridentina". Nel dopoguerra si andarono a delineare definitivamente i nomi: Tirol, Alto Adige/Südtirol, Trentino.[2]

Lingua e culturamodifica | modifica wikitesto

Tirolesi (Franz Defregger, circa 1920)

Attualmente le lingue parlate nell'area del Tirolo storico sono:

Benché le lingue ufficiali della regione, oltre al ladino, siano le lingue nazionali di riferimento, ossia il tedesco standard e l'italiano standard, le lingue parlate comunemente da larga parte della popolazione, soprattutto nelle vallate e nei centri minori, sono parlate locali, dialettali, rispettivamente di ceppo germanico e di ceppo romanzo. Il patrono del Tirolo è San Giuseppe. La sua festa e solennità è il 19 marzo ed è stata istituita dall'imperatrice Maria Teresa nel 1750.

Università e Istituzioni di Ricerca

Divisioni amministrativemodifica | modifica wikitesto

Carta dei Distretti amministrativi della Contea del Tirolo (Grafschaft Tyrol) con il Vorarlberg e il Principato del Liechtenstein (Fürstentum Liechtenstein) nel 1845 circa
Circoli della Contea del Tirolo
con il Vorarlberg e il Principato del Liechtenstein
# Nome Capoluogo
1 Circolo dell'Alta Valle dell'Inn (Kries Oberinnthal) Imst
2 Circolo della Bassa Valle dell'Inn (Kries Unterinnthal) Innsbruck
3 Circolo della Val Pusteria (Kreis Pusterthal) Brunico
4 Circolo di Bolzano (Kreis Botzen o Kreis an der Etsch) Bolzano
5 Circolo di Trento (Kreis Trient) Trento
6 Circolo di Rovereto (Kreis Roveredo) Rovereto
7 Circolo del Vorarlberg (Kreis Vorarlberg) Bregenz
8 Principato del Liechtenstein (Fürstentum Liechtenstein) Vaduz

Stemmimodifica | modifica wikitesto

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ Josef Fontana e Peter Haider, Geschichte des Landes Tirol, Teil 2, Bozen, Athesia, 1986, ISBN 9788870144178.
  2. ^ a b c d e f Euregio, Tirolo Alto Adige Trentino - Uno sguardo storico. Trento 2013, ISBN 978-88-907860-2-0
  3. ^ Gli «oggetti d'arte» di Riparo Gaban Archiviato il 30 dicembre 2013 in Internet Archive.
  4. ^ La Venere del Gabàn Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive.
  5. ^ Venezia Tridentina, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
  6. ^ zobodat.at, https://www.zobodat.at/pdf/VeroeffFerd_016_0413-0525.pdf.

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto

  • AA.VV., Geschichte des Landes Tirol, 4 voll., Bolzano: Athesia, 1986-1990 (Collana promossa dal Südtiroler Kulturinstitut):
    • 1 Von den Anfängen bis 1490 / a cura di Peter Haider, Josef Riedmann. - 1990. - 665 p. ISBN 88-7014-390-2
    • 2 Die Zeit von 1490 bis 1848 / a cura di Rudolf Palme. - 1986. - 729 p. ISBN 88-7014-417-8
    • 3 Die Zeit von 1848 bis 1918 / a cura di Josef Fontana, Georg Mühlberger. - 1987. - 634 p. ISBN 88-7014-454-2
    • 4/1 Die Zeit von 1918 bis 1970 (Südtirol) / a cura di Othmar Parteli. - 1988. - 773 p. ISBN 88-7014-473-9
    • 4/2 Die Zeit von 1918 bis 1970 (Bundesland Tirol) / a cura di Josef Riedmann. - 1988. - 777 p. ISBN 88-7014-473-9
  • Gottfried Solderer (a cura di), Das 20. Jahrhundert in Südtirol, 6 voll., Bolzano: Raetia, 1999-2004:
  • AA.VV., Storia del Trentino, 6 voll., Bologna, Il Mulino, 2000-2005 (Collana promossa dall'Istituto trentino di cultura):
    • 1 La preistoria e la protostoria / a cura di Michele Lanzinger, Franco Marzatico, Annaluisa Pedrotti. - 2001. - 655 p.
    • 2 L'età romana / a cura di Ezio Buchi. - 2000. - 643 p.
    • 3 L'età medievale / a cura di Andrea Castagnetti, Gian Maria Varanini. - 2004. - 915 p.
    • 4 L'età moderna / a cura di Marco Bellabarba, Giuseppe Olmi. - 2002. - 1048 p.
    • 5 L'età contemporanea: 1803-1918 / a cura di Maria Garbari, Andrea Leonardi. - 2003. - 999 p.
    • 6 L'età contemporanea: il Novecento / a cura di Andrea Leonardi, Paolo Pombeni. - 2005. - 876, [1] p. - Bibliogr.: p. 795-852

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

Altri progettimodifica | modifica wikitesto

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto

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