Vălko Červenkov

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Vălko Červenkov
Valko Chervenkov.jpg

Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Popolare di Bulgaria
Durata mandato 3 febbraio 1950 –
17 aprile 1956
Presidente Georgi Damjanov
Predecessore Vasil Kolarov
Successore Anton Jugov

Vicepresidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Popolare di Bulgaria
Durata mandato 20 luglio 1949 –
3 febbraio 1950

Segretario generale del Partito Comunista Bulgaro
Durata mandato 2 luglio 1949 –
4 marzo 1954
Predecessore Georgi Dimitrov
Successore Todor Živkov (primo segretario)

Dati generali
Partito politico Partito Comunista Bulgaro

Vălko Velev Červenkov (in bulgaro Вълко Велев Червенков; Zlatica, 6 settembre 1900Sofia, 21 ottobre 1980) è stato un politico comunista bulgaro e primo ministro della Repubblica Popolare di Bulgaria.

Červenkov nacque a Zlatica, Bulgaria. Divenne comunista nel 1919 e partecipò alle attività del gruppo dei giovani comunisti e all'edizione del loro giornale. Prese anche parte alla fallita rivolta comunista del 1923.

Nel 1925 Červenkov scappò in Unione Sovietica, dove frequentò una scuola marxista-leninista a Mosca e diventò in seguito direttore della stessa scuola. Diventò anche un sostenitore del dittatore sovietico Josif Stalin: nel 1941 era direttore di una stazione radiofonica che trasmetteva messaggi anti-tedeschi e pro-sovietici al popolo bulgaro.

Nel 1944 Červenkov tornò in Bulgaria, dove divenne membro del governo che prese servizio subito dopo la seconda guerra mondiale nel 1945: questo governo divenne presto controllato dai comunisti. Červenkov fu Ministro della Cultura nel 1947, candidato primo ministro nel 1949, segretario generale del Partito nel 1949 e Primo Ministro della Bulgaria nel 1950.

Il supporto alla leadership di Červenkov proveniva principalmente dal governo sovietico. Dopo la morte di Stalin nel 1953, il governo dell'URSS iniziò a porsi in contrasto a Červenkov, che perse gran parte del suo potere e dovette dimettersi dalla posizione di segretario generale il 4 marzo 1954 (e fu sostituito da Todor Živkov, futuro dittatore) e dalla posizione di Primo Ministro il 17 aprile 1956. Si ripresentò come candidato Primo Ministro, ma perse nel 1961 e si ritirò dalla politica. Fu espulso dal partito nel 1962 e riammesso nel 1969. Morì a Sofia, Bulgaria nel 1980.

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