Vogliamo tutto

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Vogliamo tutto
AutoreNanni Balestrini
1ª ed. originale1971
Genereromanzo
Sottogenereromanzo a sfondo sociale
Lingua originale italiano

« Compagni rifiutiamo il lavoro. Vogliamo tutto il potere vogliamo tutta la ricchezza. Sarà una lunga lotta di anni con successi e insuccessi con sconfitte e avanzate. Ma questa è la lotta che noi dobbiamo adesso cominciare una lotta a fondo dura e violenta. Dobbiamo lottare perché non ci sia più il lavoro. Dobbiamo lottare per la distruzione violenta del capitale. Dobbiamo lottare contro uno Stato fondato sul lavoro. Diciamo Sì alla violenza operaia. »

(Nanni Balestrini, Vogliamo tutto, Seconda Parte, Nono capitolo: L'assemblea)

Vogliamo tutto è un romanzo dell'autore italiano Nanni Balestrini pubblicato nel 1971.

Per l'attualità dell'argomento trattato, il libro divenne un best seller e suscitò dibattiti e polemiche, venendo tempestivamente tradotto in francese e tedesco.[1]

Tramamodifica | modifica wikitesto

Il protagonista, Alfonso, è un giovane campano che viene assunto dall'Ideal Standard per la sua fabbrica da aprire a Salerno. Per imparare il mestiere viene mandato, assieme ad altri neoassunti, a Brescia presso uno stabilimento già funzionante. Qui viene in contatto per la prima volta con dei sindacalisti; la prima impressione è di rigetto (il protagonista si ritiene qualunquista), ma col passare del tempo inizia a maturare una propria concezione del lavoro e del rapporto tra padrone e dipendente. A causa del suo atteggiamento ribelle e scansafatiche viene licenziato dalla fabbrica di sanitari; decide allora di emigrare a Milano, dove lavora in una fabbrica di succedanei del legno e all'Alemagna ma si lascia sedurre anche dalle molte dispendiose opportunità della vita cittadina, finché non si trasferisce a Torino, dove già abita sua sorella. Qui viene assunto alla FIAT e destinato alla catena di montaggio delle automobili, ma rifiuta i ritmi di lavoro disumani imposti agli operai. Esagera un piccolo infortunio al dito per scroccare più giorni di assenza retribuita; successivamente, in segno di protesta, porta un cartellodi protesta dentro la fabbrica, ha un violento alterco con un ingegnere durante una manifestazione sindacale e viene alle mani con i guardiani al cancello: tutto ciò lo porta a un nuovo licenziamento. A questo punto si getta a capofitto nelle lotte operaie che preludono all'autunno caldo del 1969, rivendicando un'azione diretta degli operai per cercare di conquistare il potere nella politica e nell'economia, senza la mediazione dei sindacati, ormai troppo integrati nel sistema che sfrutta i lavoratori. L'obiettivo di lungo periodo non è tanto quello di migliorare le proprie condizioni di lavoro quanto di abolirlo del tutto, perché "il lavoro fa schifo". Tra le varie iniziative di lotta, viene citata l'occupazione del municipio di Nichelino, comune nel quale risiedono molti dipendenti FIAT in condizioni disagiate. Assemblee tenute all'Università sanciscono la saldatura tra le azioni di lotta operaie e studentesche, e il 3 luglio 1969 si svolge una grande manifestazione, per chiedere il blocco degli affitti, che degenera in scontri di piazza. Il protagonista riesce ad evitare l'arresto rifugiandosi sui tetti.

Stilemodifica | modifica wikitesto

Il romanzo è narrato in prima persona, come se fosse la trascrizione di un racconto orale, del quale imita in molti punti anacoluti, dialettismi e sgrammaticature. Esso procede per unità narrative di breve estensione, chiamate "lasse narrative".[1] Questo aspetto è prevalente nella prima delle due parti in cui è suddiviso il romanzo; nella seconda prevale la narrazione, quasi documentaristica, della protesta operaia, e lo stile, assieme alla parlata del protagonista si nutre del lessico dei volantini sindacali e degli slogan politici.[1]

Edizionimodifica | modifica wikitesto

  • Nanni Balestrini, Vogliamo tutto, Milano, Feltrinelli, 1971, pp. 215.
  • Nanni Balestrini, Vogliamo tutto, Milano, Garzanti, 1974, pp. 155.
  • Nanni Balestrini, Vogliamo tutto, Oscar, Milano, Mondadori, 1988, pp. 215.
  • Nanni Balestrini, Vogliamo tutto, in La grande rivolta, Milano, Bompiani, 1999.
  • Nanni Balestrini, Vogliamo tutto, prefazione di Franco Berardi (Bifo), Roma, Derive Approdi, 2004, pp. 174, ISBN 8888738398.
  • Nanni Balestrini, Vogliamo tutto, Oscar scrittori moderni, Milano, Mondadori, 2013, pp. 186, ISBN 978-88-04-63360-0.
  • Nanni Balestrini, Vogliamo tutto, 900 italiano, Milano, Mondadori, 2015, pp. 220.

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ a b c Emilio Cecchi e Natalino Sapegno (a cura di), Storia della letteratura italiana. Scenari di fine secolo, XII, Milano, Garzanti, 2001, pp. 128-130.

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto