Wienerbrød

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Wienerbrød
Danish pastry.JPG
Diversi tipi di paste wienerbrød
Origini
Altri nomiWienerbröd
Luoghi d'origineAustria Austria
Danimarca Danimarca
Diffusionemondiale
Dettagli
Categoriadolce
Ingredienti principalifarina di grano, burro, latte, uova, lievito
 

Il wienerbrød o wienerbröd (letteralmente pane viennese in lingua danese e tedesca) è una pasta dolce che rientra nella tradizione della viennoiserie. Il wienerbrød è nato nel ventesimo secolo da panettieri austriaci che hanno esportato in Danimarca tale specialità. I wienerbrød hanno forme e dimensioni diverse e sono tutti in pasta sfoglia burrosa, laminata e a più strati.

Storiamodifica | modifica wikitesto

Originimodifica | modifica wikitesto

Il wienerbrød è stato fatto risalire ai tempi dei vichinghi e diversi racconti tramandano che la sfoglia sia nata come dono destinato alla figlia dei capi tribù e il guerriero che le avrebbe donato il dolce più buono l'avrebbe infatti sposata.[1]

L'origine più accreditata viene però fatta risalire al 1850, quando i panettieri danesi scioperarono in segno di protesta perché pagati con vitto e alloggio anziché in contanti. Ciò spinse i proprietari dei panifici ad assumere lavoratori dall'estero, tra cui diversi numerosi austriaci che importarono in Danimarca la tradizione della viennoiserie.[1] La pasticceria austriaca di Plundergebäck divenne presto popolare in Danimarca e dopo che le dispute sul lavoro finirono, i panettieri danesi appresero le tecniche di laminazione austriache e adattarono le ricette della viennoiserie ai loro gusti e alle loro tradizioni aumentandone, ad esempio, la quantità di uova e grassi. Ciò portò a definizione i wienerbrød e quella che oggi è conosciuta nel mondo come pasticceria danese.[1][2][3][4]

L'esportazione negli Stati Unitimodifica | modifica wikitesto

Alcune sfoglie wienerbrød

I wienerbrød sono stati successivamente esportati negli Stati Uniti da immigrati danesi fra cui Lauritz C. Klitteng, proveniente da Læsø, che contribuì più di ogni altro a rendere popolare la tradizione dolciaria oltreoceano fra il 1915 e il 1920. Klitteng avrebbe preparato paste danesi per il matrimonio del presidente americano Woodrow Wilson nel dicembre del 1915 e avrebbe promosso il suo prodotto viaggiando in tutto il mondo oltre a pubblicizzarlo in periodici culinari degli anni venti come National Baker, Bakers' Helper, e Bakers' Weekly. Klitteng ebbe anche uno studio a New York City per un breve periodo di tempo. Herman Gertner, anche egli danese, possedeva una catena di ristoranti di New York e aveva portato Klitteng a vendere paste danesi a New York. Il necrologio di Gertner apparso sul New York Times del 23 gennaio 1962 afferma che:[5]

«Ad un certo punto della sua carriera, il signor Gertner ha fatto amicizia con un fornaio danese che lo ha convinto che la pasticceria danese sarebbe stata ben accolta a New York. Gertner ha iniziato a servire la pasticceria nel suo ristorante ed è stato subito un successo.»

La controversia dello Jyllands-Postenmodifica | modifica wikitesto

Durante le polemiche perdurate fra il 2005 e il 2006 sulle caricature di Maometto pubblicate dal quotidiano danese Jyllands-Posten , diversi gruppi religiosi iraniani hanno preteso di cambiare il nome del dolce (Shriniye Danmarki) data la sua associazione con il paese di provenienza delle vignette e l'Associazione delle industrie dolciarie iraniane designò "Rose del Profeta Maometto" come il nuovo nome del dolce nel paese scandinavo a partire dal 15 febbraio 2006. Tuttavia, l'adozione di tale nome delle pasticcerie ebbe vita breve.[6]

Preparazionemodifica | modifica wikitesto

Il wienerbrød è fatto di pasta lievitata a base di farina di frumento, latte, uova, zucchero e grandi quantità di burro o margarina.[7] Si prepara stendendo un impasto di lievito che, dopo essere stato coperto di burro, viene piegato e arrotolato diverse volte fino a creare 27 strati.[8] Se necessario, l'impasto viene raffreddato tra le pieghe per facilitare la sua manipolazione. Il processo di laminazione, imburratura, piegatura e refrigerazione viene ripetuto più volte per creare un impasto multistrato che diventa arioso e croccante all'esterno, ma anche ricco e burroso. Il burro è il grasso tradizionale usato nella pasticceria danese, ma nella produzione industriale sono spesso usati grassi meno costosi, come l'olio di girasole idrogenato.

Caratteristichemodifica | modifica wikitesto

Danimarcamodifica | modifica wikitesto

Le paste wienerbrød hanno forme e nomi diversi e cambiano a seconda delle aree geografiche in cui vengono vendute. Tradizionalmente, vengono guarnite con cioccolato, zucchero, glassa e/o noci scheggiate e possono essere farciti con una varietà di ingredienti come marmellata, conserve di frutta, ripieno remonce e marzapane e/o crema pasticcera. Le forme che possono assumere le paste danesi sono numerose e comprendono ad esempio dolci circolari con un ripieno centrale (i cosiddetti "spandauer"), paste a forma di numero "8", spirali (conosciute come "lumache") e i kringle, una derivazione dei pretzel.[9]

Nel mondomodifica | modifica wikitesto

In Svezia si è soliti consumare pasticcini "spandauer" con crema pasticcera alla vaniglia, mentre nel Regno Unito i danish pastry presentano vari ingredienti fra cui marmellata, crema pasticcera, albicocche, ciliegie, uvetta, mandorle in scaglie, noci pecan o toffee caramellata e sono disposti fra diverse sezioni dell'impasto prima di venire cotte. Agli ingredienti viene anche aggiunto il cardamomo. Negli Stati Uniti, i dolci wienerbrød vengono anche guarniti con frutta o crema di formaggio zuccherata prima della cottura. In Argentina, di solito sono riempiti con dulce de leche o cotognata.

Galleria d'immaginimodifica | modifica wikitesto

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ a b c Colazioni del mondo. Danimarca: wienerbrod, øllebrød, kanelsnegle, su gamberorosso.it. URL consultato il 5 marzo 2019.
  2. ^ (EN) The patsies whose favourite pastries aren’t really Danish, su cphpost.dk. URL consultato il 6 marzo 2019.
  3. ^ (DA) Wienerbrød, su akbc.dk. URL consultato il 6 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2013).
  4. ^ (EN) "De danske kager er en fantastisk historie, su samvirke.dk. URL consultato il 6 marzo 2019.
  5. ^ (EN) HERMAN GERTNER, EX-RESTAURATEUR; Retired Owner of Chain on Broadway Dies at 90, su nytimes.com. URL consultato il 5 marzo 2019.
  6. ^ (EN) Iranians rename Danish pastries, su news.bbc.co.uk. URL consultato il 6 marzo 2019.
  7. ^ (EN) Stanley P. Cauvain, Linda S. Young, Springer Science & Business Media, 2017, pp. 264-72.
  8. ^ (EN) Wayne Gisslen, Professional Baking, John Wiley & Sons, 2012, pp. 185-92.
  9. ^ (EN) YOU CALL THIS DANISH PASTRY?, su saveur.com. URL consultato il 6 marzo 2019.

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto

  • Mimi Sheraton Falcone, 1000 Cibi da provare nella vita: La bibbia dei sapori della decana del food writing americano, Rizzoli, 2015, "Wienerbrød".
  • Meik Wiking, Hygge, Mondadori, 2017, p. 77.
  • (EN) Rose Levy Beranbaum, The Pie and Pastry Bible, Schribner, 1998.
  • (DA) Hakon Mielche, Jorden rundt med morgenbrød, Hasselbach, 1944.

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

Altri progettimodifica | modifica wikitesto

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto