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Lidia De Federicis (Torino, 21 giugno 1930 – 28 giugno 2011) insegnante, autrice di manuali e di saggi di critica letteraria.


La madre cuneese, sarta, e il padre, abruzzese, piccolo funzionario statale formano una famiglia di ceto medio-basso, come Lidia De Federicis stessa scrive in “Notizie personali” (in Del raccontare. Saggi affettivi, Manni, Lecce 2004). Si laurea all'Università di Torino discutendo con Giovanni Getto una tesi di letteratura italiana su Poliziano. Negli anni Sessanta milita nella sinistra lombardiana del Psi e nella CGIL-Scuola. Dopo alcuni anni di insegnamento al Liceo classico "Bodoni" di Saluzzo (anni in cui il liceo era ancora un mondo maschile), dal 1959 al 1986 è docente di italiano e latino al Liceo classico torinese “Gioberti”.

Con Remo Ceserani, a partire dal 1979 pubblica da Loescher i dieci volumi de Il materiale e l’immaginario, opera-laboratorio che considera “illuminista” e strumento di rinnovamento dell'insegnamento della letteratura italiana, vista nel contesto storico, sociale, antropologico e nei rapporti con le culture letterarie e filosofiche degli altri paesi.

Nel 1984 fonda con Gian Giacomo Migone “L’Indice dei Libri del mese”, della cui redazione fa parte e su cui scrive molte recensioni sulla narrativa italiana contemporanea. Altre riviste a cui collabora: “Belfagor”, “Leggendaria”, “L’immaginazione”.

Nel 1991, insieme a Franco Brioschi, Remo Ceserani, Costanzo di Girolamo, Giulio Ferroni, Franco Marenco, Giuseppe Sertoli, fonda la rivista semestrale "L'Asino d'oro" (Loescher, 1991-1994). Oltre a Ceserani e alle persone prima citate, intrattiene rapporti di lavoro e di amicizia con Giovanni Arpino, Cesare Cases, Dario Cecchetti, Anna Chiarloni, Anna Grazia D’Oria, Elvio Fachinelli, Piero Manni, Cesare Pianciola, Carlo Ferdinando Russo.

Come membro del Consiglio direttivo del Comitato Torinese per la Laicità della Scuola, fondato nel 1983 da Carlo Ottino, difende il principio del separatismo tra Stato e confessioni religiose e la scuola pubblica come strumento di emancipazione sociale. Scrive numerosi articoli e recensioni sul periodico del Comitato “laicità”.

Dopo la sua scomparsa, è stata ricordata con un ampio servizio di testimonianze per la cura di Luisa Ricaldone in “L’Immaginazione”, n. 272, novembre-dicembre 2012, pp. 1-13. Nel 2016 il Liceo Gioberti e la casa editrice Loescher hanno commemorato la sua figura di insegnante e intellettuale presso la scuola dove insegnò per più di 25 anni. Nello stesso anno, il Centro di documentazione ricerca e studi sulla cultura laica “Piero Calamandrei” di Torino si ispira a un suo scritto nel convegno Scritture laiche. Riflessioni su laicità e letteratura contemporanea a partire da un testo di Lidia De Federicis.

Opere:

  • Con Giovanni Arpino, Il Novecento. Antologia della critica letteraria e dei narratori e poeti italiani, Torino, Petrini, 1971;
  • Con Laura Marchiaro, Giuliana Tedeschi, Francesco De Bartolomeis, Lettura e ricerca, Torino, Loescher, 1973;
  • Con Laura Marchiaro, Giuliana Tedeschi, Francesco De Bartolomeis, L’esperienza e le parole, Torino, Loescher, 1981;
  • Con Remo Ceserani, Il materiale e l’immaginario, Torino, Loescher, 1979-83;
  • Con Remo Ceserani, Strumenti e Percorsi di letteratura, Torino, Loescher, 1984-85;
  • La nuova antologia, Torino, Loescher, 1986;
  • Italo Calvino e La giornata d'uno scrutatore, Torino, Loescher, 1989;
  • Negli anni Sessanta e Settanta la scuola italiana, in Nicola Tranfaglia (a cura di), Crisi sociale e mutamento dei valori. L'Italia negli anni sessanta e settanta, Torino, Tirrenia Stampatori, 1989, pp. 195-207;
  • Prove a carico. Due anni di percorsi nella narrativa italiana, Torino, L’Indice dei Libri del mese, 1997 (raccolta degli articoli apparsi sull’ “Indice” nella rubrica “Percorsi della narrativa italiana” dal gennaio 1995 all’aprile 1997);
  • Letteratura e storia, Roma-Bari, Laterza, 1998 (nella collana Alfabeto letterario, diretta insieme a Ceserani);
  • Le donne nella scuola, in “Belfagor”, 31 maggio 2000, pp. 337-543;
  • E tu fingi? Cronache dell’immagine narrativa in sette anni (1993-2002), Torino, Trauben, 2002 (raccolta degli articoli apparsi sull’ “Indice” dal gennaio 1995 all’aprile 2002);
  • Il romanzo della scuola, in “Belfagor”, 31 marzo 2002, pp. 223-233;
  • Il rapporto fra vita e letteratura nella nuova narrativa italiana, in “Belfagor”, 30 settembre 2003, pp. 582-88;
  • Del raccontare. Saggi affettivi, San Cesario di Lecce, Manni, 2004 (raccolta di saggi e interventi dal 2000 al 2004 sul tema: raccontare / autobiografia / rapporto fra narrato e vissuto);
  • Corpo di donna nella narrativa italiana 1984-2004, in “Belfagor”, 30 settembre 2006, pp. 555-64;
  • Cultura e vita politica a Torino 1960-1969. La sinistra socialista, in “Belfagor”, 30 novembre 2007, pp. 665-72;
  • Laicità nell’insegnamento degli studi letterari, in “laicità”, n. 2, giugno 2008, pp. 6-7;
  • Romanzo di gente che scrive, in “Belfagor”, 31 marzo 2009, pp. 187-91.