Portale:Televisione

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Portale Televisione

Il Portale Televisione si propone di presentare in modo organico argomenti riguardanti questo mezzo di comunicazione di massa e invitare alla navigazione satellitare secondo le diverse aree tematiche organizzate nelle apposite categorie.

Buona [tele]visione! ... tenendo in debito conto quanto è stato detto di lei ...

«La televisione è gomma da masticare per gli occhi.»

(Frank Lloyd Wright)
Un apparecchio televisivo


 
La televisione

La televisione (dal greco τῆλε, "a distanza", e dal tema verbale Vid del verbo greco οραω vedere, in sigla TV), è la diffusione contemporanea di medesimi contenuti visivi e sonori, fruibili in tempo reale o con un breve ritardo, ad utenti situati in aree geografiche servite da apposite reti per telecomunicazioni e dotati di specifici apparecchi elettronici ed eventualmente impianti per telecomunicazioni.
Da un punto di vista sociologico la televisione è uno dei mezzi di comunicazione di massa tra i più diffusi e apprezzati e naturalmente anche tra i più discussi. Dal punto di vista del pubblico, la semplicità d'uso e l'attuale basso costo l'hanno portata ad affiancare sempre più efficacemente la stampa e la radio come fonte di informazione e soprattutto di svago grazie agli innumerevoli spettacoli offerti. Da un punto di vista tecnologico la televisione è invece un'applicazione delle telecomunicazioni.
Il termine "televisione" venne stabilito il 10 marzo 1947 durante la conferenza mondiale delle radiocomunicazioni di Atlantic City dai delegati di 60 nazioni che, altresì, stabilirono di adottare come abbreviazione la sigla "TV".

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Foto del giorno
Telstar

Telstar è stato il primo satellite artificiale utilizzato dal luglio 1962 per le per trasmissioni televisive in diretta attraverso la mondovisione
 
Storia ed emittenti

Nel mondo della televisione, il termine palinsesto indica l'insieme delle trasmissioni programmate da una emittente per un certo periodo (un giorno, una settimana, un mese, un trimestre …). Solitamente il palinsesto indica l'ora di messa in onda, il titolo e il tipo di ogni singolo programma, più eventuali informazioni accessorie. Invece, se si considera la televisione come un dispositivo che offre la disponibilità tecnologica per un'emissione continua di messaggi audiovisivi, «il palinsesto è definibile come la sequenza temporale dei messaggi offerta dall'emittente a tutti i possessori dell'apparecchio sintonizzati su una data frequenza». La parola palinsesto nel linguaggio dei filologi si riferisce al codice di pergamena su cui, raschiata la prima scrittura, si può scrivere un nuovo testo (dal greco palímpsestos che vuol dire "raschiato di nuovo"). Il termine divenne famoso quando il filologo Angelo Mai (1782-1864) trovò tra i palinsesti della Biblioteca Vaticana testi di Frontone e Cicerone, in particolare il De re publica. Si stabiliscono per più anni alcuni parametri di base che sono i generi televisivi, le ore di trasmissione per singola tipologia televisiva e per le diverse fasce orarie nonché l'utilizzo di prime trasmissioni e di repliche. Sulla base del piano pluriennale si orientano le politiche editoriali di produzione e di acquisto.

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Immaginario

Mai dire... è una serie di programmi televisivi e radiofonici, presenti nei palinsesti dal 1989, creati e condotti dalle voci fuori campo della Gialappa's Band. Il marchio Mai dire, registrato da Mediaset, non è usato dai programmi Rai e SKY. La Gialappa's, infatti, ha sostituito il «Mai» con «Rai» nelle trasmissioni radiofoniche realizzate su Radio Due e con «SKY» in occasione dei Mondiali 2006.
La prima serie - Mai dire Banzai - è stata trasmessa su Italia Uno alla fine degli anni ottanta (1989) e nei primi anni novanta (più volte è stata replicata), e ha portato al successo televisivo il trio della Gialappa's Band.
Il programma era interamente costruito montando immagini di due giochi televisivi giapponesi: Takeshi's Castle (風雲!たけし城 Fūun! Takeshi Jō?), condotto da Takeshi Kitano e trasmesso da TBS, e The Gaman (che invece è un programma di Fuji TV), sovrapponendoci il commento umoristico del trio. Per la tipologia delle prove, seppur con notevoli differenze, questi giochi vengono comunemente comparati a Giochi senza frontiere.

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Utilità
Personalità
Sergio Zavoli

Sergio Zavoli (Ravenna, 21 settembre 1923) è un giornalista, scrittore e politico italiano, legato al mondo della televisione e alla storia della Rai, l'emittente televisiva di stato. Dal 1947 al 1962 ha esercitato l'attività di giornalista radiofonico per poi passare alla RAI, per ideare e condurre numerosi programmi di successo come, tra gli altri, Nascita di una dittatura (1972). Per la televisione ha ideato e condotto il Processo alla tappa, trasmissione sportiva riguardante il ciclismo. Vicino al Partito Socialista Italiano, dal 1980 al 1986 è stato presidente della RAI e nel 1981 ha pubblicato il suo primo libro, Socialista di Dio, che ha vinto il Premio Bancarella. Senatore della Repubblica, per lo "straordinario contributo apportato alla causa del giornalismo italiano", il 26 marzo 2007 la facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Roma Tor Vergata gli ha conferito honoris causa la laurea specialistica in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo.

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Approfondimento

La pubblicità televisiva o spot pubblicitario è un filmato breve prodotto e realizzato al fine di pubblicizzare un bene o servizio attraverso il cinema o la televisione. Lo spot spesso si avvale di registi famosi o della collaborazione di attori, che in questo caso vengono chiamati testimonial. Per determinare l'appetibilità di uno spazio televisivo, dove inserire la pubblicità, si è creato un complesso sistema affidato alla società Auditel, L'originale idea di far partecipare ad essa oltre che gli operatori del settore televisivo, anche i rappresentanti del mondo pubblicitario, si è tradotto in una struttura assolutamente dominata dal duopolio Mediaset - Rai. Questo ha determinato anche un cambiamento del linguaggio della pubblicità televisiva: quello delle televisioni locali era molto più indirizzato al prodotto, le grandi catena internazionali del settore detergenza oppure delle benzine o delle automobili, si dirigono verso formule più istituzionali, magari secondo schemi non solo italiani. Una delle caratteristiche attuali delle pubblicità è la forte influenza di modelli esteri, quando, addirittura non si tratta di traduzione in Italiano di spot fatti per altri mercati.

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